NEWS

UN’ESCURSIONE SUL VESUVIO   di Luigi Rezzuti   Fin da bambino mi ha intrigato questa montagna che fa da sfondo al golfo di Napoli. Ricordo che, da...
continua...
SALUTE E BENESSERE Nuovi divieti sul fumo   di Luigi Rezzuti    Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le nuove norme previste dal decreto legislativo...
continua...
L’eruzione vesuviana del 1906   di  Antonio La Gala   Il 7 aprile del 1906, il giorno prima della Domenica delle Palme, il Vesuvio si ripresentò con...
continua...
E  POI ... Rio, inferno e paradiso di Raffaele Calafiore   di Luigi Alviggi   Copacabana, Ipanema, sono nomi che rievocano immagini prestigiose di...
continua...
L’avvocato della camorra   di Luigi Rezzuti   Non era stato facile per Alberto frequentare l’università e laurearsi in legge. I suoi ce l’avevano...
continua...
La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
continua...
AL PAN DI NAPOLI LE “OMBRE” DI ARMANDO DE STEFANO   Dal 19 maggio al 25 giugno, una mostra curata da Mimma Sardella. Armando De Stefano omaggia Jorge...
continua...
PROGRAMMA dei CORSI dell'associazione 1virgola618   Eventi 2018 Percorso di riconoscimento di  ERBE spontanee sabato 3 marzo   ore 14-18con Alberto...
continua...
Miti napoletani di oggi. 77 LA “SANT'ORSOLA” DI CARAVAGGIO   di Sergio Zazzera   Fiore all’occhiello della sede napoletana delle “Gallerie...
continua...
All’asilo dalle suore   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che Enrico si trovava davanti a quel muro scrostato, non poteva fare a meno di fermarsi e...
continua...

ADDIO MERCATINI, ADDIO CONCORRENZA

 

di Sergio Zazzera

 

Ho avuto la fortuna di frequentare la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli (allora non ancora intitolata a Federico II) giusto mezzo secolo fa, quando a insegnarvi c’erano Maestri, più che professori; e uno di questi era l'economista Mario De Luca. Profondo conoscitore della sua materia, egli aveva ben chiare le idee su ciò che di essa poteva essere utile a uno studente di Giurisprudenza; e, da vecchio liberale (che – come poi ho scoperto – aveva partecipato attivamente anche alle Quattro Giornate), ci aveva spiegato, fra l’altro, che il modello di mercato connotato dalla concorrenza costituiva una delle caratteristiche dell’economia “di destra”.

La sua lezione era stata talmente chiara, che me n’ero portato appresso il convincimento, fino a domenica scorsa. Sì, voglio dire, fino a quando non ho trovato la mia fornitrice di (ottimo) yogurt artigianale e il mio fornitore di corbezzoli (vulgo, sòrve pelóse), e ho appreso che le autorità comunali avevano revocato l’autorizzazione a tenere mercatini settimanali nelle piazze napoletane, conferita da qualche tempo a Confagricoltura, Coldiretti e altre organizzazioni similari. A spingere in questa direzione, stando a quanto mi si è detto, sarebbero stati gli ambienti politici napoletani di destra, sollecitati dai commercianti cittadini, ai quali il rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti dai banchetti domenicali sottraeva uno spicchio, forse anche alquanto consistente, di clientela.

Un dubbio, però, continua ad assalirmi, da quel momento: il buon professore De Luca c’ingannava o la spasmodica ricerca di una base elettorale il più possibile solida ha indotto la destra ad abdicare ora ai propri principî, passando dall’economia della concorrenza a quella del cartello?

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen