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Buongiorno mezzanotte, torno a casa   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940 Mercoledì 18...
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Maggio dei monumenti   di Luigi Rezzuti   Come ogni anno, il mese di maggio è dedicato ai monumenti e quest’anno il tema della venticinquesima...
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SARRI ALLA JUVE   di Luigi Rezzuti   Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune...
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Miti napoletani di oggi.73 LA SOFFERENZA   di  Sergio Zazzera   Il mito della sofferenza, al giorno d’oggi, non è patrimonio esclusivo del popolo...
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CHI VINCERA’ LO SCUDETTO?   di Luigi Rezzuti   Certo è un momento di sofferenza quello del Calcio Napoli. Ci sono da recuperare i punti persi in...
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FIORI DEL MIO CAMPO  
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IMPATTO AMBIENTALE DEL PETROLIO IN TERRA E IN MARE   Il 6 febbraio 2016, alle ore 17.00, il Museo del Mare di Napoli presenta: IMPATTO AMBIENTALE DEL...
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UN GIORNO AL MARE   di Luigi Rezzuti   L’intenzione era di trascorrere una giornata al mare, ma dopo tre ore,  bloccati in mezzo al traffico e...
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Miti napoletani di oggi.59 LE INAUGURAZIONI   di Sergio Zazzera   28 marzo 2011: al Vomero, in località Cacciottoli, si svolge, con grande...
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LUCI D’ARTISTA A NATALE   di Luigi Rezzuti   Benvenuti all’evento più atteso dell’anno: “Luci d’artista”, la più spettacolare e suggestiva...
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ADDIO MERCATINI, ADDIO CONCORRENZA

 

di Sergio Zazzera

 

Ho avuto la fortuna di frequentare la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli (allora non ancora intitolata a Federico II) giusto mezzo secolo fa, quando a insegnarvi c’erano Maestri, più che professori; e uno di questi era l'economista Mario De Luca. Profondo conoscitore della sua materia, egli aveva ben chiare le idee su ciò che di essa poteva essere utile a uno studente di Giurisprudenza; e, da vecchio liberale (che – come poi ho scoperto – aveva partecipato attivamente anche alle Quattro Giornate), ci aveva spiegato, fra l’altro, che il modello di mercato connotato dalla concorrenza costituiva una delle caratteristiche dell’economia “di destra”.

La sua lezione era stata talmente chiara, che me n’ero portato appresso il convincimento, fino a domenica scorsa. Sì, voglio dire, fino a quando non ho trovato la mia fornitrice di (ottimo) yogurt artigianale e il mio fornitore di corbezzoli (vulgo, sòrve pelóse), e ho appreso che le autorità comunali avevano revocato l’autorizzazione a tenere mercatini settimanali nelle piazze napoletane, conferita da qualche tempo a Confagricoltura, Coldiretti e altre organizzazioni similari. A spingere in questa direzione, stando a quanto mi si è detto, sarebbero stati gli ambienti politici napoletani di destra, sollecitati dai commercianti cittadini, ai quali il rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti dai banchetti domenicali sottraeva uno spicchio, forse anche alquanto consistente, di clientela.

Un dubbio, però, continua ad assalirmi, da quel momento: il buon professore De Luca c’ingannava o la spasmodica ricerca di una base elettorale il più possibile solida ha indotto la destra ad abdicare ora ai propri principî, passando dall’economia della concorrenza a quella del cartello?

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