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TEATRO BOLIVAR - start up stagione 2016/2017   DUETTI 200 grammi di teatro a sera direzione artistica Ettore Nigro e David Jentgens   29|30...
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NATALE A NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e,  come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale, con i suoi lampioncini, i nastri,...
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LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI   di Annamaria Riccio     Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti...
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"IL COMANDANTE BULOW"     (Gennaio 2019)
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Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
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Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
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UN VIAGGIO DI ALTRI TEMPI   di Luigi Rezzuti   Un mendicante, tutte le sere se ne andava a dormire nella stazione centrale di piazza Garibaldi a...
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Andiamo a teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Rassegna Atelier - Domenica 8 gennaio al Nuovo di Salerno - Piaf: black without wings Secondo...
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AVERSA COMPIE 994 ANNI                                       Aversa celebra il suo 994° compleanno con una “Due giorni” organizzata dall’Associazione...
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La casa editrice oèdipus a Palazzo Braschi di Roma e alla Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro   Due presentazioni prestigiose per la casa editrice...
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La Reggia restituita

 

di Luciano Scateni

 

Messa dodici volte all’asta, la reggia di Carditello è stata finalmente aggiudicata. Ne è diventata proprietaria la Sga, società creditrice del Consorzio di bacino del Basso Volturno che però non tratterrà il possesso della Reggia e la girerà al ministero dei Beni ambientali e Culturali. Con quale destinazione non è dato sapere. E rimane il grave problema del restauro  del casino di caccia, voluto da Carlo III di Borbone e ampliato dal figlio Ferdinando IV. Negli anni il sito è stato saccheggiato, devastato e ridotto in condizioni pietose per l’incuria. Se non tutto è andato perduto si deve alla straordinaria abnegazione di Tommaso Cestrone, custode volontario che ha evitato maggiori danni ed è morto d’infarto poco prima che la Reggia fosse assegnata con l’asta. Comunque il sito ha necessità di interventi radicali per ripristinarne l’agibilità: sono stati rubati marmi e statue, rovinati muri e affreschi, il parco. Il ministro Bray ha mantenuto l’impegno di acquisire il Casino di caccia, ma il suo compito non è finito. Una volta eseguito il recupero, si dovrà deciderne la destinazione d’uso. Tra le proposte possibili, un progetto di itinerari borbonici, l’idea di ospitare il museo sul regno delle Due Sicilie, convegni. Una buona scelta sarebbe il bando di un concorso internazionale per l’utilizzo della magnifica struttura.

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