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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
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CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
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 SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   I “no” degli omofobi   Il becero ribellismo della Lega Nord carica Salvini di odio sociale e non ci vuole il...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica Fra detti e dirette   Un giorno festivo, dopo pranzo, ore 15, accendo il televisore e su Rai 3 si trasmette...
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Paolo Ricci: falce e pennello   di Antonio La Gala     Una figura di rilievo nel panorama culturale della Napoli del Novecento è stato Paolo Ricci...
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Gli incontri della Fondazione Premio Napoli   Iniziano gli incontri della Fondazione Premio Napoli aperti alla città. Si parte l’11 marzo, alle ore...
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All’asilo dalle suore   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che Enrico si trovava davanti a quel muro scrostato, non poteva fare a meno di fermarsi e...
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L’ELEFANTE  E  LA  FORMICA, di  Eleonora  Bellini   di Luigi Alviggi     Questo lavoro rinnova la memoria su Mohandas Gandhi (1869–1948), il Mahatma...
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BOCCA   DI   PIETRA, di   Maria  Cristina  Alfieri   di Luigi Alviggi   Opera d’esordio nel campo letterario dell’Autrice (Milano, 1968) -...
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La Reggia restituita

 

di Luciano Scateni

 

Messa dodici volte all’asta, la reggia di Carditello è stata finalmente aggiudicata. Ne è diventata proprietaria la Sga, società creditrice del Consorzio di bacino del Basso Volturno che però non tratterrà il possesso della Reggia e la girerà al ministero dei Beni ambientali e Culturali. Con quale destinazione non è dato sapere. E rimane il grave problema del restauro  del casino di caccia, voluto da Carlo III di Borbone e ampliato dal figlio Ferdinando IV. Negli anni il sito è stato saccheggiato, devastato e ridotto in condizioni pietose per l’incuria. Se non tutto è andato perduto si deve alla straordinaria abnegazione di Tommaso Cestrone, custode volontario che ha evitato maggiori danni ed è morto d’infarto poco prima che la Reggia fosse assegnata con l’asta. Comunque il sito ha necessità di interventi radicali per ripristinarne l’agibilità: sono stati rubati marmi e statue, rovinati muri e affreschi, il parco. Il ministro Bray ha mantenuto l’impegno di acquisire il Casino di caccia, ma il suo compito non è finito. Una volta eseguito il recupero, si dovrà deciderne la destinazione d’uso. Tra le proposte possibili, un progetto di itinerari borbonici, l’idea di ospitare il museo sul regno delle Due Sicilie, convegni. Una buona scelta sarebbe il bando di un concorso internazionale per l’utilizzo della magnifica struttura.

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