NEWS

CONVERSAZIONI DA "ETHOS E NOMOS"     (Dicembre 2019)
continua...
Gianfranco PECCHINENDA, Come se niente fosse   di Luigi Alviggi   Undici racconti aprono lo sguardo su una serie di scenari ove le differenze tra...
continua...
LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI   di Annamaria Riccio     Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   Sul ponte di Messina “…lor si daran la mano” Identità di promesse tra Dem e Forza Italia.   Sì, no, se, ma,...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Tra una partita e l’altra del campionato di Serie A, tra una partita di Champions League ed...
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di...
continua...
Il calcio mercato del Napoli   di Luigi Rezzuti   E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato. Il Napoli, classificatosi...
continua...
CLAMOROSA INCHIESTA SULLA JUVENTUS   a cura di Luigi Rezzuti   Quando dai social si è saputo che il 22 ottobre 2018 la famosissima trasmissione...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Anche quest’anno il campionato di calcio di Serie A, come in quelli precedenti, lo vincerà ancora...
continua...
’O guappo ’e cartone   di Luigi Rezzuti     ’O guappo ’e cartone è una commedia in tre atti, scritta da Raffaele Viviani. La prima rappresentazione...
continua...

Il rischio Marsili

 

di Luciano Scateni

 

Non solo Vesuvio, non solo Campi Flegrei: già la loro pericolosità provoca forti timori degli scienziati, ma il rischio eruzione preoccupa anche di più se si considera la possibilità esplosiva del vulcano sommerso Marsili, il più maestoso in Europa e nel Mediterraneo. Misura settanta chilometri per trenta, è alto tremila metri e se ne sta minaccioso, cinquecento metri al di sotto della superficie marina.  Si tratta di un vulcano attivo come stabiliscono ricercatori internazionali di cui fanno  parte il Cnr di Napoli e l’Istituto nazionale di vulcanologia di Roma. Da tempo si consoce l’attività sismica e idrotermale del Marsili, gigante sommerso che si riteneva spento da circa centomila anni e che le indagini più recenti definiscono, invece, attivo. Sedimenti, prelevati a circa novecento metri di profondità, indicano la presenza  di ceneri vulcaniche coerenti con la lava e testimoniano la natura parzialmente esplosiva del Marsili nel tempo. Se il vulcano dovesse provocare una violenta eruzione marina, dicono gli esperti, genererebbe uno tsunami  nel mar Tirreno e, per l’eventuale allarme, i tempi sarebbero ridotto a trenta minuti, assolutamente insufficienti per l’eventuale evacuazione delle zone interessate. Il timore per le coste delle regioni meridionali che s’affacciano sul Tirreno deriva, dunque, dalla relativa vicinanza del Marsili alla terraferma. Che fare? Migliorare il sistema di monitoraggio e assimilarlo a quelli disposti per il Vesuvio, i Campi Flegrei e i vulcani della Sicilia.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen