NEWS

Andiamo a teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   L’iniziativa di  erreteatro, “Mutaverso al tuo Natale, regala il teatro”, che suggerisce a chi è a...
continua...
PREMIO SALVATORE CERINO  
continua...
Premio Albatros 2016: “La Famiglia ”   Sabato 16 aprile, alle ore 10.30, in Napoli, via Mezzocannone, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, si...
continua...
I Ditelo voi   di Luigi Rezzuti   “I  ditelo voi” sono un trio comico napoletano, formatosi nel 1995 e composto da Francesco De Fraia, detto...
continua...
CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
continua...
Miti napoletani di oggi.42 IL "RISANAMENTO" DI NAPOLI   di Sergio Zazzera   Si è soliti dire che non tutti i mali vengono per nuocere, benché...
continua...
5 maggio SPECIALE al "Tempo del vino e delle rose" di Napoli   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli, Info 081...
continua...
L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
continua...
Parlando di chi è poeta   di Romano Rizzo (13)   Spesso mi sono chiesto che cosa ha di diverso dagli altri chi scrive poesie o ama profondamente...
continua...
Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
continua...

Il rischio Marsili

 

di Luciano Scateni

 

Non solo Vesuvio, non solo Campi Flegrei: già la loro pericolosità provoca forti timori degli scienziati, ma il rischio eruzione preoccupa anche di più se si considera la possibilità esplosiva del vulcano sommerso Marsili, il più maestoso in Europa e nel Mediterraneo. Misura settanta chilometri per trenta, è alto tremila metri e se ne sta minaccioso, cinquecento metri al di sotto della superficie marina.  Si tratta di un vulcano attivo come stabiliscono ricercatori internazionali di cui fanno  parte il Cnr di Napoli e l’Istituto nazionale di vulcanologia di Roma. Da tempo si consoce l’attività sismica e idrotermale del Marsili, gigante sommerso che si riteneva spento da circa centomila anni e che le indagini più recenti definiscono, invece, attivo. Sedimenti, prelevati a circa novecento metri di profondità, indicano la presenza  di ceneri vulcaniche coerenti con la lava e testimoniano la natura parzialmente esplosiva del Marsili nel tempo. Se il vulcano dovesse provocare una violenta eruzione marina, dicono gli esperti, genererebbe uno tsunami  nel mar Tirreno e, per l’eventuale allarme, i tempi sarebbero ridotto a trenta minuti, assolutamente insufficienti per l’eventuale evacuazione delle zone interessate. Il timore per le coste delle regioni meridionali che s’affacciano sul Tirreno deriva, dunque, dalla relativa vicinanza del Marsili alla terraferma. Che fare? Migliorare il sistema di monitoraggio e assimilarlo a quelli disposti per il Vesuvio, i Campi Flegrei e i vulcani della Sicilia.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen