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SALUTE E BENESSERE Una casa a misura di sonno   di Peppe Iannicelli   Un terzo della giornata per lavorare, un terzo della giornata per vivere i...
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LA CITTA’ DI POZZUOLI

 

a cura di Giuseppe Esposito (puteolano d.o.c.)

 

Pozzuoli è il principale centro dei Campi Flegrei. Laghi, mare, golfi, baie, insenature, punte, promontori, colline, pinete, monumenti e la Solfatara rendono questa terra affascinante e unica al mondo.

La storia e le caratteristiche geografiche e geologiche, fanno di Pozzuoli una meta turistica archeologica, artistica e paesaggistica.

Fu fondata nel 528 a.C. e vi furono costruiti monumenti come l’Anfiteatro Flavio, uno dei maggiori anfiteatri in Italia.

Poteva contenere fino a 40.000 spettatori, nei sotterranei le gabbie di belve feroci (tigri, leoni).

I martiri Gennaro, Festo, Desiderio e Sossio vennero condannati ad essere sbranati nell’anfiteatro, ma per miracolo furono risparmiati dalle belve.

Gennaro fu successivamente decapitato dove sorge il Santuario di San Gennaro. Qui, come al Duomo di Napoli ogni anno, il 19 settembre, avviene la litificazione del sangue, evento straordinario che ancora oggi non trova una spiegazione scientifica, e quindi, un mistero definito prodigioso.

Il Tempio di Serapide denominato impropriamente per essere stata rinvenuta la statua di Serapide. altro non era che il mercato pubblico della città di Pozzuoli.

Lo Stadio Antonino Pio fu aperto al pubblico nel 2008.

L’Anfiteatro Minore è il più antico anfiteatro pubblico. Di esso restano pochi reperti per il danneggiamento subito a causa della costruzione del tronco ferroviario Napoli-Roma.

Il Tempio di Augusto fu fatto erigere in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto.

Agli inizi del VI secolo i puteolani decisero di dedicare, come chiesa, questo edificio al loro santo patrono Procolo.

All’interno del Duomo fu realizzata una cappella adibita al culto dell’Eucarestia con  affreschi dei quattro Evangelisti.

Il Rione Terra, entro il quale sorge la cattedrale fu sgombrata nel 1970 per il bradisismo. I lavori di restauro iniziarono nel 1978 ma intoppi burocratici e difficoltà di reperimenti finanziari ritardarono questo restauro.

Il terremoto del 23 novembre 1980 e il bradisismo del 1983-84 ne determinarono il totale abbandono.

I lavori ripresero nel 1994 ma a tutt’oggi non sono stati ancora completati.

Pozzuoli è una delle città al mondo a possedere due anfiteatri romani, alla pari di Roma, Budapest e Metz.

La Solfatara. Quanti di noi non si sono recati a Pozzuoli per visitare la Solfatara, uno dei 40 vulcani che costituiscono i Campi Flegrei?

Si tratta di un antico cratere vulcanico ancora attivo. La formazione è avvenuta circa 3800 anni fa.

Nel 1900 iniziarono le prime visite guidate all’interno del cratere, costituito da un insieme di fumarole che emanano un intenso odore di zolfo.

A seguito del bradisismo l’attività è sorvegliata da una rete di strumenti che fanno della Solfatara un laboratorio naturale di studi geografici.

Il graduale sprofondamento del litorale, causato dal bradisismo costrinse gli abitanti a lasciare la parte bassa della città e, successivamente, il Rione Terra, per trasferirsi in altre zone della città.

Oltre ai monumenti storici e alla Solfatara, Pozzuoli, è un’area naturale di bellezza inestimabile per i suoi laghi.

Il Lago d’Averno, di origine vulcanica, è pieno di reperti archeologici di notevole interesse, fu unito da un canale artificiale, insieme al lago di Lucrino, al mare.

Il Lago Fusaro. Ferdinando IV fece costruire una casina nel mezzo del lago su progettazione di Vanvitelli. Oggi la casina prende il nome di “Casina Vanvitelliana”.

 La casa è collegata da un ponte di legno, ma inizialmente era raggiungibile solo tramite imbarcazioni a remi.

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