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Riceviamo e volentieri pubblichiamo Quando a Napoli cadevano le bombe   Lo spettacolo “Quando a Napoli cadevano le bombe”, ideato, scritto e diretto...
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Nuovo Scempio. Quando lo sport diventa crimine   di Gabriella Pagnotta   Lo scontro avviene prima che i giocatori inizino a “giocare”: un uomo...
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Nati per donare?   Sabato 8 aprile, ore 17.30, via Cappella Vecchia, 8-b, 1° piano (citofono n. 1003), l’Associazione lucana Giustino Fortunato di...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
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I Paesaggi Culturali della Basilicata   Martedì 28 novembre 2017 ore 17.00, all’ASSOCIAZIONE LUCANA GIUSTINO FORTUNATO (PRESSO SUG - VIA CAPPELLA...
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SPIGOLATURE di Luciano Scateni   SI o NO ma informati Non solo gli analfabeti residuali, né la massa di italiani che non leggono il giornale e...
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Illustri illustratori: i Matania   di Antonio La Gala   Càpita spesso di incontrare, fra gli artisti figurativi napoletani, vere dinastie. Fra i...
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RITROVARSI  A  PARIGI di   Gaito  Gazdanov   Di Luigi Alviggi   Gaito Gazdanov (San Pietroburgo, 1903 – 1971), figlio di un guardaboschi, nel 1920...
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AL TEATRO CILEA “Ridere .. e poi?” con Nando Paone

 

di Luigi Rezzuti

 

Nando Paone nasce a Napoli il 27 novembre 1956, è un attore comico, cantante e cabarettista. Inizia la sua professione a soli 18 anni, a Napoli, lavorando con varie compagnie teatrali, interpreta “Assunta Spina”, “La buffa historia di capitan Fracassa…” con Ida di Benedetta e Antonio Casagrande. Ariva a Roma nel 1976 interpretando diversi film, ricordiamo “Caro papà” con Vittorio Gasman per la regia di Dino Risi, ed ancora “Vai avanti tu che mi viene da ridere” con Lino Banfi e Agostina Belli. Nel 1979 debutta in televisione al fianco di Fabrizio Frizzi,tra il 1980 e il 1984 partecipa a varietà televisivi come “Sotto le stelle”, “Night day”. Prende parte anche a sceneggiati televisivi come “Aeroporto internazionale” e “Investigatori d’Italia” con Marisa Laurito; nel 2002 partecipa a “Don Matteo”. L’amore per il teatro lo riporta a calcare le scene con la compagnia di Luca De Filippo con la commedia “La fortuna di Pulcinella”, “La donna è mobile” di E. Scarpetta. “Ditegli sempre si” di Eduardo. Nel 1990 ancora con Luca De Filippo “Il piacere dell’onestà” con Umberto Orsini, “Il misantropo”, “La bisbetica domata” con Mariangela Melato. Successivamente porta in scena “Dolori di Pancia”, “Un uomo a pezzi”, nel 2005/2007 è  protagonista insieme a Marina Confalone in “Madama quttro soldi”. Dal 2007al 2009 è in coppia con Francesco Paolantonio portando in scena la versione teatrale di Eduardo Scarpetta “Miseria e nobiltà” e “Uomo e galantuomo” di E. De Filippo. Ancora al cinema con Vincenzi Salemme gira tre film “L’amico del cuore, “Amore a prima vista, “Aruota libera” prodotti da Cecchi Gori.Nel 2004/2005 prende parte in qualità di inviato molto speciale alla trasmissione di Canale 5 “Striscia la notizia” e successivamente alla serie “Don Matteo 3”. nel 2010 partecipa ai film “Benvenuti al Sud” con Claudio Bisio e Alessandro Siani mentre a “Benvenuti al nord” al cast si aggiunge Paolo Rossi.

Nando Paone ritorna a calcare le scene al Teatro Cilea, in prima nazionale, dal 30 gennaio al 9 febbraio con un divertentissimo spettacolo scritto e diretto dalla bravissima Cetty Sommella “Ridere … e poi?”, in questo spettacolo Nando Paone viene accompagnato da Antonella Cioli e Biagio Musella per la produzione Tinnel Cabaret. Un testo scritto nel 2003 ma che solo oggi, secondo l’autrice, ha raggiunto i tempi maturi per essere rappresentato. Dice Cetty Sommella : “Anche le persone comuni sembrano avere, sempre più, la necessità di esprimersi “artisticamente” pur non avendone il talento.Cercano spasmodicamente una platea con la quale confrontarsi, per esistere, per esser,e soprattutto per vincere la profonda solitudine che vivono scambiando l’egocentrismo ispirato dalla solitudine, con il talento artistico”.

In un’epoca caratterizzata da un nuovo materialismo, il testo racconta di un uomo comune che spalleggiato da un non meno divertente psicanalista e da un personaggio che solo lui vede e che con lui interagisce alternando momenti di puro divertimento a stuzzicanti riflessioni sulla attuale condizione umana.

Durante lo spettacolo il pubblico si sente coinvolto e non mancano sorprese.

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