NEWS

LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
continua...
NATALE AL VOMERO   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e, come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale con i suoi lampioncini, i  nastri...
continua...
La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
continua...
Napoli Ottocento, come venivano i turisti   di Antonio La Gala   Negli anni Venti dell’Ottocento cominciarono a crescere i flussi turistici verso...
continua...
SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
continua...
Miti napoletani di oggi.48 LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA   di Sergio Zazzera   Ogni qualvolta il discorso cada sul tema della criminalità organizzata,...
continua...
Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
continua...
“UN PERCHÉ AL GIORNO TOGLIE LA NOIA DI TORNO”   Giovedì 23 Maggio, ore 18,  Nuovo Teatro Sancarluccio, via San Pasquale, Napoli. Roberto D’Ajello e...
continua...
Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al TEATRO DIANA, DA MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE, ore 21, AGIDI e ENFITEATROpresentano ANGELA FINOCCHIARO e...
continua...
Papa Francesco – La Chiesa della Misericordia – San Paolo editore   di  Luciana Alboreto   Il 20 novembre 2016, nella Solennità di Nostro Signore...
continua...

FRANCESCO E L’ETICA DELL’INFORMAZIONE

FRANCESCO E L’ETICA DELL’INFORMAZIONE

 

di Annamaria Riccio

 

In occasione del 60° anniversario della RAI il Santo Padre ha elogiato il lavoro della tv di stato, evidenziando l’importanza della corretta informazione nella diffusione delle notizie.

Non è novità apprendere che papa Francesco dica la sua in occasione di eventi e manifestazioni o che prenda iniziative personali per esprimere la propria opinione su qualsivoglia argomento. E’ fatto così, con il garbo e il simpatico accento straniero, nella sua semplicità, coglie nel segno. E seraficamente, ma incisivamente dà un’impronta decisionale su argomenti scottanti e attuali. Durante la celebrazione dei  60 anni di televisione e 90 di radio, non ha fatto mancare nel suo discorso, la raccomandazione per una corretta informazione “che sia formazione”. I media, in particolare il servizio di Stato, devono essere promotori di una giusta diffusione della notizia, “senza disinformazione, diffamazione e calunnia, che fanno tanto male”. E con queste parole, che fanno pensare, ha  introdotto un tema fondamentale nel campo giornalistico, che è quello della deontologia, cioè il codice morale della professione. E’ la prima cosa che un neofita dell’informazione deve apprendere e, soprattutto, imparare ad applicare. Ogni notizia va data dopo averne accertato la fondatezza, non solo, ma deve essere proposta secondo criteri e norme del codice deontologico, nel rispetto delle persone, con la dovuta attenzione nel produrre i fatti. Francesco ha colto nel segno. E da uomo di fede, ma uomo del popolo, vive l’attualità e la quotidianità con la consapevolezza che, se vuoi  coinvolgere gli uomini nel messaggio cristiano, devi essere uno di loro, aggiornato nelle  problematiche della società. Egli sa bene che la comunicazione è affidata ai mezzi d’informazione, ai social network e a tutte le reti di accesso tramite internet. E sa bene che non è facile controllare tutto quel che arriva mediante gli strumenti a nostra disposizione. Il suo appello, quindi, va ben oltre il messaggio agli operatori Rai. Il monito arriva al cuore di tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno libero accesso ai canali dell’informazione, evidenziando quanto possa essere “vitale” la trasmissione del giusto messaggio. Non solo, ponendo grande attenzione alla fragilità dei piccoli, alla sensibilità dei disagiati, ai più deboli in particolare. A tutti coloro che, nella sventura, non debbano soffrire di nuovo nell’apprendere il proprio vissuto, in modo distorto o portato alla ribalta senza prima tutelarne i protagonisti. E sì che a volte diventa una lotta tra poveri: la crisi nel settore giornalistico, negli ultimi anni sta crescendo in modo esponenziale, si lavora anche per pochi euro al pezzo e spesso la necessità di un articolo che sia uno scoop, porta a gravi conseguenze che contrastano fortemente con il vero spirito della notizia. Un tempo, una buona parola veniva dal confronto con le persone; ora i rapporti sono diversi e conta molto l’espressione mediante i mezzi audiovisivi e tecnologici. Gli amici, purtroppo, sono “virtuali”.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen