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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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XXI edizione del Premio Montale Fuori di Casa  Il riconoscimento a Massimo Gramellini     Queste le motivazioni con cui è stato assegnato il XXI...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Audience tv: tutto si fa per te Ma datevi una regolata. Il potere di condurre talk show, seguiti da qualche...
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MONDIALI DI CALCIO 2018   di Luigi Rezzuti   Dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue giorni di sfida tra 32 squadre nazionali di ogni continente,...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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“SPUTAZZE” E “LIR’ÂRGIENTO”   di Sergio Zazzera   Per la seconda volta, la cittadina di Ercolano ha perso l’occasione di essere proclamata “Capitale...
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CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
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EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Odio -Amore e nel mezzo Trump Non è vero che l’incredibile Trump rischi il linciaggio politico globalizzato, ma  i...
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Nefes/Respiro. Every human being is an artist

 


Collettivo NaDa/Interno5. Vincitore per la Campania del progetto Teatri del Tempo Presente del MIBAC- Co- produzione Korper.

Coreografia/Regia: Antonello Tudisco; assistente alla regia: Domenico Ingenito; drammaturgia: Antonello Tudisco / Domenico Ingenito; Light Designer: Marco Giusti; Sound Designer: Dario Casillo; Scene e foto: Renato Esposito.

Interpreti: Luca Cacciapuoti, Luisa Mammola, Manolo Perazzi, Giuseppe Paolicelli, Valentina Schisa, Tommaso Serratore.


"Fatti non foste a viver come bruti [...]"

NEFES è parte di un progetto biennale sull'opera artistica di Joseph Beuys.
"Ogni uomo è un artista" è l' espressione che definisce il concetto di arte legato strettamente all'impegno creativo, che deve e può essere di ognuno, e che è in grado di modellare la nostra esistenza e il mondo in cui viviamo. NEFES affronta il confine tra l'uomo e l'arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di "non viver come bruti". Un gruppo di individui che si ritrova in un dato spazio e tempo, costruiscono, attraverso azioni quotidiane, un rapporto dialettico con lo spettatore che si riconosce nell'atto creativo senza che egli viva un senso di spaesamento. La prima messinscena intitolata Sussurri traeva spunto dall'opera intitolata TERREMOTO, questa seconda tappa approfondisce maggiormente il concetto di Aktionen al centro del pensiero e dell'opera dell'artista tedesco.

12 febbraio ore 18, presso il MUSEUM Shop in Largo Corpo di Napoli: Nefes/SGUARDI. Presentazione al pubblico dello spettacolo NEFES e del progetto biennale di Beuys, con il percorso fotografico di Renato Esposito.

“Il linguaggio stilistico di Antonello Tudisco è composto da una danza gestuale …le cose possono cambiare e alle volte lasciare il pubblico attonito, forse nel tentativo di non voler dire necessariamente qualcosa ma soltanto di lasciare che i danzatori interagiscano con e nello spazio. È l’indagine attenta delle cose che ci circondano e dei sospiri che accompagnano queste visioni”. (Il pickwick).

“Gli spettatori si sono immersi in quest’avventura sensoriale e astratta mostrando di gradire il lavoro e premiando gli interpreti con molti applausi.”…“In scena sei performer che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tutto giocato sul movimento che si è snocciolato attraverso un linguaggio stilistico improntato sulla danza gestuale e particolarmente simbolica in uno spettacolo fortemente concettuale e astratto”. ( Fondazione Piemonte dal Vivo).

Corse solitarie, duetti scontro, ensemble che nascondono il desiderio del contatto, passeggiate minacciose, sguardi complici. Euforie collettive, gioie solitarie, ironie private ed intime, diffidenza. Esigenza di una nuda purezza, voler essere altro da sé costruiscono una danza emotiva non sempre fluida ma sempre accompagnata da un'ottima e dirompente colonna sonora, illuminata da un'ottima regia luci”. (whipart.it). 

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