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La vendetta   di Alfredo Imperatore   Il marchese Antonio De Franciscis aveva un grande negozio per la rivendita di tappeti, a Palermo. e un...
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Credenze napoletane (1) Riti e superstizioni   di Alfredo Imperatore   Se c’è una credenza che accomuna tutte le persone, nei vari angoli della...
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Cetara al simposio internazionale in Giappone   di Claudia Bonasi     Cetara partecipa, da protagonista, in Giappone, al simposio internazionale “La...
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Miti napoletani di oggi.49 IL NAPOLI   di Sergio Zazzera    Devo richiamare qui, ancora una volta, l’attitudine della reiterazione del rito a...
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Miti napoletani di oggi.80 PIAZZALE TECCHIO   di Sergio Zazzera   Dopo via Cimarosa, tocca ora a piazzale Tecchio la sorte della pretesa (mitica,...
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"Zia Natascia"   Riprende la stagione eventistica con "Zia Natascia" in una suggestiva location: al Chiostro San Domenico Maggiore, sabato 22 maggio...
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Vaccinazione over 80   di Luigi Rezzuti     Circa un mesetto fa, tramite mia figlia, ho fatto la prenotazione per la vaccinazione over 80. Dopo...
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Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
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Caccia al tesoro   di Luigi Rezzuti   A chi non è mai capitato di non ricordare dove si è conservato un oggetto a cui si è particolarmente...
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Estate a Vietri sul Mare   Lunedì 16 luglio: Guglielmo Gugliemi Academic Ensemble Contemporary Jazz Project Martedì 17 luglio: Cleopatra di...
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Nefes/Respiro. Every human being is an artist

 


Collettivo NaDa/Interno5. Vincitore per la Campania del progetto Teatri del Tempo Presente del MIBAC- Co- produzione Korper.

Coreografia/Regia: Antonello Tudisco; assistente alla regia: Domenico Ingenito; drammaturgia: Antonello Tudisco / Domenico Ingenito; Light Designer: Marco Giusti; Sound Designer: Dario Casillo; Scene e foto: Renato Esposito.

Interpreti: Luca Cacciapuoti, Luisa Mammola, Manolo Perazzi, Giuseppe Paolicelli, Valentina Schisa, Tommaso Serratore.


"Fatti non foste a viver come bruti [...]"

NEFES è parte di un progetto biennale sull'opera artistica di Joseph Beuys.
"Ogni uomo è un artista" è l' espressione che definisce il concetto di arte legato strettamente all'impegno creativo, che deve e può essere di ognuno, e che è in grado di modellare la nostra esistenza e il mondo in cui viviamo. NEFES affronta il confine tra l'uomo e l'arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di "non viver come bruti". Un gruppo di individui che si ritrova in un dato spazio e tempo, costruiscono, attraverso azioni quotidiane, un rapporto dialettico con lo spettatore che si riconosce nell'atto creativo senza che egli viva un senso di spaesamento. La prima messinscena intitolata Sussurri traeva spunto dall'opera intitolata TERREMOTO, questa seconda tappa approfondisce maggiormente il concetto di Aktionen al centro del pensiero e dell'opera dell'artista tedesco.

12 febbraio ore 18, presso il MUSEUM Shop in Largo Corpo di Napoli: Nefes/SGUARDI. Presentazione al pubblico dello spettacolo NEFES e del progetto biennale di Beuys, con il percorso fotografico di Renato Esposito.

“Il linguaggio stilistico di Antonello Tudisco è composto da una danza gestuale …le cose possono cambiare e alle volte lasciare il pubblico attonito, forse nel tentativo di non voler dire necessariamente qualcosa ma soltanto di lasciare che i danzatori interagiscano con e nello spazio. È l’indagine attenta delle cose che ci circondano e dei sospiri che accompagnano queste visioni”. (Il pickwick).

“Gli spettatori si sono immersi in quest’avventura sensoriale e astratta mostrando di gradire il lavoro e premiando gli interpreti con molti applausi.”…“In scena sei performer che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tutto giocato sul movimento che si è snocciolato attraverso un linguaggio stilistico improntato sulla danza gestuale e particolarmente simbolica in uno spettacolo fortemente concettuale e astratto”. ( Fondazione Piemonte dal Vivo).

Corse solitarie, duetti scontro, ensemble che nascondono il desiderio del contatto, passeggiate minacciose, sguardi complici. Euforie collettive, gioie solitarie, ironie private ed intime, diffidenza. Esigenza di una nuda purezza, voler essere altro da sé costruiscono una danza emotiva non sempre fluida ma sempre accompagnata da un'ottima e dirompente colonna sonora, illuminata da un'ottima regia luci”. (whipart.it). 

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