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PASQUA 2017   di Luigi Rezzuti   La Santa Pasqua, che celebra la resurrezione di Gesù, nel terzo giorno dopo la crocifissione, è considerata la più...
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Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    Stupri? Colpa delle donne, dice Chrissie Un’ipotesi possibile nasce dalla biografia di tale Chrissie Hynde,...
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Spigolature Non Ufo, ma oggetti non identificati   di Luciano Scateni   Per noi, esterni al frenetico evolversi delle tecnologie, l’incipit della...
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Miti napoletani di oggi.66 L’EDITORE   di Sergio Zazzera   L’Enciclopedia Treccani definisce “editore” «chi esercita l’industria della produzione e...
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’O guappo ’e cartone   di Luigi Rezzuti     ’O guappo ’e cartone è una commedia in tre atti, scritta da Raffaele Viviani. La prima rappresentazione...
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TANGO DOWN di Gianluca Durante Caccia all’assassino   di Marisa Pumpo Pica     Presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita, a Vietri sul Mare, si è...
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A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
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Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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Nefes/Respiro. Every human being is an artist

 


Collettivo NaDa/Interno5. Vincitore per la Campania del progetto Teatri del Tempo Presente del MIBAC- Co- produzione Korper.

Coreografia/Regia: Antonello Tudisco; assistente alla regia: Domenico Ingenito; drammaturgia: Antonello Tudisco / Domenico Ingenito; Light Designer: Marco Giusti; Sound Designer: Dario Casillo; Scene e foto: Renato Esposito.

Interpreti: Luca Cacciapuoti, Luisa Mammola, Manolo Perazzi, Giuseppe Paolicelli, Valentina Schisa, Tommaso Serratore.


"Fatti non foste a viver come bruti [...]"

NEFES è parte di un progetto biennale sull'opera artistica di Joseph Beuys.
"Ogni uomo è un artista" è l' espressione che definisce il concetto di arte legato strettamente all'impegno creativo, che deve e può essere di ognuno, e che è in grado di modellare la nostra esistenza e il mondo in cui viviamo. NEFES affronta il confine tra l'uomo e l'arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di "non viver come bruti". Un gruppo di individui che si ritrova in un dato spazio e tempo, costruiscono, attraverso azioni quotidiane, un rapporto dialettico con lo spettatore che si riconosce nell'atto creativo senza che egli viva un senso di spaesamento. La prima messinscena intitolata Sussurri traeva spunto dall'opera intitolata TERREMOTO, questa seconda tappa approfondisce maggiormente il concetto di Aktionen al centro del pensiero e dell'opera dell'artista tedesco.

12 febbraio ore 18, presso il MUSEUM Shop in Largo Corpo di Napoli: Nefes/SGUARDI. Presentazione al pubblico dello spettacolo NEFES e del progetto biennale di Beuys, con il percorso fotografico di Renato Esposito.

“Il linguaggio stilistico di Antonello Tudisco è composto da una danza gestuale …le cose possono cambiare e alle volte lasciare il pubblico attonito, forse nel tentativo di non voler dire necessariamente qualcosa ma soltanto di lasciare che i danzatori interagiscano con e nello spazio. È l’indagine attenta delle cose che ci circondano e dei sospiri che accompagnano queste visioni”. (Il pickwick).

“Gli spettatori si sono immersi in quest’avventura sensoriale e astratta mostrando di gradire il lavoro e premiando gli interpreti con molti applausi.”…“In scena sei performer che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tutto giocato sul movimento che si è snocciolato attraverso un linguaggio stilistico improntato sulla danza gestuale e particolarmente simbolica in uno spettacolo fortemente concettuale e astratto”. ( Fondazione Piemonte dal Vivo).

Corse solitarie, duetti scontro, ensemble che nascondono il desiderio del contatto, passeggiate minacciose, sguardi complici. Euforie collettive, gioie solitarie, ironie private ed intime, diffidenza. Esigenza di una nuda purezza, voler essere altro da sé costruiscono una danza emotiva non sempre fluida ma sempre accompagnata da un'ottima e dirompente colonna sonora, illuminata da un'ottima regia luci”. (whipart.it). 

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