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Maturità alle porte - Riflessioni di una studentessa   di Irene Del Gaudio   Sono una studentessa. Liceale, ancora per poco. Si avvicina...
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FIORI DEL MIO CAMPO  
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Il cervello anarchico – Enzo Soresi   di Luciana Alboreto   SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016,...
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Tra le ragioni...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   “Two”, una coppia alle prese con dinamiche da bar Alla Sala Pasolini di Salerno nell’ambito della...
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Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
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MACCHINE DA SCRIVERE DALL’800 AD OGGI   a cura di  Luigi Rezzuti   Nell’epoca del digitale e dei computer la scrittura si è evoluta e continua ad...
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LA CAPPELLA DEL BUON CONSIGLIO ALLA “SANTARELLA”   di Sergio Zazzera   L’8 dicembre scorso è stata riaperta al culto, dopo circa quindici anni di...
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CARNEVALE SENZA SCHERZI

CARNEVALE SENZA SCHERZI

 

di Laura Colucci

 

Un’ordinanza del Sindaco ha vietato iniziative atte a festeggiare il Carnevale con modalità non sempre piacevoli.

Molti stanno tirando un respiro di sollievo nell’apprendere la tematica della nuova ordinanza “Disposizioni in materia di pulizia urbana e tutela della pubblica incolumità in occasione del Carnevale 2014”. In ottemperanza a quanto sancito è fatto divieto di: acquistare, vendere e utilizzare bombolette spray emittenti sostanze imbrattanti e urticanti, nonché imbrattare e arrecare danno a persone e cose, assumere comportamenti in luogo pubblico che possano turbare la tranquillità e minare alla salute delle persone. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 200 a 400 euro, oltre alle sanzioni penali,  se applicabili. In caso di danno da parte di minori saranno i genitori o chi esercita la patria potestà a provvedere al pagamento delle stesse.

Negli anni passati si sono consumati diversi episodi sfociati in situazioni spiacevoli ai danni di malcapitate vittime, specie donne. All’uscita da scuola le ragazze difficilmente riuscivano a deviare il bersaglio di briosi maschietti che non poche volte hanno esagerato con atti di bullismo anche verso i più deboli.  Alcuni sfortunati hanno dovuto addirittura ricorrere alle cure del pronto soccorso quando, per i più svariati motivi,  gli scherzi degenerano causando, talvolta, insanabili  conseguenze.

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