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IMPATTO AMBIENTALE DEL PETROLIO IN TERRA E IN MARE   Il 6 febbraio 2016, alle ore 17.00, il Museo del Mare di Napoli presenta: IMPATTO AMBIENTALE DEL...
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Il governo migliore è la speranza   di Annamaria Riccio   Affidiamo i nostri desideri agli eventi del futuro. Viviamo pensando che il dopo sarà la...
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ANTICHI SAPORI   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi della stagione invernale mi sono tornati alla mente gli antichi sapori di una volta, tra cui...
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AMERICA’S  CUP SENZA LUNA ROSSA   di Luigi Rezzuti   “Nello  sport come nella vita, non si può ricorrere sempre al compromesso del compromesso” dice...
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Antichi giardini di ville campane   di Antonio La Gala   Spesso nel visitare qualche antica villa napoletana o campana restiamo colpiti dal...
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L’OSSESSIONE DELLE VACANZE ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   La vacanza è un diritto inalienabile. Una volta, tanti anni fa, era un lusso solo per...
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STORIE DI CERAMICA     (Giugno 2018)
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I Ditelo voi   di Luigi Rezzuti   “I  ditelo voi” sono un trio comico napoletano, formatosi nel 1995 e composto da Francesco De Fraia, detto...
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Calciomercato invernale 2016   di Luigi Rezzuti   Si è concluso, da appena un mese, il girone di andata del campionato italiano di calcio ed è subito...
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Premio letterario “Trivio” 2016 - Cerimonia di premiazione al Pan di Napoli   di Marisa Pumpo Pica   La cerimonia di premiazione della prima...
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LA NORMALITA’ PERDUTA

 

di Annamaria Riccio

 

Provvedimenti, circolari, consigli: sono alla ribalta sulle disposizioni che tendono ad educare alla diversità. Talvolta si ha però la sensazione che la cosiddetta “normalità” sia da fuggire...

E’ di qualche giorno fa la notizia, apparsa su un noto quotidiano che ha riportato la comunicazione, da parte del Ministero delle Pari Opportunità, sulla divulgazione, ad opera dell’UNAR, di tre opuscoli diretti alle scuole primarie, dove si consiglia di non leggere le fiabe tradizionali ai bimbi, evidenziando quanto queste fossero omofobe esaltando un modello di famiglia stereotipato. La cosa non è di certo passata  inosservata, mettendo in allarme quanti credono  nelle favole che da sempre hanno educato i piccoli ai valori umani,  indirizzandoli verso la strada del bene mediante  metafore che ben si adattano all’acerba età.  A questo punto è subito partita la smentita da parte dell’ex  viceministro al Lavoro con delega alle Pari Opportunità, Cecilia Guerra, che si è salvata in corner dichiarando che l’UNAR avrebbe dato il via a questo progetto senza attendere il consenso da parte del ministero, a causa di un disguido tecnico. Lo stesso MIUR  ha immediatamente sostenuto la Guerra, dichiarando di essere completamente estraneo all’accaduto. Sull’iniziativa dell’UNAR invece, si era dichiarata favorevole la Kyenge che, nel suo ruolo di Ministro per l’Integrazione, è sempre stata molto attenta alle discriminazioni sociali. Il tentativo di snaturare Cenerentola e il suo principe dal loro ruolo di coniugi perfetti è stato fermato. Almeno per ora. Ci chiediamo però se la solidarietà verso omosessuali, musulmani e quanti al momento sono considerati “diversi” da quello che è il prototipo maschile o femminile, dal cittadino italiano che nella sua spiritualità, aderisce alla religione cattolica, che rappresenta oltre il  90% sul totale  delle altre professate nel Paese, possa essere fattorE discriminantE da mettere in discussione. Come si fa a spiegare a un bambino che ha due mamme o due papà? Già è imbarazzante illustrare il miracolo della procreazione nella sua naturalità, come si può andare ben oltre, non pensando assolutamente alla ricaduta sulla formazione psicologica di anime innocenti? Leggevo su un post di facebook ”In Russia si costruirà una moschea quando in Arabia edificheranno una chiesa”.  In Italia tutti hanno diritto a tutto. Mi sembra giusto, abbiamo lottato per la democrazia. E’ troppo chiedere allora di lasciare che i nostri valori umani, spirituali, morali, restino indenni  da cambiamenti che, ben vengano a difesa di tutti, ma…vi prego, non confondiamo la carità cristiana, il rispetto altrui e la solidarietà con la delezione di  un percorso di vita al quale siamo naturalmente, se non biblicamente, destinati.

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