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IL ROLEX RUBATO   di Luigi Rezzuti   Williams, un giovane di nazionalità inglese, dopo aver superato l’esame di laurea con ottimi voti, si concesse...
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I PONTI DEL 2019   di Ilaria Rezzuti   Un nuovo anno è arrivato e vogliamo divertirci a suggerire ai lettori de “ILVOMERESE” qualche accattivante...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Audience tv: tutto si fa per te Ma datevi una regolata. Il potere di condurre talk show, seguiti da qualche...
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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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I Cacciottoli   diAntonio La Gala   Questo toponimo denomina sia la Salita, che da Corso Vittorio Emanuele porta al Vomero, sia un'estesa zona...
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“L’ULTIMO SCUGNIZZO”   di Luigi Rezzuti   “L’ultimo scugnizzo” è una commedia in tre atti, rappresentata da Viviani per la prima volta nel 1932 al...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Storie che si biforcano – Wojtek Edizioni di Dario De Marco   Siamo ben lieti di occuparci, dopo molti...
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Come sara’ il Natale 2020?   di Luigi Rezzuti   Le nuove strette del Dpcm, dovute all’aumento dei casi di Covid 19, fanno pensare che il Natale 2020...
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IO, ROBINSON CRUSOE’   di Luigi Rezzuti   Il naufrago più famoso di tutti i tempi è senza dubbio Robinson Crusoè, che fece naufragio con una nave...
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Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna...
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Sochi: spettacolo e sport

 

di Luciano Scateni

 

Un vero peccato: mister Putin, potentissimo presidente della Russia, ha permesso che un’ombra offuscasse la mirabolante inaugurazione dei ventiduesimi giochi olimpici invernali di Sochi, splendida località sul mar Nero. Lo ha fatto provocando l’assenza di personaggi come Obama, la Merkel, Cameron, Hollande che non hanno partecipato alla manifestazione d’apertura per protestare contro la negazione dei diritti gay. Un vero peccato, perché l’evento, inserito nel contesto suggestivo di Sochi, è stato altamente spettacolare e come sempre significativo per la partecipazione del mondo  intero allo spirito di fratellanza che anima le Olimpiadi. Quarantacinquemila gli spettatori che hanno riempito il Fisht Olympici Stadium, in tribuna capi di Stato e di governo, colpo d’occhio strepitoso all’esterno con impianti e percorsi illuminati a giorno con luci colorate e l’intero complesso come un’isola circondata dal mare che sembrava las Vegas e che in ottobre ospiterà il circuito automobilistico della formula 1. C’era Enrico Letta a salutare la delegazione azzurra, da alcuni criticato per la presenza negata, invece, dai principali capi di Stato occidentali. La giustificazione è contenuta nei fitti rapporti commerciali Italia-Russia e nella perorazione della candidatura italiana ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Ha sfilato, dopo trentuno rappresentanze nazionali l’Italia, applaudita calorosamente dal pubblico. La bandiera tricolore nelle salde braccia di Armin Zoeggeler, quarant’anni, alla sesta partecipazione a un’olimpiade e tante medaglie conquistate. Non è mancato nulla all’inaugurazione dell’evento. Fuochi pirotecnici spettacolari, coreografie da favola, perfezione dei movimenti d’insieme di cinquecento figuranti e lo svolgimento di una storia corposissima della Russia, dal tempo delle fiabe alla modernità di grattacieli e imprese spaziali. Sedici saranno i giorni di gare, cinquantuno i miliardi investiti per l’organizzazione dei giochi. Una curiosità: come suoneria del cellulare il presidente del Coni, Malagò, presente in tribuna, ha scelto patriotticamente l’inno di Mameli. I giochi sono iniziati con esito favorevole ai colori dell’Italia. Sul podio, in argento, il discesista azzurro Cristof Innerhofer, un fenomeno della velocità, secondo solo a Mayer, per sei centesimi di secondo, in bronzo Armin Zoeggeler che, alla bellezza di quarant’anni si è aggiudicato la medaglia di bronzo con una gara coraggiosa e spregiudicata. Si è congratulato con loro anche il presidente della Repubblica. Le speranze di altri successi sono riposte in Arianna Fontana, nella gara short track sui 500 metri, nello stesso Innerhofer e in Heel e Fill, per quanto riguarda il super g maschile, in Omar Visintin per il cross dello snowboard e infine in Carolina Kostner tra le favorite per il singolo nel pattinaggio artistico. 

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