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ALLA RICERCA DEI PAESI FANTASMA

 

a cura di Luigi Rezzuti

 

Per chi è alla ricerca di un itinerario fuori dalle solite mete usuali e scntate, esistono borghi suggestivi, paesini abbandonati che hanno lasciato tracce delle loro bellezze storiche.

Che la storia del nostro paese sia fatta di bellezze dimenticate è ormai innegabile, ricchezze paesaggistiche e culturali che puoi trovare nei vecchi borghi del medioevo che si sono svuotati per cause naturali o sismiche.

La più alta concentrazione di questi borghi la troviamo nel sud del nostro paese, ma anche in altre zone d’Italia.

Una incuria culturale e continue situazioni sismiche spiegano in parte l’abbandono di intere comunità.

Grazie all’interesse di privati si è assistito alla nascita di iniziative e progetti per recuperare e ridare vita ad alcuni di questi luoghi per fini turistici.

Impegnata in tal senso è l’associazione “Borghi più belli d’Italia” per la rinascita di eco-villaggi attraverso l’intervento di architetti ed artisti.

La “Cittadella telematica”, a Coletta di Castelbianco, vicino Savona, ha dato vita, con interventi di restauro e grazie alla dotazione di sofisticate e avanzate strutture informatiche e tecnologiche, a diversi corsi di formazione.

Altro gruppo di ricerca è “L’Italia di borghi medioevali” composta dal Politecnico di Milano, la facoltà di Architettura di Ascoli Piceno e l’Università Federico II di Napoli.

Nel sud Italia sono diversi i borghi carichi di storia e completamente abbandonati da decenni.

 In Campania troviamo il borgo di Apice, le cui origini sembrano risalire al tempo dei Romani.

L’abbandono avvenne dopo il terremoto dell’ ’80 che condannò a morte il paesino.

A seguito del terremoto dell’ ’80 anche l’abitato storico di Conza, in provincia di Avellino, fu totalmente distrutto e provvisoriamente sostituito da prefabbricati che  sorsero lungo il lago nei pressi della zona industriale.

Così Melito Irpino, un tipico borgo dove si può ancora ammirare il vecchio Castello e la chiesa di S.Egidio.

 Il resto del paese è stato raso al suolo per ragioni di sicurezza in seguito al sisma del 1962 ed ora è annoverabile tra i borghi fantasmi più suggestivi.

In provincia di Salerno Romagnano, anch’essodi origine medioevale, è arroccato su uno sperone montuoso.

 Si affaccia sulla profonda gola della valle del fiume Bianco. Il paese, dopo il terremoto del 1980, è stato del tutto abbandonato.

Severino di Centola è una frazione del Comune di Centola in provincia di Salerno, un borgo medioevale anch’esso abbandonato.

Ma non solo nel sud dell’Italia troviamo questi borghi, pieni di bellezze storiche e naturali, ce ne sono tanti altri anche al centro e al nord.

 

 

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