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La caduta del Forte di Vigliena   di Antonio La Gala     Uno degli episodi militari che portarono alla caduta della Repubblica Partenopea del 1799,...
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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Il Mistero di Antignano   di Antonio La Gala   Non si tratta di un giallo, ma di una famosa processione che a Pasqua, da secoli, si celebra al...
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BREVE TRATTATO SUL LECCHINO     Biblio-mediateca  ETHOS e NOMOS - Via Bernini 50 (scala B) – Napoli. Presentazione del libro di Antimo  Cesaro, BREVE...
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NAPOLETANA - Arte turca al CAM   Dal 18 novembre 2017 alle ore 18.00 presso il museo CAM si terrà Napoletana, a cura di Kani Kaya, mostra di 37...
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 I teatri dei bisnonni   di Antonio La Gala     Come si divertivano a teatro i nostri nonni e bisnonni napoletani? Sappiamo molto sui teatri più...
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 SONETTI PER IMMAGINI di Nino Velotti   di Nicola Garofano    Verrà presentato, domenica 5 marzo a Pompei (NA) presso il Pompeilab (Via Astolelle,...
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La Germania necessaria     Venerdì 24 novembre 2017, ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via...
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Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
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Festival di Sanremo 2019 Quattro passi fra le nuvole   di Marisa Pumpo Pica   E di nuvole se ne sono addensate parecchie sul cielo di Sanremo....
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QUANTE MEMORIE DA RICORDARE

di Annamaria Riccio

Il  27 gennaio è la giornata che ci riporta a tutti gli orrori del nazismo. E’ il momento durante il quale si ripercorre, attraverso un pensiero  condiviso dall’Europa e dal mondo intero, la crudeltà, il fluire della ferocia su innocenti e indifese vittime della mattanza.  E’ il genocidio più efferato che la storia ricordi. Ma quante altre “memorie” da celebrare, quanti altri crimini da ricordare, quante lacrime ancora da versare, per attestare il diritto alla vita? Queste sono stragi documentate. Ogni giorno, in ogni parte  del mondo, migliaia di bambini senza una casa, una famiglia, né cibo, né altro, sono preda della ferocia degli adulti, che approfittano di una condizione di povertà ormai  radicata nei paesi sottosviluppati  e che neanche viene riportata.  E che dire delle donne stuprate, torturate, di  creaturine  massacrate da folli lasciati in libertà. In ogni momento, chiunque, potrebbe essere (sic!) protagonista di una tragedia. La memoria, quella vera, è il proponimento e, più di tutto, la determinazione a prendere posizione concreta nel contrastare e prevenire ogni forma di violenza. Capisco che non è facile intuire ciò che potrebbe accadere, ma leggi destabilizzanti e una forma di intervento, che sia coercitivo ai fini di qualunque forma di violenza, potrebbe almeno essere un deterrente per limitare il dilagare delle atrocità che ci apprestiamo a ricordare. Siamo in una società dove i potenti mezzi tecnologici possono in questo, aiutare a scoraggiare tante azioni folli: la storia mette le basi per  costruire il futuro.

Che l’olocausto non sia nella nostra mente solo un giorno all’anno, ma un martirio che ci porti ad evitare che altri sacrifici umani siano tristemente commemorati.

 

 

 

 

 

 

 

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