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GENNARINO DERUBATO DA UN BAMBINO   di Luigi Rezzuti   Gennarino sperava di godersi una stupenda mattinata sugli scogli di Mergellina, accompagnando la...
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Riceviamo e pubblichiamo   L’ Associazione lucana “Giustino Fortunato” è lieta di comunicare che, in occasione della collocazione del proprio...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Il successo dello scrittore   Il nuovo anno si apre sempre ricco di speranze, ma spesso anche sul filo...
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LA SAGRA DELLA CASTAGNA   di Luigi Rezzuti   Ottobre e novembre sono i mesi delle castagne e la nostra Regione offre l’imbarazzo della scelta per...
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Il rovescio della medaglia Lello Lupoli ( 5.10.1918 / 20.5.1995 )     di Romano Rizzo     La figura artistica di Lello Lupoli è nota a tutti gli...
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Venghino signori, ecco il borgo dove le case si vendono ad un euro   di Luigi Rezzuti   Comprare una casa, o meglio un rudere, a 1 euro, da oggi, è...
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UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
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PASQUA 2017   di Luigi Rezzuti   La Santa Pasqua, che celebra la resurrezione di Gesù, nel terzo giorno dopo la crocifissione, è considerata la più...
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Miti napoletani di oggi.56 IL BUGNATO DEL GESU' NUOVO   di Sergio Zazzera   La storia della trasformazione del Palazzo Sanseverino nella chiesa del...
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QUANTE MEMORIE DA RICORDARE

di Annamaria Riccio

Il  27 gennaio è la giornata che ci riporta a tutti gli orrori del nazismo. E’ il momento durante il quale si ripercorre, attraverso un pensiero  condiviso dall’Europa e dal mondo intero, la crudeltà, il fluire della ferocia su innocenti e indifese vittime della mattanza.  E’ il genocidio più efferato che la storia ricordi. Ma quante altre “memorie” da celebrare, quanti altri crimini da ricordare, quante lacrime ancora da versare, per attestare il diritto alla vita? Queste sono stragi documentate. Ogni giorno, in ogni parte  del mondo, migliaia di bambini senza una casa, una famiglia, né cibo, né altro, sono preda della ferocia degli adulti, che approfittano di una condizione di povertà ormai  radicata nei paesi sottosviluppati  e che neanche viene riportata.  E che dire delle donne stuprate, torturate, di  creaturine  massacrate da folli lasciati in libertà. In ogni momento, chiunque, potrebbe essere (sic!) protagonista di una tragedia. La memoria, quella vera, è il proponimento e, più di tutto, la determinazione a prendere posizione concreta nel contrastare e prevenire ogni forma di violenza. Capisco che non è facile intuire ciò che potrebbe accadere, ma leggi destabilizzanti e una forma di intervento, che sia coercitivo ai fini di qualunque forma di violenza, potrebbe almeno essere un deterrente per limitare il dilagare delle atrocità che ci apprestiamo a ricordare. Siamo in una società dove i potenti mezzi tecnologici possono in questo, aiutare a scoraggiare tante azioni folli: la storia mette le basi per  costruire il futuro.

Che l’olocausto non sia nella nostra mente solo un giorno all’anno, ma un martirio che ci porti ad evitare che altri sacrifici umani siano tristemente commemorati.

 

 

 

 

 

 

 

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