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Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri Corporea e il Planetario 3D   di Luciana Alboreto   Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce...
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Maturità alle porte - Riflessioni di una studentessa   di Irene Del Gaudio   Sono una studentessa. Liceale, ancora per poco. Si avvicina...
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Parlanno ‘e poesia 8   di Romano Rizzo   Gennaro Esposito Una delle più dibattute teorie sull’arte e la poesia è certo quella relativa al ruolo che...
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UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
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UNITRE - Cerimonia di chiusura dell’anno accademico   Si è svolta, nei giorni scorsi,  la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2015/2016...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   LA TOMBA PROFANATA Santagata si fa in quattro di Luciano Scateni  Guida - Kairos    Questo è il...
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PREMIO NAZIONALE DI POESIA “SALVATORE CERINO”   E’ giunto alla XVI  edizione il Premio Nazionale di Poesia “Salvatore Cerino”, che vanta il Patrocinio...
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A San Valentino …abbiamo tutti 20 anni   Al Museo del Mare, il 14 febbraio, non per nostalgia ma perché anche se i nostri capelli sono bianchi,...
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Un  nonno con la “fissa” per la caccia   di Luigi Rezzuti   Il  nonno di Marco aveva una sola grande passione, un solo grande capriccio, andare a...
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Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
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QUANTE MEMORIE DA RICORDARE

di Annamaria Riccio

Il  27 gennaio è la giornata che ci riporta a tutti gli orrori del nazismo. E’ il momento durante il quale si ripercorre, attraverso un pensiero  condiviso dall’Europa e dal mondo intero, la crudeltà, il fluire della ferocia su innocenti e indifese vittime della mattanza.  E’ il genocidio più efferato che la storia ricordi. Ma quante altre “memorie” da celebrare, quanti altri crimini da ricordare, quante lacrime ancora da versare, per attestare il diritto alla vita? Queste sono stragi documentate. Ogni giorno, in ogni parte  del mondo, migliaia di bambini senza una casa, una famiglia, né cibo, né altro, sono preda della ferocia degli adulti, che approfittano di una condizione di povertà ormai  radicata nei paesi sottosviluppati  e che neanche viene riportata.  E che dire delle donne stuprate, torturate, di  creaturine  massacrate da folli lasciati in libertà. In ogni momento, chiunque, potrebbe essere (sic!) protagonista di una tragedia. La memoria, quella vera, è il proponimento e, più di tutto, la determinazione a prendere posizione concreta nel contrastare e prevenire ogni forma di violenza. Capisco che non è facile intuire ciò che potrebbe accadere, ma leggi destabilizzanti e una forma di intervento, che sia coercitivo ai fini di qualunque forma di violenza, potrebbe almeno essere un deterrente per limitare il dilagare delle atrocità che ci apprestiamo a ricordare. Siamo in una società dove i potenti mezzi tecnologici possono in questo, aiutare a scoraggiare tante azioni folli: la storia mette le basi per  costruire il futuro.

Che l’olocausto non sia nella nostra mente solo un giorno all’anno, ma un martirio che ci porti ad evitare che altri sacrifici umani siano tristemente commemorati.

 

 

 

 

 

 

 

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