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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
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Andiamo a teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Al Teatro Trianon Viviani di Napoli Zappatore Tiziana De Giacomo in scena con Francesco Merola - Regia...
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A San Valentino …abbiamo tutti 20 anni   Al Museo del Mare, il 14 febbraio, non per nostalgia ma perché anche se i nostri capelli sono bianchi,...
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Miti napoletani di oggi.49 IL NAPOLI   di Sergio Zazzera    Devo richiamare qui, ancora una volta, l’attitudine della reiterazione del rito a...
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AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
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Il Leicester vince il campionato di calcio inglese   di Luigi Rezzuti   In un campionato di calcio pulito, come quello inglese, può vincere anche una...
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FUGA DEI PENSIONATI ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   Il numero dei pensionati che si trasferiscono all’estero è in costante aumento. Tra le ragioni...
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IL MIRACOLO DI SAN GENNARO di Henry Weedall   di Luigi Alviggi   Maurizio de Giovanni, prefatore, sottolinea la differenza tra sentimento religioso...
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MEDEA ESISTE

MEDEA ESISTE

 

di Annamaria Riccio

 


La mia prima conoscenza con Medea la feci attraverso il film di Pasolini interpretato dalla grande Callas. A quei tempi era più facile che i miei mi portassero a vedere un film impegnato che uno della Disney.  Ero piccola, ma abbastanza grande per riflettere, specie dopo aver provato un’emozione forte. Non riuscivo a darmi  una risposta: come può una madre uccidere i suoi figli, anche se in preda all’angoscia? Alla fine pensai “Ma è tutta una finzione”. E mi consolai. Quante Medee nel corso della mia vita ho incontrato nella tv, sui giornali…ma quelle sono vere.  Ed ogni volta, non riesco più a darmi una risposta: è l’amara verità. E’ il male oscuro che prende tante, troppe madri, spesso giovani, che adottano la soluzione estrema per…proteggere? Aiutare? Vendicare? Il verbo mi è difficile da cercare. Non so se la follia, perché chi compie un simile gesto è solo un folle, può essere alimentata dalle notizie di casi precedenti e si arriva all’emulazione come ultima soluzione,  oppure… Il caso della mamma di Lecco lasciata dal marito che si era messo con una ragazza che aspettava un figlio da lui (la poverina aveva perso il suo, poco tempo prima), i genitori che avvelenano il figlio down dichiarando che lo rifarebbero, queste e tante le tragedie che in questi giorni sono alla ribalta della cronaca. La mamma di Cogne che continua a dichiararsi innocente nonostante le prove schiaccianti…no, non ci sono moventi, non c’è una logica. E’ pura follia. Non c’è e non può esistere un movente.  Esiste solo una molla che fa scattare l’irreparabile. Una mamma è amore, è protezione, è il rifugio di ogni bimbo. Forse, in questo mondo inquinato,qualcosa lede i neuroni cerebrali? E’ mai possibile difendersi da chi ci ama e ci ha generato? In un’epoca nella quale i principi morali tendono spesso a vacillare, dove i riferimenti sono tutt’altro che quelli familiari, si aggiungono questi brutti episodi che non fanno che disorientare una gioventù già precaria nei capisaldi etici, Euripide aveva purtroppo, visto giusto: la sua tragedia sarebbe stata  attuale a distanza di oltre duemila anni!

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