NEWS

CLAMOROSA INCHIESTA SULLA JUVENTUS   a cura di Luigi Rezzuti   Quando dai social si è saputo che il 22 ottobre 2018 la famosissima trasmissione...
continua...
Papa Francesco – La Chiesa della Misericordia – San Paolo editore   di  Luciana Alboreto   Il 20 novembre 2016, nella Solennità di Nostro Signore...
continua...
    RESIDENZE BORBONICHE, Patrimonio dell’Umanità   APPELLO-PROPOSTA di candidatura per la lista UNESCO   Una grande campagna di...
continua...
NATALE A NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Natale è alle porte e,  come ogni anno, si pone il dilemma: albero di Natale, con i suoi lampioncini, i nastri,...
continua...
Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto...
continua...
Convegno dell’Hortus Magnus ai Canottieri di Salerno: “La natura nell’arte pittorica tra scienza ed etica”    Quest’anno il consueto appuntamento con...
continua...
Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
continua...
 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
continua...

SI RIAPRE IL DIBATTITO SULLA PROSTITUZIONE

 

di Luigi Rezzuti

 

La discussa legge Merlin, che nel 1958 vietò la “case chiuse” in Italia potrebbe presto essere modificata. Ciò non significherebbe riaprire “le case chiuse” bensì permettere alle donne che si prostituiscono volontariamente di ottenere tutele come tutti i normali lavoratori e pagare le tasse.

Come si possono reperire risorse per tagliare il cuneo fiscale e tentare di far ripartire l’occupazione?. Ci ha pensato la senatrice del PD Maria Spilabotte sostenuta anche da Alessandra Mussolini di Forza Italia e da un gruppo di parlamentari democratici.

E’ arrivata in senato, alcuni giorni fa, la proposta di legge per regolarizzare la prostituzione in Italia.

Essa prevede l’introduzione di quelli che vengono definiti “diritti e doveri per le lavoratrici del sesso”.

Un disegno di legge che ha destato un certo clamore soprattutto tra i giornalisti presenti alla conferenza stampa che illustra la proposta che vedrebbe l’introduzione di patentino professionale, partita IVA per pagare le tasse, controlli psico – fisici e la possibilità di prostituirsi in appartamenti sulla base di un permesso comunale e limitare, quindi, anche il fenomeno delle tratte.

Sono alcuni dei punti chiave del disegno di legge.

A tal proposito è intervenuta Alessandra Mussolini che ha dichiarato . “ Mi auguro che non ci siano impedimenti, gli ultracattolici facciano un passo indietro”.

Sulla questione è intervenuta anche la transessuale Efe Bal, recentemente al centro delle polemiche per aver ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per mezzo milione di euro: Voglio essere utile al mio secondo Paese, Renzi dice che vuole fare le riforme, bene, faccia qualcosa per 40 – 50 mila persone che lavorano, cosa che per qualcuno sarà anche schifosa, ma pur sempre lavorano. In Germania dalla prostituzione guadagnano 6 miliardi di euro che in Italia si potrebbero utilizzare contro la crisi”.

Il disegno di legge è formato da sette articoli. Due in particolare, rischiano di creare forti polemiche. Il terzo demanda agli “enti locali” la possibilità di individuare luoghi pubblici nei quali è consentito l’esercizio della prostituzione. Il settimo, invece, punta ad introdurre venti ore di educazione sessuale nelle scuole secondarie.

Si riapre, così, un dibattito di vecchia data, quello sulla tassabilità dei redditi da prostituzione che vede favorevoli e contrari; da una parte c’è l’esigenza economica e di equità per cui ogni reddito deve essere tassato e dall’altra c’è il problema giuridico secondo cui lo Stato non può fare cassa su redditi che derivano da attività illecite.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen