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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Revisionare Dante?      Sul filo dei nostri “Pensieri ad alta voce”,  questa volta è di scena Dante....
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UNITRE - Cerimonia di chiusura dell’anno accademico   Si è svolta, nei giorni scorsi,  la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2015/2016...
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LARGO O PIAZZA?   di Antonio La Gala     Spesso nel leggere cose della Napoli antica ci imbattiamo in denominazioni stradali che ci lasciano...
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GLI ESAMI DI MATURITA’*   di Luigi Rezzuti   Ormai siamo prossimi agli esami di maturità che inizieranno, con la prima prova, il 22 giugno e...
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SI E’ CONCLUSO IL GIRONE D’ANDATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO   di Luigi Rezzuti   Ad aggiudicarsi il girone d’andata è stata, come da previsioni, la...
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DON ANTONIO CAFIERO   di Luigi Rezzuti     Don Antonio Cafiero era nato e vissuto nei Vergini, un quartiere di Napoli. Amava Napoli e il Napoli. Era...
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ICEBERG (Ottobre 2016)
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA     La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa...
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Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
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BREVE TRATTATO SUL LECCHINO     Biblio-mediateca  ETHOS e NOMOS - Via Bernini 50 (scala B) – Napoli. Presentazione del libro di Antimo  Cesaro, BREVE...
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Società balorda

 

di Luciano Scateni

 

Turpe è la definizione giusta per censurare gli uomini e, tra loro, alcuni vip, implicati nello scandalo delle baby squillo romane. Le persone normali si chiedono infatti quale perversione può indurre uomini maturi a intrattenere rapporti sessuali con ragazzine minorenni. Non sappiamo come si difendono i ventidue indagati dalla procura di Roma con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile  o, per lo meno, sappiamo del manager Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini che,  riconosciuto dalle ragazzine e intercettato telefonicamente, si difende negando di aver fatto sesso con le baby squillo ma con scarse possibilità di essere creduto, viste le prove acquisite dai magistrati. Lo scandalo sembra dover assumere dimensioni ancora più eclatanti dal momento che ci sarebbero altri diciotto indagati. Nel frattempo dieci persone sotto inchiesta hanno manifestato l’intenzione di patteggiare la pena. In pratica hanno  ammesso di aver avuto rapporti sessuali con le adolescenti: una fonte di indagine dei carabinieri è la memoria dei loro cellulari, dove sono registrate le telefonate con gli uomini che le hanno frequentate. Il marito della Mussolini sembra sia uno tra più personaggi eccellenti, finiti nell’inchiesta che, secondo quanto affermano gli inquirenti, è caratterizzata da elementi non contestabili. In particolare per quanto riguarda il marito della Mussolini, foto e tabulati telefonici confermerebbero le sue responsabilità. Fatto sta che, di fronte a comportamenti incomprensibili di tre irresponsabili ragazzine e alla colpa grave di una delle loro madri, che ha addirittura favorito gli incontri della figlia con gli uomini inquisiti, la riflessione possibile è sulla degenerazione sociale conseguente al moloc del consumismo che spinge anche i giovanissimi a procurarsi il denaro in ogni modo. Non dissimili dall’episodio delle baby squillo sono i casi di violenza di cui sono protagoniste le bande di minorenni che rapinano i loro coetanei, ma non solo, per appropriarsi di scooter, telefoni cellulari e altri “oggetti del desiderio”. Tutto ciò nasce dal fatto che viviamo in una società con valori fasulli e spinte sfrenate all’accaparramento di beni  voluttuari, che troppo spesso le famiglie normali non possono concedere ai figli, indotti alla violenza pur di procurarseli.          

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