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 SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   I “no” degli omofobi   Il becero ribellismo della Lega Nord carica Salvini di odio sociale e non ci vuole il...
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ESTATE  2017   di Luigi Rezzuti     L’Italia bruciava: un esercito di piromani ha incendiato varie località arrecando danni ingenti. I fiumi erano...
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CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti     Il  nuovo anno è iniziato e la Serie A  si appresta a ripartire dopo la lunga sosta natalizia....
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La caduta del Forte di Vigliena   di Antonio La Gala     Uno degli episodi militari che portarono alla caduta della Repubblica Partenopea del 1799,...
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LARGO O PIAZZA?   di Antonio La Gala     Spesso nel leggere cose della Napoli antica ci imbattiamo in denominazioni stradali che ci lasciano...
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Per grazia non ricevuta   di Antonio La Gala   Non desta meraviglia (non perché non la dovrebbe destare, ma solo perché vi ci siamo abituati) la...
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MILLE VOCI PER AMATRICE   di ANNAMARIA RICCIO   Il cuore della D’Ovidio Nicolardi questa volta batte per Amatrice. Un concerto al cinema Plaza lo...
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CHAMPIONS LEAGUE 2018 - 2019   di Luigi Rezzuti   Poteva mai capitare,, una volta tanto, un girone meno impegnativo per la squadra del Napoli di...
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Annella, un’anomalia del Seicento.   di Antonio La Gala   Un tratto dell’antica “via per colles”, che in epoca romana congiungeva l’area flegrea con...
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Il tempo del vino e delle rose Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli Info 081 014 5940   Domenica, 25 novembre, ore 10:30, per la Rassegna "La...
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Società balorda

 

di Luciano Scateni

 

Turpe è la definizione giusta per censurare gli uomini e, tra loro, alcuni vip, implicati nello scandalo delle baby squillo romane. Le persone normali si chiedono infatti quale perversione può indurre uomini maturi a intrattenere rapporti sessuali con ragazzine minorenni. Non sappiamo come si difendono i ventidue indagati dalla procura di Roma con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile  o, per lo meno, sappiamo del manager Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini che,  riconosciuto dalle ragazzine e intercettato telefonicamente, si difende negando di aver fatto sesso con le baby squillo ma con scarse possibilità di essere creduto, viste le prove acquisite dai magistrati. Lo scandalo sembra dover assumere dimensioni ancora più eclatanti dal momento che ci sarebbero altri diciotto indagati. Nel frattempo dieci persone sotto inchiesta hanno manifestato l’intenzione di patteggiare la pena. In pratica hanno  ammesso di aver avuto rapporti sessuali con le adolescenti: una fonte di indagine dei carabinieri è la memoria dei loro cellulari, dove sono registrate le telefonate con gli uomini che le hanno frequentate. Il marito della Mussolini sembra sia uno tra più personaggi eccellenti, finiti nell’inchiesta che, secondo quanto affermano gli inquirenti, è caratterizzata da elementi non contestabili. In particolare per quanto riguarda il marito della Mussolini, foto e tabulati telefonici confermerebbero le sue responsabilità. Fatto sta che, di fronte a comportamenti incomprensibili di tre irresponsabili ragazzine e alla colpa grave di una delle loro madri, che ha addirittura favorito gli incontri della figlia con gli uomini inquisiti, la riflessione possibile è sulla degenerazione sociale conseguente al moloc del consumismo che spinge anche i giovanissimi a procurarsi il denaro in ogni modo. Non dissimili dall’episodio delle baby squillo sono i casi di violenza di cui sono protagoniste le bande di minorenni che rapinano i loro coetanei, ma non solo, per appropriarsi di scooter, telefoni cellulari e altri “oggetti del desiderio”. Tutto ciò nasce dal fatto che viviamo in una società con valori fasulli e spinte sfrenate all’accaparramento di beni  voluttuari, che troppo spesso le famiglie normali non possono concedere ai figli, indotti alla violenza pur di procurarseli.          

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