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SI E’ CONCLUSO IL GIRONE D’ANDATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO   di Luigi Rezzuti   Ad aggiudicarsi il girone d’andata è stata, come da previsioni, la...
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Juan José Arreola, BESTIARIO   di Luigi Alviggi     Un prologo violento, mezza paginetta, pare voler mandare a gambe all’aria l’intero genere umano e...
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E' in libreria “UN PERCHÉ AL GIORNO TOGLIE LA NOIA DI TORNO” di Luciano Scateni contributi di Pino Imperatore e Lucio Rufolo Disegni  di Luciano...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Spetta a Greta il Nobel per l’ambiente È noto soprattutto a chi teme per il futuro della Terra, messo in forse...
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
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AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
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Illustri illustratori: i Matania   di Antonio La Gala   Càpita spesso di incontrare, fra gli artisti figurativi napoletani, vere dinastie. Fra i...
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Anatomia di una scelta di Luigi Alviggi – Guida editori   di Marisa Pumpo Pica   Luigi Alviggi, in questo suo nuovo cimento letterario, si conferma...
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  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
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Un interessante spettacolo di ERIN K   L’Associazione La Stazione & Rock Events hanno presentato, nei giorni scorsi, uno spettacolo live della...
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VERITA’ E FEDE: UN ANNO CON PAPA FRANCESCO

 

di Luciana Alboreto

 


Il secolo scorso annovera Pontefici che hanno segnato, indelebilmente, la storia contemporanea della Chiesa grazie ai venti innovativi apportati in essa ed anche all’audacia caratteriale propria di chi esprime il carisma personale attraverso una comunicativa diretta e vivace. Al compimento di un anno di pontificato, Papa Francesco si afferma come testimone prosecutore di un’ideologia capace di scrollare paradigmi obsoleti e di rinnovarsi in un nuovo progetto di umanizzazione cristiana. Basta ricordare con quanta umiltà e cordialità ha accolto la folla al suo primo affacciarsi dalla Loggia, presentandosi come “Vescovo di Roma”, prediligendo, per primo nella storia, il nome del santo di Assisi, Francesco, chiedendo a tutti una preghiera di affidamento per sostenerlo nel suo incipiente cammino di guida spirituale della Chiesa. “Vorrei una Chiesa povera e per i poveri” è il motto che Papa Francesco porta avanti con solarità radiosa e tenace convinzione dal 13 marzo del 2013. Quella che egli stesso definisce “grammatica della semplicità” è l’acquisizione e l’interiorizzazione di regole di vita spartana come l’abolizione di ogni ornamento nelle vesti papali, la scelta di un’abitazione diversa da quella convenzionale, la rinuncia all’auto di rappresentanza ed a ogni altro agio o fasto. Regole da Gesuita e da Francescano, che si distaccano dai più antichi retaggi e che con amore egli fa comprendere siano lo stile di vita di ciascuno. Partecipa a tutti, nelle sue omelie, la necessità di avvicinarsi al “Vangelo della Misericordia”, ovvero alla narrazione della storia dei Vangeli, attualizzandoli in difesa di quei valori morali contraddetti e minacciati dalla temperie culturale contemporanea. Coerente seguace, sulla riga di Wojtyla e Ratzinger, nella battaglia pro-life assume una posizione da fine diplomatico nei confronti delle legislature dei vari Paesi, allargando l’attenzione non solo alla vita prenatale, ma ad ogni forma di vita, proponendosi disponibile ad ogni discussione e cauto di fronte alle diversità di opinione. Si dimostra, nelle più svariate occasioni, concretamente generoso di misericordia e di carità rispetto a chi soffre e a chi patisce la vera povertà. “E’ un tempo nel quale la Chiesa deve accompagnare ogni ferito della vita”, lo ha dichiarato il Pontefice durante il viaggio a Rio de Janeiro nel luglio del 2013, dove i giovani lo hanno acclamato nel corso della Giornata mondiale della gioventù. Anche sul piano governativo ha raccolto consensi nel Consiglio degli otto Cardinali che lo coadiuveranno nell’organizzazione sobria della gestione economica del Vaticano. Ha indetto due assemblee sinodali sulla famiglia previste per il 2014 ed il 2015 e ciò evidenzia la volontà di farsi collaborare dal Consiglio dei Cardinali anche su temi quali il divorzio, l’omosessualità, l’aborto, la contraccezione. Sempre accogliente verso gli immigrati, ma severo giudice verso i pedofili. Intrattiene ottimi rapporti con il Papa Emerito che stima come “un nonno saggio”. Papa Francesco ha tracciato una strada di amore e cultura cristiana da percorrere fino in fondo, senza volgersi mai indietro. Domenica 27 aprile officerà la S. Messa della doppia canonizzazione dei suoi predecessori Wojtyla e Roncalli che saranno santi insieme. Ed anche questa volta la comunità cristiana sarà vicina a Papa Francesco.

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