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Vincenzo Irolli: arte o commercio?    di Antonio La Gala   Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 - 1949) scoprì la sua passione per l'arte a diciassette...
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IL BUSINESS DEL “COCCO BELLO”   di Luigi Rezzuti   Come in ogni stagione estiva, le spiagge della nostra penisola sono invase da venditori ambulanti...
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 Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica    Mutaverso Teatro Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"   Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri,...
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Il gatto armonico, libri e idee per crescere   I laboratori di aprile con la scrittrice Maria Strianese (dillo a un amico). Il prato delle favole -...
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Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
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Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
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Parlanno ’e Poesia 9 Ferdinando Russo   di Romano Rizzo   Conoscere alcuni aneddoti sulla vita di un grande della poesia napoletana può...
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Villa Regina al Vomero    di Antonio La Gala   Le residenze, che in età vicereale cominciarono ad insediarsi sulla collina vomerese, si...
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DIANA FRANCO PER IL QUIRINALE   Il dipinto su cristallo, intitolato Terrae Motus, donato dall’artista napoletana Diana Franco al Quirinale, è esposto...
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VERITA’ E FEDE: UN ANNO CON PAPA FRANCESCO

 

di Luciana Alboreto

 


Il secolo scorso annovera Pontefici che hanno segnato, indelebilmente, la storia contemporanea della Chiesa grazie ai venti innovativi apportati in essa ed anche all’audacia caratteriale propria di chi esprime il carisma personale attraverso una comunicativa diretta e vivace. Al compimento di un anno di pontificato, Papa Francesco si afferma come testimone prosecutore di un’ideologia capace di scrollare paradigmi obsoleti e di rinnovarsi in un nuovo progetto di umanizzazione cristiana. Basta ricordare con quanta umiltà e cordialità ha accolto la folla al suo primo affacciarsi dalla Loggia, presentandosi come “Vescovo di Roma”, prediligendo, per primo nella storia, il nome del santo di Assisi, Francesco, chiedendo a tutti una preghiera di affidamento per sostenerlo nel suo incipiente cammino di guida spirituale della Chiesa. “Vorrei una Chiesa povera e per i poveri” è il motto che Papa Francesco porta avanti con solarità radiosa e tenace convinzione dal 13 marzo del 2013. Quella che egli stesso definisce “grammatica della semplicità” è l’acquisizione e l’interiorizzazione di regole di vita spartana come l’abolizione di ogni ornamento nelle vesti papali, la scelta di un’abitazione diversa da quella convenzionale, la rinuncia all’auto di rappresentanza ed a ogni altro agio o fasto. Regole da Gesuita e da Francescano, che si distaccano dai più antichi retaggi e che con amore egli fa comprendere siano lo stile di vita di ciascuno. Partecipa a tutti, nelle sue omelie, la necessità di avvicinarsi al “Vangelo della Misericordia”, ovvero alla narrazione della storia dei Vangeli, attualizzandoli in difesa di quei valori morali contraddetti e minacciati dalla temperie culturale contemporanea. Coerente seguace, sulla riga di Wojtyla e Ratzinger, nella battaglia pro-life assume una posizione da fine diplomatico nei confronti delle legislature dei vari Paesi, allargando l’attenzione non solo alla vita prenatale, ma ad ogni forma di vita, proponendosi disponibile ad ogni discussione e cauto di fronte alle diversità di opinione. Si dimostra, nelle più svariate occasioni, concretamente generoso di misericordia e di carità rispetto a chi soffre e a chi patisce la vera povertà. “E’ un tempo nel quale la Chiesa deve accompagnare ogni ferito della vita”, lo ha dichiarato il Pontefice durante il viaggio a Rio de Janeiro nel luglio del 2013, dove i giovani lo hanno acclamato nel corso della Giornata mondiale della gioventù. Anche sul piano governativo ha raccolto consensi nel Consiglio degli otto Cardinali che lo coadiuveranno nell’organizzazione sobria della gestione economica del Vaticano. Ha indetto due assemblee sinodali sulla famiglia previste per il 2014 ed il 2015 e ciò evidenzia la volontà di farsi collaborare dal Consiglio dei Cardinali anche su temi quali il divorzio, l’omosessualità, l’aborto, la contraccezione. Sempre accogliente verso gli immigrati, ma severo giudice verso i pedofili. Intrattiene ottimi rapporti con il Papa Emerito che stima come “un nonno saggio”. Papa Francesco ha tracciato una strada di amore e cultura cristiana da percorrere fino in fondo, senza volgersi mai indietro. Domenica 27 aprile officerà la S. Messa della doppia canonizzazione dei suoi predecessori Wojtyla e Roncalli che saranno santi insieme. Ed anche questa volta la comunità cristiana sarà vicina a Papa Francesco.

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