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A Cetara lo spettacolo “A Christmas Carol”   di Claudia Bonasi   A Cetara un cartellone di Natale all’insegna della tradizione, destinato a tutte le...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Esilio II Stagione Mutaverso Teatro   Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di...
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PER TOTO'     (Maggio 2017)
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Eleganza   di Mariacarla Rubinacci   Finalmente ha fatto il suo trionfale ingresso la stagione calda/tiepida, dato che alcuni momenti di pioggia...
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LA NUOVA SCUOLA   di Annamaria Riccio   O meglio, la scuola che vorremmo. Il titolo, che la dice tutta sulla surroga a quella attuale, cioè la Buona...
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CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
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Associazione lucana “Giustino Fortunato” - Incontro con l’autore e reading   Segnaliamo la presentazione del libro di Antonio Giambersio, Odissea....
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La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
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Parlanno ’e poesia 7   di Romano Rizzo   Peppino Russo  (13 Maggio 1907 / 16 Ottobre 1993) Peppino Russo nacque a Napoli, al corso Garibaldi, nei...
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LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
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VERITA’ E FEDE: UN ANNO CON PAPA FRANCESCO

 

di Luciana Alboreto

 


Il secolo scorso annovera Pontefici che hanno segnato, indelebilmente, la storia contemporanea della Chiesa grazie ai venti innovativi apportati in essa ed anche all’audacia caratteriale propria di chi esprime il carisma personale attraverso una comunicativa diretta e vivace. Al compimento di un anno di pontificato, Papa Francesco si afferma come testimone prosecutore di un’ideologia capace di scrollare paradigmi obsoleti e di rinnovarsi in un nuovo progetto di umanizzazione cristiana. Basta ricordare con quanta umiltà e cordialità ha accolto la folla al suo primo affacciarsi dalla Loggia, presentandosi come “Vescovo di Roma”, prediligendo, per primo nella storia, il nome del santo di Assisi, Francesco, chiedendo a tutti una preghiera di affidamento per sostenerlo nel suo incipiente cammino di guida spirituale della Chiesa. “Vorrei una Chiesa povera e per i poveri” è il motto che Papa Francesco porta avanti con solarità radiosa e tenace convinzione dal 13 marzo del 2013. Quella che egli stesso definisce “grammatica della semplicità” è l’acquisizione e l’interiorizzazione di regole di vita spartana come l’abolizione di ogni ornamento nelle vesti papali, la scelta di un’abitazione diversa da quella convenzionale, la rinuncia all’auto di rappresentanza ed a ogni altro agio o fasto. Regole da Gesuita e da Francescano, che si distaccano dai più antichi retaggi e che con amore egli fa comprendere siano lo stile di vita di ciascuno. Partecipa a tutti, nelle sue omelie, la necessità di avvicinarsi al “Vangelo della Misericordia”, ovvero alla narrazione della storia dei Vangeli, attualizzandoli in difesa di quei valori morali contraddetti e minacciati dalla temperie culturale contemporanea. Coerente seguace, sulla riga di Wojtyla e Ratzinger, nella battaglia pro-life assume una posizione da fine diplomatico nei confronti delle legislature dei vari Paesi, allargando l’attenzione non solo alla vita prenatale, ma ad ogni forma di vita, proponendosi disponibile ad ogni discussione e cauto di fronte alle diversità di opinione. Si dimostra, nelle più svariate occasioni, concretamente generoso di misericordia e di carità rispetto a chi soffre e a chi patisce la vera povertà. “E’ un tempo nel quale la Chiesa deve accompagnare ogni ferito della vita”, lo ha dichiarato il Pontefice durante il viaggio a Rio de Janeiro nel luglio del 2013, dove i giovani lo hanno acclamato nel corso della Giornata mondiale della gioventù. Anche sul piano governativo ha raccolto consensi nel Consiglio degli otto Cardinali che lo coadiuveranno nell’organizzazione sobria della gestione economica del Vaticano. Ha indetto due assemblee sinodali sulla famiglia previste per il 2014 ed il 2015 e ciò evidenzia la volontà di farsi collaborare dal Consiglio dei Cardinali anche su temi quali il divorzio, l’omosessualità, l’aborto, la contraccezione. Sempre accogliente verso gli immigrati, ma severo giudice verso i pedofili. Intrattiene ottimi rapporti con il Papa Emerito che stima come “un nonno saggio”. Papa Francesco ha tracciato una strada di amore e cultura cristiana da percorrere fino in fondo, senza volgersi mai indietro. Domenica 27 aprile officerà la S. Messa della doppia canonizzazione dei suoi predecessori Wojtyla e Roncalli che saranno santi insieme. Ed anche questa volta la comunità cristiana sarà vicina a Papa Francesco.

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