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LA DIFFICILE VIA DI PAPA BERGOGLIO   di Luigi   Alviggi   Jorge Mario Bergoglio, nato nel 1936, argentino di Buenos Aires, dal 13 marzo 2013 è il...
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Reading e presentazioni Napoli, venerdì 13, ore 17,30, alla Galleria Al Blu di Prussia, Via G. Filangieri, 42, Enza Silvestrini, Controtempo...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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AL SALOTTO CERINO   Salotto Cerino –  Piazzetta del Leone   Giovedì,  30 marzo, alle ore 18 “La Napoli letteraria di Francesco D’Episcopo" Con...
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli - Info 081 014 5940   Giovedì 10 ottobre ore 18:30 Maria Grazia Gugliotti,...
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L’ESAME DI TERZA MEDIA   di Luigi Rezzuti   Se per qualcuno di voi l’esame di terza media è stato facile per Francesco, uno scolaro perennemente...
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Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Il giorno 20 maggio alle ore 19.30 Francesco Pinto, Direttore del Centro di produzione della Rai,...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Esilio II Stagione Mutaverso Teatro   Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di...
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LA CAPPELLA DEL BUON CONSIGLIO ALLA “SANTARELLA”   di Sergio Zazzera   L’8 dicembre scorso è stata riaperta al culto, dopo circa quindici anni di...
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MOSTRA D’ARTE A CASTEL DELL’OVO

 

di Francesca Bruciano

 


Al via “Primigenia” mostra d’Arte Contemporanea a cura di ETRA - Valeria Polly Ferronetti, in collaborazione con l’Associazione La Terra Del Sole e con il Patrocinio morale del Comune di Napoli. La doppia personale di Ciro D’Alessio e Gioacchino D’Amore ospitata nella sala delle terrazze al Castel dell’Ovo dal 27 marzo all’8 aprile rappresenta una costante ricerca sull’essenza della realtà, una risalita all’origine delle cose al di là delle forme che si manifestano ad una prima percezione. Un ritorno alla natura Primigenia delle cose. La mostra è stata inaugurata alla presenza del presidente della V Municipalità Mario Coppeto e nasce come premio offerto dalla stessa in seguito ad un concorso estemporaneo di pittura "Arte in Collina" - organizzato lo scorso maggio in via Merliani dall’associazione La Terra del sole di Silvana Fumo e la municipalità Vomero-Arenella - nel quale D’Alessio e D’Amore si classificano al primo e secondo posto. “Primigenia” scaturisce dalla riflessione dei due artisti sui diversi modi di approccio e di rappresentazione di forme e non espresse negli anni passati, ispirati rispettivamente ad un impressionismo informale e ad un esistenzialismo silenzioso. Due personalità differenti accomunate da un’unica passione per la pittura che per D’Alessio si traduce nella ricerca di sintonia con il flusso energetico che precede la costituzione delle forme definite. “Non la ricerca del vuoto silenzioso originario – spiega l’autore - ma dell'energia creatrice originaria: sentendo fortemente che l'origine non è vuoto e nulla, ma già da sempre materia, energia, caotico e multiforme ribollire”. Una pittura che non si propone di sparire per fare spazio al vuoto, ma al contrario tenta di erompere da se stessa e dalla superficie per farsi quasi essa stessa materia ed energia vivente al di là delle forme fenomeniche.

Diversamente per D’Amore la pittura si fa duttile strumento per la rappresentazione, che mette da parte se stessa, fin quasi a sparire nella trama della stoffa, della tela o nel buio della pece che inghiotte ogni luce, proprio per far spazio a quel vuoto originario, a quel nulla dal quale tutti veniamo ed al quale tutti siamo probabilmente destinati a tornare. L’Arte di Ciro D’Alessio affonda le sue radici nella ricerca dell’armonia, del movimento, del sentimento che una data scena del mondo reale suscita,  superando la tradizionale funzione simbolica adottata in passato per dedicarsi ora ad una pittura tutto istinto e sensazioni ma più contemplativa, che tenta di sintonizzare anche l'osservatore con questa regione primordiale, pulsionale e caotica che freme nel fondo di tutti noi e di tutto l'essere. Tra le sue precedenti e numerose esperienze collettive e personali in giro per l’Italia si segnala la partecipazione a MostraMi, a Milano, e il ritorno a Napoli a Castel dell’Ovo dove lo scorso anno con la collettiva That’s Amore ha riscosso un particolare successo. Per Gioacchino D’amore l’Arte è linfa vitale e in continua evoluzione, frutto di una sperimentazione di forme, tecniche e materiali nella quale l’energia, intesa in senso sia fisico che mentale, diventa il filo conduttore. Le sue opere, realizzate tra il 1990 e il 1996, sembrano apparentemente sganciate dalla realtà, come piccoli appunti sospesi nell’aria su prospettive impossibili.

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