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CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti     Il  nuovo anno è iniziato e la Serie A  si appresta a ripartire dopo la lunga sosta natalizia....
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Europa League 2019   di Luigi Rezzuti   Ogni speranza di vincere lo scudetto, stagione 2018 – 2019, è ormai perduta e questo non perché la vittoria...
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A San Valentino …abbiamo tutti 20 anni   Al Museo del Mare, il 14 febbraio, non per nostalgia ma perché anche se i nostri capelli sono bianchi,...
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CORI RAZZISTI IN TUTTI GLI STADI   di Luigi Rezzuti    E’ da quando Aurelio De Laurentiis, acquistò il titolo del fallimento del calcio Napoli, che...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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ANTONIO BERTE’ UN ARTISTA CONTEMPORANEO NAPOLETANO   di Luigi Rezzuti   Torre Caselli è un edificio abbandonato, che versa in pessime condizioni in...
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Villa Patrizi e S. Stefano   di Antonio La Gala   Fra le due aree collinari contigue, di Posillipo e del Vomero, possiamo individuare una zona di...
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IL CALCIO E’ CORROTTO E MALATO   di Luigi Rezzuti   Purtroppo il calcio, il più bel gioco mondiale, seguito dalla maggior parte delle persone, è...
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Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
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Spigolature   di Luciano Scateni   2017: il discorso agli Ateniesi, rivisitato A Pericle (“circondato dalla gloria”), nato circa 500 anni a.C.,...
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LINA SASTRI IN “LINAPOLINA” AL TEATRO DIANA

 


Diana Or.i.s presenta Lina Sastri in “Linapolina” Le stanze del cuore, spettacolo in prosa, musica e danza scritto e diretto da Lina Sastri.

Note di regia:

Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nome, il nome della mia città comincia con la fine del mio nome, il mio nome  comincia con la fine del nome della mia città."Linapolina". Ho provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre…Napoli...senza fine, Napoli, all’infinito. E’ per questo che ho voluto chiamare così questo spettacolo, questo concerto in musica e parole dove racconto la mia terra con la sua musica immortale, infinita, accompagnata da otto musicisti, passando, come sempre, dalla parola alla musica, alla danza, in un flusso dell’anima che va e viene, come il mare. Come sottotitolo ho scelto “le stanze del cuore” perché, scrivendolo, provandolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere suoni e pensieri. Per la prima volta, ogni parola è scritta da me, ogni verso è nato di getto, e così è rimasto, e l’ho collocato nello spettacolo, che così è diventato una “cantata poetica in musica”. Cominciai con “Cuore mio” a raccontare la mia musica che si fa teatro, e poi seguirono “Melos”, “Corpo celeste”, “Mese Mariano”, e poi le parole de “La casa di Ninetta”, fino a “Per la strada”, dove scelsi la musica napoletana contemporanea. Ora è tempo di ritornare a casa, quella conosciuta, ma con il bagaglio di questi anni, che mi hanno fatto mescolare da sempre strumenti e note senza fermarmi alle vie conosciute, ma cercando, sempre, vie nuove di musica, percorsi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione, cercando nella musica il teatro, guardando ad ogni canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore, con l’anima. Con la scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte. (Lina Sastri) 

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