NEWS

Il Papa prega per i giornalisti   di Luciana Alboreto   6 maggio 2020: dalla Cappella di Santa Marta giunge la preghiera del Pontefice ai...
continua...
L’intervista   di Marisa Pumpo Pica   Enjoy the Void e il suo album d’esordio “Our Garden”     Si fa strada, nel panorama musicale di questi...
continua...
CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate...
continua...
Nadia Toffa – Fiorire d’inverno - Mondadori   di Luciana Alboreto   Un Astro del giornalismo italiano: Nadia Toffa. Fiorire d’inverno stupisce per...
continua...
Il mercato calcistico del Napoli per gennaio   di Luigi Rezzuti   Il mercato calcistico di gennaio, chiamato anche mercato di riparazione,  si è...
continua...
L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE     (Marzo 2019)
continua...
INDRO MONTANELLI, TRA “MONUMENTI” E “FACCETTE NERE”   di Sergio Zazzera   Premetto che con Indro Montanelli ho avuto, da una cinquantina d’anni a...
continua...
UNA DONNA CHE VENDEVA  POESIE   di Luigi Rezzuti   Eravamo seduti al solito bar, in  attesa di radunarci tutti per la consueta uscita del sabato...
continua...
Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
continua...
Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
continua...

Il lungomare mortificato

Il lungomare mortificato

 

di Luciano Scateni

 

Tra la fascia verde della Villa Comunale e la scogliera a protezione delle onde, il lungomare di Napoli si affaccia sul golfo più intrigante del mondo e osserva strabiliato il profilo di Capri, l’andamento frastagliato delle alture che si proiettano sul mare di Sorrento. E’ sontuosa la passeggiata di via Caracciolo, luogo incantato di una città che ne rimane avvinta: molti napoletani non hanno il piacere di vedere ogni giorno l’azzurro del mare perché residenti in aree interne della città, ma sanno che è lì, ne sentono l’odore, ne avvertono il fascino e godono del senso di libertà che ispira. Come troppe bellezze di Napoli, anche il suo lungomare è un bene mortificato: nei giorni della settimana che precedono il week end è un luogo triste, deserto, vissuto da pochi pedoni e da qualche ciclista, specialmente a sera; al sabato e alla domenica diventa casbah invivibile, assalita da auto irrispettose dei divieti di sosta, da orde di “vu cumprà” e, con l’avanzare del caldo, da torme di bagnanti dei lidi “mappatella”. Di qui la plastica contraddizione tra eventi di alto profilo annunciati con giusta enfasi, e lo stato abituale dei luoghi. Napoli ospiterà nel fantastico stadio che si tuffa nel mare, le gare di Coppa Davis per accedere alle semifinali. Murray contro Fognini eccetera. L’ippodromo di Agnano tornerà all’antico splendore con la disputa del Gran Premio, il lungomare assisterà a un vero e proprio festival delle regate: da quella storica della Lysistrata, regina delle classiche del canottaggio, più antica regata remiera d’Italia, alla Tre golfi, al campionato del Tirreno, alla Rolex Cup di Capri e alle suggestive Vele d’Epoca. Nel frattempo sarebbe ora di normalizzare l’aspetto consueto del lungomare, sottraendolo al suk che l’invade, cancellando le orribili scritte sul bianco degli scogli e promuovendo iniziative che giustifichino la chiusura al traffico del cosiddetto “lungomare liberato”.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen