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NATALE IN CASA CUPIELLO   di Luigi Rezzuti   Si avvicina il Natale e quale migliore occasione per riproporre “Natale in casa Cupiello”? La commedia...
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E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
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Medicina ieri e oggi   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che per televisione passava la pubblicità del “Già fatta? Pic indolor, l’ago niente male”, che...
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L’OSSESSIONE DELLE VACANZE ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   La vacanza è un diritto inalienabile. Una volta, tanti anni fa, era un lusso solo per...
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AVERSA COMPIE 994 ANNI                                       Aversa celebra il suo 994° compleanno con una “Due giorni” organizzata dall’Associazione...
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APPUNTI DI GUERRA   di Luigi Rezzuti   Una domenica pomeriggio, dopo pranzo, non avendo nulla da fare, mi soffermai a guardare le foto di mio fratello...
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Miti napoletani di oggi.70 LE “PARENTI DI SAN GENNARO”   di Sergio Zazzera   Per “totem” – giova ribadirlo – s’intende l’animale, la pianta o...
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Miti napoletani di oggi.53 LA SANITA’   di Sergio Zazzera   Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere...
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AUSTERITA’   di Luigi Rezzuti   Non ho vergogna ad ammettere che di politica non capisco niente e di conseguenza non sono simpatizzante di nessuna...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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Il lungomare mortificato

Il lungomare mortificato

 

di Luciano Scateni

 

Tra la fascia verde della Villa Comunale e la scogliera a protezione delle onde, il lungomare di Napoli si affaccia sul golfo più intrigante del mondo e osserva strabiliato il profilo di Capri, l’andamento frastagliato delle alture che si proiettano sul mare di Sorrento. E’ sontuosa la passeggiata di via Caracciolo, luogo incantato di una città che ne rimane avvinta: molti napoletani non hanno il piacere di vedere ogni giorno l’azzurro del mare perché residenti in aree interne della città, ma sanno che è lì, ne sentono l’odore, ne avvertono il fascino e godono del senso di libertà che ispira. Come troppe bellezze di Napoli, anche il suo lungomare è un bene mortificato: nei giorni della settimana che precedono il week end è un luogo triste, deserto, vissuto da pochi pedoni e da qualche ciclista, specialmente a sera; al sabato e alla domenica diventa casbah invivibile, assalita da auto irrispettose dei divieti di sosta, da orde di “vu cumprà” e, con l’avanzare del caldo, da torme di bagnanti dei lidi “mappatella”. Di qui la plastica contraddizione tra eventi di alto profilo annunciati con giusta enfasi, e lo stato abituale dei luoghi. Napoli ospiterà nel fantastico stadio che si tuffa nel mare, le gare di Coppa Davis per accedere alle semifinali. Murray contro Fognini eccetera. L’ippodromo di Agnano tornerà all’antico splendore con la disputa del Gran Premio, il lungomare assisterà a un vero e proprio festival delle regate: da quella storica della Lysistrata, regina delle classiche del canottaggio, più antica regata remiera d’Italia, alla Tre golfi, al campionato del Tirreno, alla Rolex Cup di Capri e alle suggestive Vele d’Epoca. Nel frattempo sarebbe ora di normalizzare l’aspetto consueto del lungomare, sottraendolo al suk che l’invade, cancellando le orribili scritte sul bianco degli scogli e promuovendo iniziative che giustifichino la chiusura al traffico del cosiddetto “lungomare liberato”.

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