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PROGRAMMA dei CORSI dell'associazione 1virgola618   Eventi 2018 Percorso di riconoscimento di  ERBE spontanee sabato 3 marzo   ore 14-18con Alberto...
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AMERICA’S  CUP  2021   di Luigi Rezzuti   La più importante, famosa e antica competizione velica mondiale compie 170 anni e, dal 17 dicembre 2020, è...
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Miti napoletani di oggi.71 MASANIELLO/-LLI   di Sergio Zazzera   Correva l’anno 1647 quando Tommaso Aniello d’Amalfi, detto “Masaniello”, pescatore...
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“I De Filippo, il mestiere in scena”. Anteprima mondiale a Napoli.   di Luciana Alboreto   Le storiche sale di Castel dell’Ovo, accolgono dal 28...
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Inquinamento marino   di Luigi Rezzuti   Con l’avvicinarsi dell’estate si ripresenta il problema dell’inquinamento marino. Il mar Mediterraneo...
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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
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Parlanno ’e nu poeta - Alfredo Granata   di Romano Rizzo   A voi che amate la Poesia, quella che sa toccare le corde del cuore, voglio raccontare la...
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BOCCA   DI   PIETRA, di   Maria  Cristina  Alfieri   di Luigi Alviggi   Opera d’esordio nel campo letterario dell’Autrice (Milano, 1968) -...
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Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Antonio Poli debutta nel ruolo de Il Duca di Mantova nella nuova produzione di “Rigoletto”, in scena...
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Il lungomare mortificato

Il lungomare mortificato

 

di Luciano Scateni

 

Tra la fascia verde della Villa Comunale e la scogliera a protezione delle onde, il lungomare di Napoli si affaccia sul golfo più intrigante del mondo e osserva strabiliato il profilo di Capri, l’andamento frastagliato delle alture che si proiettano sul mare di Sorrento. E’ sontuosa la passeggiata di via Caracciolo, luogo incantato di una città che ne rimane avvinta: molti napoletani non hanno il piacere di vedere ogni giorno l’azzurro del mare perché residenti in aree interne della città, ma sanno che è lì, ne sentono l’odore, ne avvertono il fascino e godono del senso di libertà che ispira. Come troppe bellezze di Napoli, anche il suo lungomare è un bene mortificato: nei giorni della settimana che precedono il week end è un luogo triste, deserto, vissuto da pochi pedoni e da qualche ciclista, specialmente a sera; al sabato e alla domenica diventa casbah invivibile, assalita da auto irrispettose dei divieti di sosta, da orde di “vu cumprà” e, con l’avanzare del caldo, da torme di bagnanti dei lidi “mappatella”. Di qui la plastica contraddizione tra eventi di alto profilo annunciati con giusta enfasi, e lo stato abituale dei luoghi. Napoli ospiterà nel fantastico stadio che si tuffa nel mare, le gare di Coppa Davis per accedere alle semifinali. Murray contro Fognini eccetera. L’ippodromo di Agnano tornerà all’antico splendore con la disputa del Gran Premio, il lungomare assisterà a un vero e proprio festival delle regate: da quella storica della Lysistrata, regina delle classiche del canottaggio, più antica regata remiera d’Italia, alla Tre golfi, al campionato del Tirreno, alla Rolex Cup di Capri e alle suggestive Vele d’Epoca. Nel frattempo sarebbe ora di normalizzare l’aspetto consueto del lungomare, sottraendolo al suk che l’invade, cancellando le orribili scritte sul bianco degli scogli e promuovendo iniziative che giustifichino la chiusura al traffico del cosiddetto “lungomare liberato”.

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