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Spigolature   di Luciano Scateni   Sul ponte di Messina “…lor si daran la mano” Identità di promesse tra Dem e Forza Italia.   Sì, no, se, ma,...
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Come fu creata Eva   di Luigi Rezzuti     Fu tutta colpa della depressione di Adamo, il quale, non essendo contento di trovarsi nel Paradiso...
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A nord del crepuscolo orientale   Mercoledì, 9 Marzo 2016, alle ore 17 presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano,...
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PROGRAMMA dei CORSI dell'associazione 1virgola618   Eventi 2018 Percorso di riconoscimento di  ERBE spontanee sabato 3 marzo   ore 14-18con Alberto...
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MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
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Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica Mutaverso Teatro - Il paradiso degli idioti     Per la stagione Mutaverso Teatro di ErreTeatro, a cura...
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Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
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ICEBERG (Ottobre 2016)
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SANITA’ Eppur si muove…   di Loredana Pica   Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale...
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CHAMPIONS  LEAGUE “Le vie del Signore sono infinite”   di Luigi Rezzuti   Il Napoli guidato da Sarri è giudicato la migliore squadra che esprime...
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Nuvole nere sullo stato dei giovani disoccupati

 

di Luciano Scateni

 

Sono oramai molti anni che la disoccupazione dei giovani ha superato la soglia della drammaticità. Prima della catastrofe che coinvolge ragazzi e uomini sulla soglia dell’età adulta, si diceva ed era vero che “con la determinazione giusta, una dose opportuna di buona volontà e un pizzico di fortuna, si può entrare nel mondo del lavoro in ruoli compatibili con il titolo di studio e l’orientamento formativo”. Tempi andati. In questa stagione di crisi strutturale, ci si arrovella sulla impossibilità di uscire dalla condizione di “mantenuti”, di progettare il futuro, di porre fine alla subordinazione familiare e conquistare l’indipendenza socio-economica. Con parole più crude, da anni percentuali sempre più alte di giovani disoccupati sono definite bamboccioni, figli di famiglia e appunto “mantenuti”. Succede che i genitori di ragazzi senza lavoro debbano accollarsi l’onere del loro mantenimento e il fenomeno,  certamente italiano e specialmente del Sud del Paese, si è esteso geograficamente a molti Stati europei. Si apre allora un problema che a giudicare dalla condizione di molti anziani, che nell’oro sicuramente non nuotano, si avvia a trasformare il dramma il tragedia. Il punto è che i genitori dei giovani senza lavoro non sono eterni e quando, pace all’anima loro, non ci saranno più, terminerà automaticamente la possibilità di aiutare i figli. Comunque, anche per la stragrande maggioranza dei parenti in vita non è facile aiutare figli e nipoti con le risorse minime delle pensioni. Sembra che qualche timido risultato lo abbiano ottenuto i provvedimenti concessi alle imprese con agevolazioni per chi assume un giovane a tempo indeterminato ma è pur sempre una goccia nel mare tempestoso dei disoccupati. Purtroppo, non saranno i quattordicimila assunti a sanare un bilancio impressionante, insopportabile fin d’ora e ancor più in prospettiva, allorquando per ragioni anagrafiche verranno a mancare i genitori a cui si deve la sopravvivenza dei giovani esclusi dal mondo del lavoro.

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