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UN QUARTIERE CHE CHIUDE: CARO FITTI E CRISI ECONOMICA

di Luigi Rezzuti

 


Negli ultimi anni, al Vomero, circa 140 negozi ad uso commerciale hanno chiuso, in seguito al caro fitti e alla crisi economica.

Passeggiando per il Vomero tra via Luca Giordano, Via Scarlatti, via Merliani, Via Kerbaker saltano agli occhi i numerosissimi esercizi commerciale chiusi.

L’elenco sarebbe lungo. Hanno iniziato prima i negozi storici seguiti poi da altri.

 Chi non ricorda, tra questi, il negozio di articoli da regalo “Frezzetti”, la gelateria “Otranto”, il bar “Bristol”,”Eldo” il megastore di elettronica, “Bourbage” negozio di abbigliamento, in via Scarlatti un noto centro di telefonia e uno storico giocattolaio.

Oltre alla chiusura di luoghi di incontri culturali come la libreria Guida dopo circa 40 anni di attività in via Merliani, la libreria Loffredo in via Kerbaker, la libreria Internazionale, in via Scarlatti anche quella del cinema Arcobaleno.

Ultima attività commerciale ad abbassare la saracinesca, pochi giorni fa, dalla sera alla mattina, è stata un’ accorsata vineria in via Morghen.

Oggi i locali sfitti trovano solo affittuari di centri scommesse, sale slot, piccoli bar, temporary store, ristoranti condotti da persone non meglio identificate.

Per non veder morire un intero quartiere come il Vomero, una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’intervento della Regione per diminuire le tasse sugli immobili commerciali, infatti, la Regione Campania aprirà un tavolo di confronto con i commercianti “superstiti” e gli imprenditori del Vomero come annunciato dall’assessore alle attività produttive Fulvio Martusciello. Il presidente Stefano Caldoro ha aggiunto : “ La disponibilità della Regione, per quanto di nostra competenza e per le azioni che possiamo sollecitare, è immediata”.

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