NEWS

AGGIORNAMENTI  DAL MONDO DELLA SCUOLA   di Annamaria Riccio   Ce ne sono davvero tante di novità ma, saranno proprio nuove notizie, oppure trattasi di...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
continua...
MOTOCICLETTE CON SIDECAR   di Luigi Rezzuti   Le origini della motocarrozzetta risalgono alla fine del XIX secolo, quando un ufficiale dell’esercito...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni   Effetto infestante dei migranti Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i...
continua...
Parlanno ’e poesia 5   di Romano Rizzo   EPIFANIO ROSSETTI è stato, senza dubbio, una delle figure preminenti della poesia napoletana...
continua...
 “I Tesori di carta” di San Domenico Maggiore   di Luciana Alboreto    Napoli in auge per l’inaugurazione della mostra “I Tesori di Carta” di San...
continua...
Reading e presentazioni Napoli, venerdì 13, ore 17,30, alla Galleria Al Blu di Prussia, Via G. Filangieri, 42, Enza Silvestrini, Controtempo...
continua...
PER_FORMARE UNA COLLEZIONE   Venerdì 22 giugno alle ore 19.00 il Museo Madre inaugurerà il nuovo capitolo del progetto in progress  “Per_formare  una...
continua...
Maggio dei monumenti   di Luigi Rezzuti   Il maggio dei monumenti 2016 è iniziato e terminerà a metà giugno. La 24° edizione è incentrata sulle...
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   In uno dei nostri precedenti trafiletti, ci eravamo ripromessi, parlando delle iniziative di...
continua...

Va in scena  “SANSEVERO, NOLI ME TANGERE"

 

di Francesca Bruciano

 

Nella Sala del LAZZARETTO, presso l’ex Ospedale della Pace in via Tribunali 226, “Noli me tàngere!” di Ilio Stellato e Maurizio Merolla. Secondo quadro della Trilogia che dopo “Millarcum” rielaborazione storica del principe Carlo di Venosa, vuole ora rievocare la storia di Raimondo Di Sangro, principe di Sansevero. Raimondo di Sangro è una figura di spicco e uno dei personaggi più misteriosi e discutibili del Settecento napoletano,  il cui nome, peraltro, è legato alla famosa Cappella omonima, nella quale è custodita la statua del Cristo velato di Giuseppe Sammartino.  Evoca ancora oggi  mistero ed esoterismo, se si  pensa che invero il principe, in fama di stregone, fu un alchimista di grande valore e alternava gli studi di balistica con la ricerca scientifica. Gli esperimenti del principe di Sansevero erano, all’epoca, considerati diabolici nell’immaginario popolare e solo la protezione di Re Carlo di Borbone salvò Raimondo dalle ire della Chiesa.  

La rappresentazione teatrale.

Il Principe di Sansevero sta conducendo esperimenti (come la storiografia riporta) che anticipano notevolmente quelli attuali sulla genetica. Il Frate (forse suo padre, ex Principe Antonio di Sangro) tenta di frenare quell’impeto di conoscenza e lo invita ad appagarsi soltanto della fede, anche per sottrarre Raimondo alla furia della Santa Inquisizione. Il Principe, tuttavia, porta a termine le sue ricerche ed in una notte, in cui corona il suo sogno di scienziato facendo partorire una donna fecondata artificialmente (!), viene aggredito nel suo palazzo dai Gesuiti che vorrebbero instaurare il Tribunale del Santo Uffizio a Napoli. Con un espediente, il Frate riesce a sviare gli inquisitori, grazie anche al sacrificio di una lazzarella, vittima degli eventi, ed il Principe è costretto, suo malgrado, nonostante i lusinghieri risultati ottenuti, a interrompere le proprie ricerche. Raimondo, però, lancia una sfida al futuro: “Se non io, altri penetreranno i segreti della natura e, se non ora, tempo verrà che lo creato verrà squarciato e sminuzzato, la barbarie dei tempi non mi rende giustizia, ma, foss’anche nell’arco di mille anni, la via intrapresa verrà raccolta da altro uomo”.

Regia di Maurizio Merolla – Con il Teatro degli Eventi

Organizzazione Antonello Di Martino

In scena dall’ 11 al 13 aprile - dall’1 al 4 maggio e fino al 31 giugno

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen