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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
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QUATTRO GIORNI ALL’ELBA   di Luigi Rezzuti   Non è la trama di un film di guerra, se il lettore legge male sostituendo Elba con Alba. È semplicemente...
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Ecco i tre vincitori del premio Trivio     di Claudia Bonasi   Ecco i vincitori del premio letterario Trivio 2016. Per la sezione prosa edita vince...
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Maggio dei monumenti   di Luigi Rezzuti   Il maggio dei monumenti 2016 è iniziato e terminerà a metà giugno. La 24° edizione è incentrata sulle...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Succede che razzoli male chi predica bene Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo...
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Miti napoletani di oggi.52 IL “CUOPPO”   di Sergio Zazzera   In senso proprio, a Napoli il cuóppo è il cartoccio a forma di cono capovolto; in...
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Miti napoletani di oggi.47 LE PISTE CICLABILI   di Sergio Zazzera   Se dovessi azzardarmi ad affermare che il balcone di casa mia è un palcoscenico...
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Parlanno ’e poesia 5   di Romano Rizzo   EPIFANIO ROSSETTI è stato, senza dubbio, una delle figure preminenti della poesia napoletana...
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NAPOLI – JUVENTUS

SARA’ LOTTA FINO ALLA FINE

di Bruno Marchionibus

Una grande squadra non è quella che non ha difficoltà, ma quella che nei momenti di difficoltà riesce a reagire ed a tornare in lotta per i propri obiettivi. Ed è proprio questa capacità di reazione la caratteristica che ha segnato finora la stagione del Napoli. La stagione dei partenopei, partiti in estate con il ruolo di anti-Juve, è stata infatti altalenante.

La partenza di campionato ha visto gli azzurri protagonisti di una straordinaria serie di risultati positivi; nelle prime sette giornate del torneo gli uomini di Mazzarri hanno conquistato sei vittorie ed un pareggio, arrivando allo scontro diretto contro la Juventus a pari punti coi bianconeri. Poi, proprio quella di Torino è stata la prima partita sfortunata della stagione, terminata 2-0 per i campioni d’Italia, dopo che l’incontro per lunghi tratti sembrava indirizzato al pareggio. Da questo momento il Napoli ha perso continuità ed ha alternato vittorie convincenti a passi falsi casalinghi, come i pareggi casalinghi con il Torino ed il Milan, subiti entrambi in rimonta, fino ad arrivare al mese nero di Dicembre. Prima di Natale, infatti, a risultati negativi sul campo ( doppia sconfitta contro il Bologna in campionato e Coppa Italia), si è aggiunta la tegola dei due punti di penalizzazione alla società di De Laurentiis e dei sei mesi di squalifica inflitti a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava per la vicenda Calcio-scommesse. Un brutto colpo per gli azzurri, che in poche settimane si sono ritrovati dalla lotta per il titolo ad avere ben dieci punti di distanza dalla capolista Juve. Ma a questo punto, ancora una volta, il Napoli targato Mazzarri ha dimostrato un carattere straordinario. Dalla sosta natalizia in poi i partenopei hanno ricominciato ad ottenere vittorie e punti, nonostante il calendario presentasse sfide non proprio agevoli. Questa reazione, insieme all’annullamento della penalizzazione e delle squalifiche decisi dal Secondo grado di giustizia sportiva e ad un periodo non brillante della Juventus, ha permesso agli azzurri di tornare al secondo posto, con la giusta ambizione di raggiungere la vetta.

Anche gli acquisti del mercato invernale, d’altra parte, hanno confermato la volontà del club di puntare al massimo risultato possibile. Nei primi giorni di gennaio sono arrivati all’ombra del Vesuvio Pablo Armero, esterno sinistro fino all’anno scorso tra i migliori della Serie A nell’Udinese di Guidolin, ed Emanuele Calaiò, che era già stato a Napoli dal 2005 al 2008, divenendo protagonista e simbolo della risalita azzurra dalla Serie C al massimo campionato. Negli ultimi giorni di trattative, inoltre, il direttore sportivo Bigon ha messo a segno un’operazione davvero interessante, acquistando dal Porto il difensore Rolando. Il portoghese, benché in patria fosse finito fuori rosa, è dotato di esperienza internazionale e vanta nel suo palmares trofei vinti sia in patria che a livello europeo, ed è arrivato alla corte di Mazzarri in prestito, con diritto di riscatto fissato a 7 milioni.

Con questi innesti, sommati alla certezza di avere una squadra ormai abituata a stare nelle parti alte della classifica ed a giocarsi ogni partita come fosse una finale, ed alla presenza in squadra di due fenomeni assoluti, come Hamsik e Cavani, i tifosi napoletani sembrano autorizzati ad augurarsi di lottare fino alla fine della stagione per arrivare avanti ai bianconeri, per raggiungere quello che sarebbe un risultato storico per la squadra e per tutta la città.

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