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BROCCOLINCOLLINA Il VOMERO, un quartiere che rappresenta un unicum a Napoli ed in Italia. Una vera città nella città, con una storia, un patrimonio...
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CARMINE REZZUTI E QUINTINO SCOLAVINO ESPONGONO  AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI   Dopo aver partecipato alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali...
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PREMIO NAZIONALE DI POESIA "SALVATORE CERINO"     (Dicembre 2018)
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MUTAVERSO TEATRO   Lunedì 26 novembre 2018, alle ore 11,00, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di...
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Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
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C’ERA UNA VOLTA CINECITTA’

 

di Luigi Rezzuti

 

Dopo il  misterioso incendio degli studi della casa di produzione Cines a Roma, nacque l’idea di costruire la Città del Cinema, fu individuata lungo la via Tuscolana, in aperta campagna, un’area ritenuta perfetta.

I lavori ebbero inizio agli inizi del 1936 e l’inaugurazione il 28 aprile del 1937.  Oltre ai 22 teatri di posa, vennero costruiti stabilimenti di sviluppo, stampa e montaggio.

Il più grande fu  il  “Teatro 5”, regno di Federico Fellini iL quale girò tutti, o quasi, i suoi film nella sua amata Cinecittà, tra i quali “Satyricon”, “Casanova”, “Amarcord”, “La dolce vita”.

Gli anni d’oro della città del cinema si ebbero nel ’50 con i colossi cinematografici “Quo Vadis” e “Ben Hur” e il mitico “Bellissima” di Luchino Visconti.

Nel periodo d’oro Cinecittà venne chiamata la “Hollyvood del Tevere”. Vi sono stati girati più di tremila film, alcuni diretti da registi del calibro di: Ford Coppola, Scorsese, Luigi Zampa, Comencini, Dino Risi, Pasolini e tanti altri.

Risate, satira, sarcasmo, con i grandi “mostri” del cinema che per decenni hanno girato film a Cinecittà: Fabrizi, Gassman, Tognazzi, Sordi, Manfredi, Verdone e la leonessa Monica Vitti.

Negli anni ’60 Cinecittà si popolò di villaggi del Texas per dar vita al genere western con film come : “Per un dollaro in più” seguito da “Per un pugno di dollari” del regista Vincenzo Leone e con le colonne sonore di Ennio Moricone.

Dalla fine degli anni ’60, con l’imporsi della televisione e la crisi dell’industria cinematografica italiana, Cinecittà perse lentamente il primato produttivo.

Oggi è diventata una definizione nostalgica che si potrebbe sostituire con  “Tivucittà”, i film vi si girano raramente, fra i principali soltanto “Habemus papan” di Nanni Moretti e “Io loro e Lara” di Carlo Verdone, poi solo programmi TV come : Distretti di polizia, I Cesaroni, Il Grande Fratello e Amici.

I proprietari di Cinecittà sono: la Cinecittà Luce S.p.a. nata nel 2009 e tenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che rischia la chiusura a causa dei tagli in bilancio e Cinecittà Studios, società privata, presieduta da Luigi Abete che, oltre a Cinecittà, ha in gestione, in comproprietà con Roberto Benigni e Nicoletta Braschi un complesso simile, gli “Umbria Studios” e i “Dinostudios” (ex Dinocittà), sempre a Roma.

 

(Maggio 2014)

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