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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Fiori del mio campo, di Giovanni Baiano, Cosmopolis Edizioni Napoli   Uomo d’altri tempi, Giovanni...
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LA JUVE VINCE LO SCUDETTO IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO DELL’ONESTA’   di Luigi Rezzuti   Pensavamo che calciopoli fosse davvero finita, invece sotto...
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Ma da un presagio d'ali   All'Aleph, Roma, venerdì 7 aprile, alle ore 17.30,  presentazione del libro di Donatella Costantina Giancaspero Ma da un...
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LA NUOVA SCUOLA   di Annamaria Riccio   O meglio, la scuola che vorremmo. Il titolo, che la dice tutta sulla surroga a quella attuale, cioè la Buona...
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SFUGLIATELLA     (Marzo 2019)
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IL CALCIO NAPOLI INGAGGIA HRVOJE  MILIC   di Luigi Rezzuti   Dopo il mercato di riparazione di gennaio, dove tutte, o quasi, le squadre, sulla carta...
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PROVA COSTUME E CHIRURGIA ESTETICA

 

di Peppe Iannicelli

 

E’ tempo di aprire gli armadi e tirar fuori gli abiti estivi. Cambio di stagione con il piacere di rinnovare il guardaroba ma, al tempo stesso, il terrore di non aver nulla da mettersi o perché fuori moda o perché l’inverno ha reso più pingui le misure. Panico assoluto quando poi si arriva alla prova costume. Tra smagliature, cellulite e chili di troppo le povere signore ne hanno di lavoro da fare prima di stendersi al sole. Nei casi più gravi la tentazione potrebbe esser quella di ricorrere alle chirurgia estetica ma io sono decisamente contrario se   si utilizza per futili motivi come modificare il profilo di un naso, dare volume alle labbra o alla scollatura, eliminare le rughe dell’età.

 

Ritengo davvero avvilente la stessa idea di voler conformare il proprio corpo alla moda passeggera, alla sagoma di qualche divetta televisiva, ad un ideale estetico che privilegia l’effimera ed ingannevole apparenza rispetto all’essere più profondo. Ammiro, invece, molto i professionisti della chirurgia estetica quando riescono a dare bellezza ad un corpo martoriato da una malattia, da un incidente stradale, da una patologia congenita. E’ giusto, ricorrendo al bisturi chirurgico, ridare il sorriso ad un viso ustionato da un incendio. E’ sacrosanto, utilizzando le protesi più raffinate, restituire femminilità ad una donna che abbia subito l’asportazione della mammella. E’ benemerito, anche con interventi radicali, migliorare la funzionalità di un naso che impedisce una corretta respirazione.

 

In ogni caso, sia per futili che per fondati motivi, la chirurgia estetica va affrontata con grande consapevolezza affidandosi  a professionisti seri ed a strutture adeguate. Purtroppo questa lapalissiana considerazione resta, nella maggioranza dei casi, lettera morta. Il boom della chirurgia estetica per futili motivi ha prodotto una vera e propria caccia al cliente nella quale sgomitano tutti. Qualche giorno, orsono, ho addirittura visto una telepromozione dedicata ad un centro estetico che prometteva l’eterna giovinezza a colpi di bisturi e silicone. Il messaggio pubblicitario, affidato ad una persuadente valletta televisiva, veniva proposto all’ora di pranzo. L’intervento chirurgico era presentato come una piccola formalità di minimo disturbo per ritrovare un volto senza rughe, un prospero seno da ventenne, un naso da Venere botticelliana. Un bombardamento pubblicitario martellante che induce migliaia di persone a comporre il fatidico numero verde per prenotare la consulenza gratuita. A questo punto il gioco è fatto. Il naso nuovo diventa il regalo per la maggiore età della figlia che proprio non riesce a trovare fidanzato per colpa del naso asimmetrico. La scollatura imbottita di silicone soddisfa la vanità di quelle che sono sempre state prese in giro per le loro ridotte misure ed adesso vengono sbirciate sui bus ed in spiaggia. Con i nuovi zigomi l’impiegato del catasto si sentirà un vero latin lover. E così via, in un falò delle vanità sempre più ardenti.

 

Vanità delle vanità per chi s’illude di trovare la felicità e l’armonia corporale attraverso un taglia e cuci molto pericoloso per la salute stessa. Che quali studi scientifici seri e di lungo periodo ci sono, ad esempio, sugli effetti delle protesi al silicone, impiantate nell’organismo? Quante persone sono morte sotto i ferri per una “banale” correzione del naso o del seno ? Quanti volti sfregiati da interventi maldestri? Il Ministro della Salute ed il Garante  non guardano la televisione ? Ma è possibile che si debbano reclamizzare gli interventi di chirurgia estetica come se fossero creme depilatorie o cereali per la colazione ?

Altro che eterna giovinezza. La chirurgia estetica a volte può condurre all’eterno riposo !!

(Maggio 2014)

 

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