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Le lettere di Sua Maestà   di Antonio La Gala   La corrispondenza che Ferdinando I Borbone  indirizzava alla seconda moglie, Lucia Migliaccio,...
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MALIA

 

Per la prima volta in assoluto “Malia – Streghe: il vero volto dell’Inquisizione”, un nuovo spettacolo teatrale in scena presso la Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli, da venerdì 2 a domenica 4 maggio 2014 (con rispettivi orari 20:30, 19:00, 18:00), in Vico Lungo Teatro Nuovo n° 110. Un originale lavoro teatrale presentato da Livia Bertè, giovane professionista napoletana, caratterizzata da un’estrema acutezza: affrontando un tema così denso e tragico, fervido di effetti speciali, Malia si eleva nell’eresia della diversità, condita di ideali e di sentimenti, spingendosi dentro quel  fenomeno oscuro dell’Inquisizione spagnola che, dopo secoli di storia, si stenta ancora a comprendere. In ogni cultura si trova una storia svelata a pochi eletti: antichi incantesimi, stregonerie segrete, riti occulti, infamanti omelie e orrori sanguinosi renderanno il pubblico “inquisitore” di questa Malia. Sempre che sia solo uno il vero volto della verità.

"Sarebbe più sopportabile morire sul rogo, che contraddire il proprio oscuro signore".

Nella Spagna del 1600, un piccolo e tranquillo borgo di nome Logrono, ai confini dell'entroterra medievale, diventa "palcoscenico" di una storia tutt'altro che comune. Tra le mura di tufo e legno, improvvisamente approda il tribunale dell'Inquisizione: sconvolgendo la vita della povera gente e imponendo la propria coercizione, inizia la carneficina della popolazione. Verità rivestite da riprovevoli atti di stregoneria, o forse viceversa, si scagliano contro “altri” ideali e scopi umani. La penisola iberica è ininterrottamente un teatro di guerra: una mistione di elementi storici e narrazione romanzata passa dai tratti alti e documentati dei processi locali ai momenti evocativi e crudi dei Sabba e dei sortilegi. Alla fredda durezza di una tortura ripresa interamente dagli atti, trasferita esplicitamente in scena, agitata nel gioco delle brutalità e delle verità, rincorre il fil rouge di una portante e sospesa storia d'amore.  

Uno spettacolo prima di tutto visivo: Malia non ha paura di mostrare al pubblico immagini cruente e forti, necessarie a trasmettere il reale senso di quelli che erano i modi di praticare una religione di origine pagana, forse ormai perduta, ricca di sottintesi e sensazioni che più d’essere spiegate, si insinuano meglio nelle ossa alla vista di un atto abominevole, quale poteva essere l’uso dei corpi di neonati nei sortilegi o nei riti orgiastici, propiziatori del raccolto. Il testo di Livia Bertè muove da elementi e documenti di storie realmente accadute, per dischiudersi nella realizzazione di un'idea del tutto personale di quella che è stata la stregoneria nei secoli bui, e probabilmente anche nelle epoche precedenti. Una pièce teatrale dove le parole parlano volutamente meno quel linguaggio comprensibile, invece, agli occhi e all'udito. Mirando dritto ai sensi, inquisitori d’eccellenza.

"MALIA. Streghe: il vero volto dell’Inquisizione”; drammaturgia e regia: Livia Bertè; con Roberto Albin, Serena Marziale, Serena Pisa, Danilo Rovani, Marco Battimelli, Gabriele Ferrara, Ilaria Vitale. 2-3-4 maggio 2014, ore 18.00 – 19.00 20,30, Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo 110,  Napoli.

(Maggio 2014)

 

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