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TEMPO SOSPESO - Mostra personale di Guglielmo Longobardo a cura di Gaspare Natale   Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di...
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Venghino signori, ecco il borgo dove le case si vendono ad un euro   di Luigi Rezzuti   Comprare una casa, o meglio un rudere, a 1 euro, da oggi, è...
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CARMINE COLELLA ALL'ASSOCIAZIONE LUCANA     La conferenza verterà su Francesco Mauro, illustre lucano di Calvello (Potenza), di cui si era persa...
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EVENTI COSMOPOLIS   Giovedì 12 maggio 2016 - ore 16, 30 Auditorium Scuola media “D’Ovidio – Nicolardi Saluto della Preside Prof. Valeria...
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La Germania necessitata   di Marisa Pumpo   Sinossi del libro La Germania necessaria Nel 2012 la Germania non si presentava più solo quale attore...
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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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LA NUOVA SCUOLA   di Annamaria Riccio   O meglio, la scuola che vorremmo. Il titolo, che la dice tutta sulla surroga a quella attuale, cioè la Buona...
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Chiude il complesso Damiani   di Luigi Rezzuti   A Pozzuoli, il mitico Club dei Damiani ha chiuso i battenti. Un triste segno un po' per tutti, sia...
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LA COLLINA DEL VOMERO   di Luigi Rezzuti   La magia del panorama, le grandi ville, le variopinte palazzine residenziali nell’elegante stile tardo...
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Incontri tra letteratura e matematica   Fisciano, mercoledì 8, ore 15,00, Università degli studi di Salerno, Incontri tra letteratura e...
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MALIA

 

Per la prima volta in assoluto “Malia – Streghe: il vero volto dell’Inquisizione”, un nuovo spettacolo teatrale in scena presso la Sala Assoli del Teatro Nuovo di Napoli, da venerdì 2 a domenica 4 maggio 2014 (con rispettivi orari 20:30, 19:00, 18:00), in Vico Lungo Teatro Nuovo n° 110. Un originale lavoro teatrale presentato da Livia Bertè, giovane professionista napoletana, caratterizzata da un’estrema acutezza: affrontando un tema così denso e tragico, fervido di effetti speciali, Malia si eleva nell’eresia della diversità, condita di ideali e di sentimenti, spingendosi dentro quel  fenomeno oscuro dell’Inquisizione spagnola che, dopo secoli di storia, si stenta ancora a comprendere. In ogni cultura si trova una storia svelata a pochi eletti: antichi incantesimi, stregonerie segrete, riti occulti, infamanti omelie e orrori sanguinosi renderanno il pubblico “inquisitore” di questa Malia. Sempre che sia solo uno il vero volto della verità.

"Sarebbe più sopportabile morire sul rogo, che contraddire il proprio oscuro signore".

Nella Spagna del 1600, un piccolo e tranquillo borgo di nome Logrono, ai confini dell'entroterra medievale, diventa "palcoscenico" di una storia tutt'altro che comune. Tra le mura di tufo e legno, improvvisamente approda il tribunale dell'Inquisizione: sconvolgendo la vita della povera gente e imponendo la propria coercizione, inizia la carneficina della popolazione. Verità rivestite da riprovevoli atti di stregoneria, o forse viceversa, si scagliano contro “altri” ideali e scopi umani. La penisola iberica è ininterrottamente un teatro di guerra: una mistione di elementi storici e narrazione romanzata passa dai tratti alti e documentati dei processi locali ai momenti evocativi e crudi dei Sabba e dei sortilegi. Alla fredda durezza di una tortura ripresa interamente dagli atti, trasferita esplicitamente in scena, agitata nel gioco delle brutalità e delle verità, rincorre il fil rouge di una portante e sospesa storia d'amore.  

Uno spettacolo prima di tutto visivo: Malia non ha paura di mostrare al pubblico immagini cruente e forti, necessarie a trasmettere il reale senso di quelli che erano i modi di praticare una religione di origine pagana, forse ormai perduta, ricca di sottintesi e sensazioni che più d’essere spiegate, si insinuano meglio nelle ossa alla vista di un atto abominevole, quale poteva essere l’uso dei corpi di neonati nei sortilegi o nei riti orgiastici, propiziatori del raccolto. Il testo di Livia Bertè muove da elementi e documenti di storie realmente accadute, per dischiudersi nella realizzazione di un'idea del tutto personale di quella che è stata la stregoneria nei secoli bui, e probabilmente anche nelle epoche precedenti. Una pièce teatrale dove le parole parlano volutamente meno quel linguaggio comprensibile, invece, agli occhi e all'udito. Mirando dritto ai sensi, inquisitori d’eccellenza.

"MALIA. Streghe: il vero volto dell’Inquisizione”; drammaturgia e regia: Livia Bertè; con Roberto Albin, Serena Marziale, Serena Pisa, Danilo Rovani, Marco Battimelli, Gabriele Ferrara, Ilaria Vitale. 2-3-4 maggio 2014, ore 18.00 – 19.00 20,30, Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo 110,  Napoli.

(Maggio 2014)

 

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