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IL MIRACOLO DI SAN GENNARO

 

di Luigi Rezzuti

 


La tradizione religiosa vuole che San Gennaro sia stato decapitato, in conseguenza delle persecuzioni contro i Cristiani, presso la Solfatara di Pozzuoli. Una parte di sangue sarebbe stata raccolta da una fedele in due ampolle, poi custodite nel Duomo di Napoli.

Il miracolo dello scioglimento si compie tre volte l’anno, il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.

Lo scioglimento è un segno di buoni auspici. Infatti, quando ciò non avviene è interpretato come profezia malefica.

In concomitanza con lo scioglimento del sangue contenuto nelle ampolle, anche la pietra del Santuario di Pozzuoli si tingerebbe di rosso, davanti agli sguardi di centinaia di fedeli.

Questo fenomeno è oggetto di studio sia per i fedeli che per gli scettici, da un lato c’è da  dimostrare l’esistenza del miracolo e dall’altro gli scettici vogliono, invece, smontarlo.

C’è chi afferma che il sangue coagulato non si può sciogliere, specialmente a distanza di secoli, e parlano di sostanze che possono passare da solide a gelatinose e liquide. Quindi, se nelle ampolle ci fosse vero sangue umano, farlo sciogliere sarebbe un’impresa impossibile.

Chi ha ragione? I fedeli che credono nel miracolo o gli scettici, studiosi, scienziati e ricercatori che, dalla prima liquefazione, avvenuta nel 1389, si sono sbizzarriti nello scrivere su questo insolito fatto?

Fino ad oggi, però, nessuno è riuscito a trovare la soluzione del mistero facendo, così, fiorire numerose leggende e supposizioni.

Comunque domenica, 4 maggio, l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, ha annunciato il miracolo davanti ad una folla di fedeli e turisti, accorsi nel Duomo per assistere all’evento.

(Maggio 2014)

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