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Tra arte e natura. Sabato a Castel Gandolfo   di Luigi Rezzuti   Anche se con notevole ritardo, ho saputo di poter visitare Castel Gandolfo, partendo...
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La Prima Edizione de “Il Presepe Vivente” a Boscotrecase (NA) nell’antica contrada Oratorio Una straordinaria occasione per conoscere vecchi mestieri e...
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1920-1943: L’INCENDIO DEL “BALKAN” A TRIESTE E LA   FUCILAZIONE DEL MARINAIO A NAPOLI (con una differenza)   di Sergio Zazzera   Trieste, 13...
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DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono...
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5 maggio SPECIALE al "Tempo del vino e delle rose" di Napoli   Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario - piazza Dante 44/45, Napoli, Info 081...
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Incontri tra letteratura e matematica   Fisciano, mercoledì 8, ore 15,00, Università degli studi di Salerno, Incontri tra letteratura e...
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E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA   di Luigi Rezzuti   La primavera ha inizio il 21 marzo per finire il 21 giugno. Dopo il maltempo arriva la nuova stagione....
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LA PRIMAVERA  E’ ALLE PORTE   di Luigi Rezzuti   Se qualcuno ci chiede “Quando inizia la primavera” siamo abituati a rispondere il 21 marzo, ma non...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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PIETRE AI GABBIANI

 

di Sergio Zazzera

 

Il lancio degli oggetti di cui al titolo costituisce, in un modo di dire popolare napoletano (menà’ prèt’ê ggavine), il termine di paragone delle attività improduttive e, dunque, anche quella di chi si affanna, nel corso delle campagne elettorali, a cominciare da quella in atto, a promettere all’elettorato la promozione di un referendum popolare per deliberare l’“uscita dall’euro”.

In proposito, sarà utile ricordare che il regime monetario unico europeo fu deliberato dagli Stati contraenti col trattato stipulato a Maastricht il 7 febbraio 1992 e con i suoi trentatré allegati; trattato, la cui ratifica fu autorizzata dal Parlamento italiano con la legge 3 novembre 1992, n. 454.

Ebbene, l’articolo 75, comma 2, della Costituzione italiana esclude espressamente dalle materie che possono costituire oggetto di referendum abrogativo le leggi di ratifica di trattati internazionali, qual è, per l’appunto, quella poco più sopra menzionata. E tale esclusione è determinata dalla necessità che la volontà di abrogazione di tali leggi sia supportata da cognizioni tecniche, che solitamente mancano nell’uomo comune.

Non v’è dubbio che l’inammissibilità di un referendum non osti alla raccolta delle firme, necessaria per avanzarne la richiesta; è evidente, però, che la Corte costituzionale non potrà che dichiarare tale inammissibilità, il che vanificherà quell’attività preparatoria, che oltre tutto ha anche un costo economico non indifferente.

Dunque, la promessa di promuovere il “referendum abrogativo dell’euro” ha tutto l’aspetto di quella che i napoletani definiscono sparata ed è assimilabile, in tutto e per tutto, all’attività di quei furfanti, che in alcuni quartieri popolari di Napoli tentano di vendere ai malcapitati la confezione della telecamera che, in realtà, contiene un mattone.

(Maggio 2014)

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