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UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
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UNA DONNA CHE VENDEVA  POESIE   di Luigi Rezzuti   Eravamo seduti al solito bar, in  attesa di radunarci tutti per la consueta uscita del sabato...
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La caduta del Forte di Vigliena   di Antonio La Gala     Uno degli episodi militari che portarono alla caduta della Repubblica Partenopea del 1799,...
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LABORATORIO PUBBLICO DI POESIA   Mercoledì 1 febbraio 2017 presso la libreria L’Altracittà di Roma, via Pavia, 106 inizio ore 18:00 - termine ore...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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PRIMA DELL'OBLIO         (Marzo 2019)
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Miti napoletani di oggi.50 LO SCRITTORE   di Sergio Zazzera   Raccolgo la “provocazione” che mi ha indirizzato, da queste stesse (web-)pagine il...
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L’OSTERIA DEL CONTADINO   di Luigi Rezzuti   L’osteria del contadino era una semplice casupola in mezzo ai campi. Chi non la conosceva, poteva...
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Miti napoletani di oggi.60 ELENA FERRANTE   di Sergio Zazzera   Ora dico una banalità. La storia e il mito sono entrambi prodotti dell’uomo: la...
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Miti napoletani di oggi.43 “’O surdato ‘nnammurato”   di Sergio Zazzera   I conflitti bellici sono stati sempre occasione di nascita di canti, dei...
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Turismo mondiale: Londra in cima 

                

di Luciano Scateni

 

Se in questa stagione di confronti tra città del mondo, letteratura e cinema raccontano Napoli con la lingua di Gomorra, esportata oltre i confini nazionali, si capisce, insieme ad altri mille fattori, come Napoli sia esclusa dalle metropoli top ten della Terra. Certo non è solo colpa della rappresentazione mediatica della città che, partendo dai media nazionali, si estende alla comunicazione internazionale, ma rimanere in vista per anni con argomenti di pessimo segno, come la spazzatura e la camorra, non ha giovato all’immagine di Napoli e anzi ha sicuramente scoraggiato il turismo. Emblematico è il numero di visitatori degli scavi di Pompei, assolutamente sottodimensionato rispetto all’unicità di quel sito archeologico, significativa è la toccata e fuga dei croceristi, che si trattengono in città per il tempo necessario a un frettoloso tour urbano. Sorprende la graduatoria delle dieci città del mondo, scelte dal turismo mondiale: in cima c’è Londra che, solo con il suo British Museum, conta sette milioni di visitatori, seguita da due metropoli asiatiche, Bangkok e Singapore, da Dubai e dalla prima delle europee, Barcellona. La classifica prosegue con Parigi, surclassata per la prima volta da Londra, New York, Istanbul, Hong Kong e Seul. Roma, nonostante il Vaticano e l’effetto legato alla popolarità di Papa Francesco, è la quarta città più visitata d’Europa. Venezia, Firenze e Napoli seguono a molta distanza. Così dicono le statistiche, elaborate dall’Office for National Statistic, agenzia inglese che, in quanto tale, è contestata da Parigi, ma sta di fatto che sarebbero quasi diciassette i milioni di turisti che hanno scelto la capitale britannica e la sua offerta di beni culturali, luoghi di svago, ricettività e ristorazione. La città del sindaco Johnson ha ricevuto dal turismo undici miliardi di sterline e l’incremento del quattordici per cento nel 2013, rispetto all’anno precedente, sorprende in quanto si è verificato nell’anno successivo alle Olimpiadi e al Giubileo di Diamante per i sessanta anni di regno della regina Elisabetta. Il traguardo di Londra sembra irraggiungibile per chiunque, costruito in decenni di efficienza organizzativa, di opportunità culturali e di svago, di civiltà dei comportamenti e, in sostanza, di comfort per i visitatori.

(Maggio 2014)

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