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Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
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E  POI ... Rio, inferno e paradiso di Raffaele Calafiore   di Luigi Alviggi   Copacabana, Ipanema, sono nomi che rievocano immagini prestigiose di...
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Spigolature   di Luciano Scateni   2017: il discorso agli Ateniesi, rivisitato A Pericle (“circondato dalla gloria”), nato circa 500 anni a.C.,...
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TEATRO BOLIVAR - stagione 2016/2017 direzione artistica David Jentgens ed Ettore Nigro   TERRAMIA | musica e teatro di tradizione NUOVEVELE | teatro...
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La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
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“Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”   Lunedì, 14 marzo, alle ore 18.00, presso la libreria IOCISTO’, in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga),...
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PREMIO SALVATORE CERINO  
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Turismo mondiale: Londra in cima 

                

di Luciano Scateni

 

Se in questa stagione di confronti tra città del mondo, letteratura e cinema raccontano Napoli con la lingua di Gomorra, esportata oltre i confini nazionali, si capisce, insieme ad altri mille fattori, come Napoli sia esclusa dalle metropoli top ten della Terra. Certo non è solo colpa della rappresentazione mediatica della città che, partendo dai media nazionali, si estende alla comunicazione internazionale, ma rimanere in vista per anni con argomenti di pessimo segno, come la spazzatura e la camorra, non ha giovato all’immagine di Napoli e anzi ha sicuramente scoraggiato il turismo. Emblematico è il numero di visitatori degli scavi di Pompei, assolutamente sottodimensionato rispetto all’unicità di quel sito archeologico, significativa è la toccata e fuga dei croceristi, che si trattengono in città per il tempo necessario a un frettoloso tour urbano. Sorprende la graduatoria delle dieci città del mondo, scelte dal turismo mondiale: in cima c’è Londra che, solo con il suo British Museum, conta sette milioni di visitatori, seguita da due metropoli asiatiche, Bangkok e Singapore, da Dubai e dalla prima delle europee, Barcellona. La classifica prosegue con Parigi, surclassata per la prima volta da Londra, New York, Istanbul, Hong Kong e Seul. Roma, nonostante il Vaticano e l’effetto legato alla popolarità di Papa Francesco, è la quarta città più visitata d’Europa. Venezia, Firenze e Napoli seguono a molta distanza. Così dicono le statistiche, elaborate dall’Office for National Statistic, agenzia inglese che, in quanto tale, è contestata da Parigi, ma sta di fatto che sarebbero quasi diciassette i milioni di turisti che hanno scelto la capitale britannica e la sua offerta di beni culturali, luoghi di svago, ricettività e ristorazione. La città del sindaco Johnson ha ricevuto dal turismo undici miliardi di sterline e l’incremento del quattordici per cento nel 2013, rispetto all’anno precedente, sorprende in quanto si è verificato nell’anno successivo alle Olimpiadi e al Giubileo di Diamante per i sessanta anni di regno della regina Elisabetta. Il traguardo di Londra sembra irraggiungibile per chiunque, costruito in decenni di efficienza organizzativa, di opportunità culturali e di svago, di civiltà dei comportamenti e, in sostanza, di comfort per i visitatori.

(Maggio 2014)

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