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UNA SORGENTE DI ACQUA DOLCE IN MEZZO AL MARE   di Luigi Rezzuti   Nella splendida costa orientale della Sardegna, tra le splendide calette del Golfo...
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LO SCUDETTO ALLA JUVENTUS: QUALCHE

RIFLESSIONE

 

di Luigi Rezzuti

 

Avemmo modo di pronosticare la Juve campione d’Italia ma, sinceramente, non ci aspettavamo un trionfo così netto e nemmeno il piazzamento della Roma al secondo posto. Retrocedono in serie  B : Bologna, Catania e Livorno.

Molti, all’inizio del campionato, pronosticarono la vittoria finale del Napoli, ma certamente non era facile con il cambio del’allenatore, del modulo di gioco e di buona parte dei giocatori.

Comunque, la stagione calcistica del Napoli è stata più che positiva ed alla fine è arrivata la soddisfazione di classificarsi terzi, ben distaccati dalla quarta (Fiorentina) e di aver conquistato la Coppa Italia con un successo netto e convincente, un successo giunto al termine di 90’, in cui il controllo del pallone è sempre stato appannaggio dei giocatori di Benitez.

Questo trofeo, però, come si ricorderà, e passato in secondo ordine per i gravi episodi, verificatisi fuori dallo stadio Olimpico, con il ferimento del tifoso napoletano, Ciro Esposito.

Ironia della sorte, mentre i commentatori televisivi annunciavano che  non c’erano stati scontri tra le due tifoserie, fiorentina e napoletana, ma un vero e proprio attacco ai tifosi napoletani da parte di un gruppo di ultrà della Roma e dopo la dichiarazione del ministro Alfano che asseriva per televisione che non c’era stata nessuna trattativa tra il giocatore del Napoli Hamsik e il capo ultrà napoletano, Genny  'a carogna, il presidente del Coni ha squalificato per due giornate di campionato lo stadio San Paolo.

Insomma più i tifosi del Napoli si comportano civilmente e quasi sempre subiscono insulti, tipo “lavarsi con la lava del Vesuvio, essere colerosi, terremotati, camorristi” e via dicendo, più vengono trattati ingiustamente:  invece di squalificare il campo della Roma, si squalifica quello napoletano.

E’ una vergogna. Chissà se, dopo lo sdegno per la condanna, dopo le violenze subite, qualcuno penserà alle tante persone perbene che amano il calcio e che vorrebbero andare allo stadio senza barriere, parcheggiare la propria auto serenamente, portare allo stadio i propri figlioletti, tifare e tornare a casa gioiosi.

(Maggio 2014)

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