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Truffa per il lavoro. Ma è anche colpa di chi abbocca

credendo che, con tremila euro, si possa comprare un

posto di lavoro

 

di Peppe Iannicelli

 

Qualche tempo fa Luca Abete si era occupato di un incredibile caso di truffa. L’inviato campano di Striscia la Notizia aveva denunciato la storia di un politico furbacchione, che prometteva posti di lavoro in cambio di soldi.

Le telecamere del tg satirico di Canale 5 erano riuscite a riprendere l’uomo mentre spiegava ai suoi “clienti” le modalità di assunzione garantendo che si trattava di un posto fisso e giustificando il denaro richiesto, circa 3mila euro, come una sorta di “donazione” a non meglio specificati sindacati.

Ma, naturalmente, era tutto falso e anche l’azienda che avrebbe dovuto assumere queste persone aveva smentito categoricamente ogni cosa.

L’inviato di Striscia, Luca Abete, ha deciso di tornare, nuovamente, da una delle persone “truffate” per capire se qualcosa fosse cambiato e se il politico avesse restituito i soldi rubati con l’inganno.

Al microfono dell’inviato campano il testimone ha, però, raccontato che il soggetto in questione non ha assolutamente perso il vizio, anzi continua a promettere posti di lavoro e ad incassare soldi.

Nessuno, fino ad ora, ha iniziato a lavorare e il primo giorno d’impiego è stato rimandato molte volte, con scuse sempre diverse.

La testimonianza anonima ha spiegato come, dietro la vendita fasulla, ci sia una grande organizzazione nella quale lavorano laboriosamente anche alcuni intermediari, che hanno il compito di procurare clienti al politico.

La vicenda avrà poi risvolti giudiziari, ma si resta basiti.

Non tanto per il comportamento criminale dei personaggi coinvolti quanto, piuttosto, per l’ingenuità di coloro che hanno versato loro tremila euro, illudendosi di poter comprare così un posto di lavoro.

Ma si può essere più stupidi e superficiali? Con tanta crisi economica come si può pensare di acquistare un posto di lavoro fisso con tremila euro?

Ma neanche con trentamila o trecentomila forse? Chi si fa abbindolare da simili delinquenti è proprio un “fesso” e merita – dopo il danno economico – anche la beffa. Non c’entra nulla il bisogno economico e la disperazione per sistemare un figlio. Credere a questi farabutti alimenta il crimine e lo “scuorno”!!!

(Giugno 2014)

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