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BRASILE 2014

 

di Mariacarla Rubinacci

 

Finalmente ci siamo! Beh, dico finalmente perché a me piace seguire la Nazionale Azzurra, impegnata nei diversi campionati e, logicamente, tifo Napoli!

Mi vanto di saper seguire le partite con un po’ di occhio critico durante le azioni in campo e ammiro le prodezze tattiche per arrivare al “Gol!”

Dai! Siete tante come me! Non celatevi, care lettrici, dicendo che di calcio non ne sapete niente, e voi, maschietti lettori, non ridete poi tanto!

In fondo siamo proprio noi che, per l’appuntamento davanti alla TV, prepariamo vassoi di tramezzini ricchi di sapori, magari anche inventati per l’occasione, scartocciamo in caraffe di plastica, perché non si rompano in qualche scatto di entusiasmo, le patatine croccanti di diversi sapori e mettiamo in fresco le bibite e….birre, che voi, gli amici e …noi, assaporeremo con gli occhi incollati alla TV, tifando e sperando. Io ho anche appeso il Tricolore fuori al balcone e, con orgoglio, ho guardato la mia bandiera che svettava subito al venticello che scendeva dai Camaldoli e ho pensato, con un velo di tristezza, che dovrebbe essere onorata sempre e non solo per il calcio. Pazienza, così è, almeno per un mesetto ci sentiamo  Itialiani.

Allora ci siamo!

Zippando qua e là su altri canali, sono già diverse settimane che vanno in onda programmi dedicati all’evento sportivo dell’anno. Sappiamo tutto sulla nostra squadra, chi è partito e chi è rimasto a casa per infortunio….! Conosciamo il Brasile nella sua veste festosa, ma anche nel suo lato triste di rivalsa sociale. Tutto è giusto, tutto è lecito, ogni mondo è paese! Con quello che sta succedendo giornalmente qui da noi, con la corruzione incallita, con i viaggi drammatici di popolazioni disgraziate e in fuga, con la crisi che non vuole lasciarci, non ci sarebbe proprio la voglia di frivolare con l’attesa della Coppa del Mondo di Calcio. Tuttavia, bisogna pur vivere ogni aspetto di quanto ci propone la vita e allora tiriamo avanti, dicendo “dimane Dio ci pensa”

Carissimi lettori, vi sentirò vicini in questi giorni. Virtualmente staremo seduti sullo stesso divano, sgranocchieremo “schifezze” che fanno ingrassare e faremo la ola per i gol della nostra Nazionale, per la quale grideremo a squarcia gola “FORZA ITALIA” ( quella di calcio, s’intende!)

(Giugno 2014)