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RIFLESSIONI DI UNO SPORTIVO: GRADUATORIA O

CLASSIFICA ?

 

di Peppe Iannicelli

 

E’ una condizione strana quella del Napoli. La stagione è ormai conclusa ma il verdetto sugli azzurri ancora non si può esprimere del tutto. Non è facile tirar fuori un aggettivo sufficiente a classificare la stagione partenopea, conclusasi con la vittoria della Coppa Italia ed il terzo posto in graduatoria. Toccherà attendere fino al prossimo 25/26 agosto per potersi pronunciare. Se il Napoli supera lo scoglio non privo d’irte difficoltà dei Preliminari potremmo dire che il cambio di guida tecnica ed organico si è concluso con esito ampiamente soddisfacente anche se non eccellente ( e dirò a breve perché). Nella malaugurata ipotesi – facciano i tifosi azzurri tutti gli scongiuri che ritengano opportuni – agosto fosse fatale a Rafa ed alla sua truppa…. Il bilancio della stagione sarebbe ampiamente negativo.

Del Napoli visto fino ad oggi mi ha molto deluso lo smarrimento di punti pesanti e pesantissimi al cospetto di formazioni d’infimo ordine rispetto ai partenopei. La Juventus ha avuto un rendimento mostruoso, ma il Napoli aveva organico e qualità per poter contendere alla Roma il secondo posto. Invece i tifosi e la squadra hanno dovuto ben presto abbandonare i sogni di gloria riponendoli  in un cassetto, salvo a tirarli fuori per la Coppa Italia e la SuperCoppa Italiana che si giocherà contro la Juventus, suscitando prospettive di grande godimento. Questo è uno dei punti problematici. Non mi appassiona il termine “provinciale” ma quando si pensa ancora che battere la Juve significhi aver fatto oltre la metà del proprio dovere; io non ci sto. I tre punti contro la Juventus valgono quanto i tre punti non conquistati, all’andata, contro il Sassuolo. Il primo di una lunga serie di flop che hanno funestato lo score del Napoli relegandolo ai pericolosi Preliminari. Non mi sono piaciuti la gestione della vicenda Zuniga e della vicenda Hamsik, che penalizzeranno anche le strategie di mercato di Aurelio De Laurentiis, già impegnato a fare i conti con l’incognita dei venticinque ed oltre milioni in ballo nella sfida di fine agosto. “Sognare lo scudetto è bello - dice il patron – ma restare nei primi posti ogni anno è meglio ancora”. Come dargli torto se si considera che rispettivamente negli ultimi due anni Inter e Milan hanno fallito persino il traguardo Europa League ?

Insomma è un Napoli in divenire che per crescere e vincere ha bisogno di fare un salto di qualità: centro sportivo, nuovo stadio, rafforzamento della compagine dirigenziale, internazionalizzazione del brand, rafforzamento ulteriore della rosa. Al momento su tutte queste incognite restano dubbi e promesse. L’unico asset sul quale intervenire è al momento la rosa. La parola passa ad Aurelio De Laurentis. E non manca il pensiero finale ai fatti di Fiorentina-Napoli ed alla campagna mediatica d’odio e pregiudizio scatenata contro Napoli ed i napoletani definiti tutti indistintamente delinquenti e camorristi. Io chiedo che finiscano le chiacchiere e chi di dovere scopra la verità su tutto. Al momento ascoltiamo solo ipotesi contraddittorie. Verità e Giustizia per tutti quelli che amano il calcio e la vita a cominciare da Ciro Esposito e dalla sua famiglia.

(giugno 2014)

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