NEWS

Miti napoletani di oggi.85 EVEMERISMO NAPOLETANO   di Sergio Zazzera   Evemero di Messene del Peloponneso è un mitografo, vissuto fra il IV e il III...
continua...
L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
continua...
INDRO MONTANELLI, TRA “MONUMENTI” E “FACCETTE NERE”   di Sergio Zazzera   Premetto che con Indro Montanelli ho avuto, da una cinquantina d’anni a...
continua...
Andiamo a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Esilio II Stagione Mutaverso Teatro   Venerdì, 17 marzo, all’Auditorium del Centro Sociale di...
continua...
Progetto di marchio d’area “Valle di Suessola”   Entra nella fase operativa il progetto di marchio d’area “Valle di Suessola” promosso dall’Associazione...
continua...
Abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi di euro   di Luigi Rezzuti   Qualche anno fa, avemmo modo di denunciare lo spreco di danaro da parte...
continua...
Martedì 4 luglio al via "Vietri in Scena" Oltre 20 appuntamenti gratuiti a Villa Guariglia, Villa Comunale e Palazzo della Guardia   Al via domani...
continua...
Maggio dei monumenti 2020 a Napoli   a cura di Luigi Rezzuti   Si rinnova il fantastico appuntamento del “Maggio dei Monumenti”, un evento che...
continua...
SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    Stupri? Colpa delle donne, dice Chrissie Un’ipotesi possibile nasce dalla biografia di tale Chrissie Hynde,...
continua...
PER_FORMARE UNA COLLEZIONE   Venerdì 22 giugno alle ore 19.00 il Museo Madre inaugurerà il nuovo capitolo del progetto in progress  “Per_formare  una...
continua...

NOVITA’ SULLA MUCCA PAZZA

 

di Laura Coluccio

 

Non se ne sente parlare da un po’, ma la malattia, nota come “mucca pazza”, non è stata debellata e continua a mietere vittime, pur se i fatti non sono più alla ribalta della cronaca. Ultimi sviluppi nella ricerca, hanno, però, dato luce a una nuova scoperta che potrebbe essere determinante, ai fini delle cura e prevenzione del morbo.

È il glicolipide GM1, un grasso, ad aumentare la probabilità che la proteina prionica nativa (sana) assuma conformazioni alterate irreversibili che causano malattie neurodegenerative come il morbo di Creutzfeldt-Jakob (comunemente noto come "morbo della mucca pazza") e la sindrome dell'insonnia fatale.

Lo studio, inoltre, conferma le nuove teorie scientifiche, secondo le quali non è sufficiente la sola proteina prionica mutata per generare l'infezione, ma sono necessari dei cofattori, attribuendo al glicolipide GM1 un ruolo chiave di "seme" nella trasformazione della proteina nella sua versione 'tossica', denominata Scrapie.

La scoperta è stata realizzata da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l'IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova.

La proteina prionica cellulare (PrPC) è una proteina che si trova nelle cellule del sistema nervoso dei mammiferi all'interno di specifici domini della membrana cellulare, denominati lipid rafts, ricchi di colesterolo e sfingolipidi. La funzione della proteina prionica non è del tutto nota, ma sembra essere importante nella trasmissione dei segnali nervosi. A seguito di un cambiamento della conformazione, la proteina si converte nella "versione"  patologica PrPSc (Prion Protein Scrapie): una proteina misfolded, cioè "ripiegata in modo errato", che corrisponde all'agente che causa le Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili (EST): patologie neurodegenerative, letali sia per l'uomo che per altri animali. In questa conversione la presenza dei lipidi gioca un ruolo chiave.

Indagando in questo ambito, i ricercatori hanno identificato in un modello cellulare neuronale, un nuovo ruolo per il glicolipide GM1 (un particolare tipo di sfingolipide) nel facilitare la trasformazione della proteina prionica in un pericoloso killer.

La tecnica utilizzata in questo studio, denominata dicroismo circolare, permette di capire se una proteina cambia conformazione in base al grado di assorbimento delle emissioni di luce polarizzata. Osservando lo spettro prodotto, i ricercatori hanno scoperto che l'interazione del glicolipide GM1 con la proteina prionica ne induce un cambio di conformazione: un meccanismo non ancora conosciuto.

«All'inizio di questo lavoro - spiega Paola Palestini, professore associato di Biochimica presso l'Università di Milano-Bicocca e coordinatore della ricerca - avevamo molti indizi sul ruolo del glicolipide GM1, ottenuti con tecniche di microscopia confocale e immunoanalisi. Ora, sappiamo che il GM1, interagendo con il prione sano nei lipid rafts, fa aumentare la probabilità di trasformazione in forma "tossica" nel caso di infezione con la proteina prionica misfolded».

(Giugno 2014)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen