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RICORDANDO AYRTON SENNA

 

di Luigi Rezzuti

 

Ayrton Senna de Silva nasce in Brasile, a San Paolo, il 21 marzo del 1960.

Figlio di una famiglia benestante ha la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’automobilismo, cominciando a gareggiare nel Kart, all’età di tredici anni. Vince e conquista nel 1973 il Campionato Junior.

Dopo l’eccellente trafila nelle formule minori Senna esordisce in Formula 1 nel 1984 al Gran Premio del Brasile, dando subito prova di un talento eccezionale.

Nel 1985 viene ingaggiato dalla Lotus rimanendovi per tre stagioni, per poi passare alla più competitiva Mc Laren dove trova come compagno di squadra Alain Prost con il quale si sviluppa una grande rivalità, che consentì ai due piloti di dominare il campionato.

Il 1989 cominciò con Senna protagonista di tre vittorie, nelle prime quattro gare.

Durante il Gran Premio di Giappone, a sei giri dalla fine, Senna e Prost si ritrovano a competere per le prime posizioni, Senna riuscì a tagliare per primo il traguardo ma venne squalificato per essere rientrato in pista tagliando la chicane.

Nella stagione 1990 Alain Prost passò alla Ferrari, ma i due rimasero sempre in accanita competizione.

In quella stagione Senna, per la seconda volta, vinse il Campionato del mondo.

Nel 1991 partì bene, con quattro vittorie consecutive favorite dal calo di competitività delle Ferrari. A Suzuka un errore di Mansell gli apre la strada al terzo titolo mondiale facendogli vincere anche la sua prima gara in Brasile, davanti al proprio pubblico.

Nel 1992 Senna arriva al traguardo solo due volte, per problemi del cambio al volante.

nel 1993 la Mc Laren di Senna doveva affrontare la grande favorita Williams, guidata dal trentottenne Alain Prost ma, nonostante l’evidente inferiorità del mezzo, Senna diede vita ad alcune gare spettacolari, in particolare   nel Gran Premio d’Europa a Domington Park, ma fu il francese Prost a divenire campione del mondo.

Nel 1994 Senna lasciò la Mc Laren per trasferirsi proprio alla Williams ma quell’anno cambiò il regolamento furono vietati tutti i dispositivi elettronici, punto di forza della Williams.

La monoposto non  era solo meno competitiva ma anche troppo stretta. Lo stesso Senna affermò :” Se mangiassi anche un solo panino, non riuscirei ad entrare nell’abitacolo”.

Erano le 14,17 quando, al 7° giro del Gran Premio di San Marino, Senna uscì di pista ad altissima velocità, alla curva del Tamburrello.

Le conseguenze risultarono tragiche, l’impatto fu tremendo. Fu trasportarlo in elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna ogni sforzo per salvargli la vita fu vano e Senna morì alle 18,40  all’età di 34 anni.

Rimpatriata la salma, questa venne seppellita nel cimitero di Morumbi nella città natale di San Paolo, il 5 maggio del 1994.

Ayrton Senna è stato considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, campione assoluto in condizioni di asciutto ma anche e soprattutto sul bagnato, riuscendo spesso in imprese entusiasmanti.

Senna è stato il pilota, dopo Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascani ad aver ottenuto più pole position ed è il terzo pilota in classifica per numero di vittorie, dietro Michael Schumacher e Alain Prost.

(Luglio 2014)

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