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PREMIO NAZIONALE DI POESIA “SALVATORE CERINO”   E’ giunto alla XVI  edizione il Premio Nazionale di Poesia “Salvatore Cerino”, che vanta il Patrocinio...
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L’isolotto di Megaride tra mito e realtà   di Luigi Rezzuti   E’ di una decina di giorni fa la notizia che un gruppo di archeologi subacquei si sono...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Monos di Antonio Di Nola - Oèdipus Edizioni   Spesso siamo portati a pensare che la poesia e la scienza...
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Il governo migliore è la speranza   di Annamaria Riccio   Affidiamo i nostri desideri agli eventi del futuro. Viviamo pensando che il dopo sarà la...
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LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI   di Annamaria Riccio     Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti...
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Il Leicester vince il campionato di calcio inglese   di Luigi Rezzuti   In un campionato di calcio pulito, come quello inglese, può vincere anche una...
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Pazze strisce pedonali   di Annamaria Riccio   Nella logica delle cose c’è un prodotto che scaturisce da una motivazione, che ne ha indotto...
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SALERNUM WINE FORUM       Un modello previsionale, elaborato da un gruppo di ricercatori, ha stimato i possibili impatti del cambiamento climatico...
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La tarantina - L’ultimo femminiello   di Luigi Rezzuti   Fu cacciato di casa all’età di nove anni e la sua unica scuola fu il marciapiede. Per le...
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CORI RAZZISTI IN TUTTI GLI STADI   di Luigi Rezzuti    E’ da quando Aurelio De Laurentiis, acquistò il titolo del fallimento del calcio Napoli, che...
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IL NUOVO ANNO SCOLASTICO TRA CRITICHE E INNOVAZIONI

 

di Annamaria Riccio

 

Non senza polemiche inizia il nuovo anno scolastico, alla luce di prossime innovazioni  sia per i docenti , che per gli alunni e per le loro famiglie.

L’estate è stata non poco turbolenta, non solo metereologicamente,  anche politicamente e, più di tutto, socialmente.  L’attuale governo, che giustamente tende a far quadrare il cerchio di un’Italia alla deriva, dimentica una cosa essenziale: non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere….e se la vita è un diritto naturale, è ( dovrebbe esserlo) anche il lavoro. Premessa questa, che raccoglie la sintesi del malcontento generale. I precari, o meglio, chi non ha un lavoro stabile, sono sul piede di guerra e il settore scuola è fortemente compromesso. Si fa un gran parlare delle migliaia di posti di lavoro disponibili per l’istruzione, ma ancora non si è capito come queste nuove assunzioni verrebbero gestite e come la ricaduta potrebbero abbattersi  su coloro che sono agli ultimi anni della carriera e anelano la tanto attesa pensione. La “coperta” quindi dove tende? Mi spiego: i finanziamenti per le nuove assunzioni danno adito a pensare che gli stessi vadano a gravare su quelle fetta di precari che al momento si accontenta solo di qualche supplenza e sulle spalle di insegnanti di ruolo che già lavorano alacremente per adeguarsi alle nuove linee ministeriali. La proposta di  riforma prevede, infatti, che una buona parte del personale, venga sostituita dagli stessi colleghi. Non solo, si parla di abolizione delle graduatorie provinciali, si parla…si parla…

Intanto si attua la nuova normativa sull’adozione dei registri on line: i docenti sono chiamati a corsi ed esercitazioni che vanno ben oltre la propria formazione, che si delinea artificiosa e onerosa, specialmente per coloro che, sotto pensione, devono rimettersi a studiare metodologie e strategie per essere aggiornati. L’ironia è che “Il diavolo fa le pentole e non i coperchi”, molti istituti sono infatti sprovvisti di materiale informatico non ancora fornito del tutto alle scuole.  Vien da pensare che nell’adeguamento alle novità e nell’adempimento delle fasi necessarie ad una moderna lezione, forse rimane ben poco del tempo da dedicare proprio agli studenti. Alternativa? Doppio lavoro da svolgere fuori dall’orario di servizio. I genitori invece,  già abituati alla visualizzazione delle valutazioni degli scrutini, potrebbero apprendere addirittura il risultato di un’interrogazione prima del proprio figliolo...

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