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JUVE – ROMA: LA POLEMICA CONTINUA   

 

di Luigi Rezzuti

 

Le polemiche nel calcio non sono mai mancate e non mancano nemmeno oggi.

Che la Juventus fosse la squadra di calcio più forte del campionato italiano è un dato di fatto ma, se durante una partita, contro una qualsiasi squadra, non riesce a raggiungere la vittoria allora, immancabilmente, interviene la sudditanza psicologica dell’arbitro nei confronti della Juve per assegnarle un sospetto rigore o una punizione dal limite e farle così aggiudicare i tre punti in classifica.

Sin da tempi non tanto lontani la famiglia Agnelli comandava in Italia, a livello sia  politico che calcistico. Vedi Calciopoli, diretta da personaggi come direttore sportivo ed arbitri corrotti che pilotavano i risultati a favore della Juve.

Oggi nel calcio italiano comandano i rampolli della famiglia Agnelli.

Le dichiarazioni di Totti, dopo la scandalosa vittoria della Juve contro la Roma sono state pesanti : “ Fino a quando c’è la Juve non bisogna illudere i tifosi dicendo che la Roma, il Napoli, l’Inter o il Milan lottano per lo scudetto perché è la Juve a vincerlo sia in un modo che nell’altro” e continua “Battuti dall’arbitro non dalla Juve. La Juve dovrebbe fare un campionato a parte perché tanto con le buone o con le cattive, vince sempre. Sono tre gli episodi che hanno condizionato la gara e sono tutte decisioni arbitrali sbagliate”.

Alle dichiarazioni di Totti si sono aggiunte quelle del portiere della Roma De Santis e dell’allenatore Rudi Garcia.

De Santis, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, ha dichiarato : “Per la Juve conta vincere, non importa come. Se l’arbitro è indeciso mandano cinque giocatori a protestare per influenzarlo, è tutto studiato. Fa riflettere quello che la Juve ha conquistato in Italia e in Europa”. Garcia ha aggiunto: “E’ inaccettabile l’accoglienza della Juve in tribuna e in panchine, poi voglio dire un’altra cosa su Totti. Quando il capitano parla deve essere rispettato, perché è un grande uomo di calcio ed ha dei valori forti. Ho rivisto la partita e tutto il calcio mondiale ha visto immagini che parlano da sole. La cosa che mi ha colpito è che anche i migliori arbitri possono soffrire della sudditanza psicologica a favore della Juve”.

 

(Ottobre 2014)

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