NEWS

  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
continua...
La scatola di latta   di Bernardina Moriconi   Guardavo stamattina una scatola di latta che, fino ad ieri, conteneva biscotti e ora è in attesa di...
continua...
PASQUA 2017   di Luigi Rezzuti   La Santa Pasqua, che celebra la resurrezione di Gesù, nel terzo giorno dopo la crocifissione, è considerata la più...
continua...
Lutto in casa Cosmopolis per la morte di Peppe Talone   di Marisa Pumpo Pica     Non è facile metabolizzare un lutto e ancor meno lo è quando il...
continua...
“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
continua...
“Voi mi odiate e io per dispetto vi amo tutti”   Lunedì, 14 marzo, alle ore 18.00, presso la libreria IOCISTO’, in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga),...
continua...
Infanzia di Giambattista Vico   di Antonio La Gala   In passato si credeva che Giambattista Vico fosse nato nella piazza dei Girolamini e lì, nel...
continua...
UN NATALE DEL DOPOGUERRA   di Luigi Rezzuti   Alla fine del 1945 Napoli era ancora un cumulo di macerie. La città rinasceva lentamente...
continua...
Miti napoletani di oggi.42 IL "RISANAMENTO" DI NAPOLI   di Sergio Zazzera   Si è soliti dire che non tutti i mali vengono per nuocere, benché...
continua...
ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
continua...

SULLA MORTE DI CHICCA

 

di Luciano Scateni

 

Ricevo su Facebook un appello, firmato, che riporto qui di seguito: “Salve Luciano, volevo chiedere con forza se ti è possibile di proporre il DNA per gli abitanti del parco verde di Caivano dove si è svolta l'ennesima violenza su una bimba di sei anni poi ammazzata. A Brembate, paese di Yara Gambirasi, hanno sottoposto tutto il paese al DNA, forse perché i genitori di quest'ultima creatura sono persone ricche?” Pubblico il post perché è da condividere qualunque iniziativa contribuisca alla caccia aperta al mostro che ha usato violenza alla piccola Fortuna, la bimba di sei anni che avrebbe subito ripetutamente violenza sessuale ed è morta precipitando dal palazzo di Caivano o, come ipotizza un’altra pista, uccisa e poi lasciata in terra ai piedi dell’edificio. Dico solo a chi mi ha scritto che l’indagine a tappeto sul dna degli abitanti di Brembate, alla ricerca dell’assassino di Yara, non è stata favorita dall’alto livello economico dei genitori ma da esigenze investigative nel corso di un’inchiesta difficile che vede imputato Bossetti, con prove confutate dai suoi legali. C’è un altro risvolto nelle indagini sulla morte della piccola Fortuna e persegue la possibilità di dare un volto al suo violentatore attraverso i disegni della bambina che lo avrebbe potuto rappresentare. Quanto alla proposta di uno screening del dna per gli abitanti del palazzo dove abitava Fortuna, potrebbe essere appunto ristretto alla cerchia di uomini che in qualche modo avrebbero potuto avvicinare ripetutamente la piccola dal momento che gli abusi subiti si sono ripetuti più volte. Individuare il responsabile della mostruosità potrebbe aiutare anche a trovare il  colpevole (se c’è) di un altro episodio accaduto un anno prima e che costò la vita al piccolo Antonio, precipitato a sua volta dallo stesso  palazzo dell’isolato 3 nel parco Verde di Caivano. La madre di fortuna, Chicca per tutti, disperata, dubita che la figlioletta abbia subito abusi sessuali “Ma se fosse vero”, urla con rabbia, “taglierei la testa al responsabile con le mie mani”.

(Ottobre 2014)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen