NEWS

 Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica    Mutaverso Teatro Al Giullare "Nella gioia e nel dolore"   Al teatro “Il Giullare” (via Vernieri,...
continua...
AL PAN DI NAPOLI LE “OMBRE” DI ARMANDO DE STEFANO   Dal 19 maggio al 25 giugno, una mostra curata da Mimma Sardella. Armando De Stefano omaggia Jorge...
continua...
PROGRAMMA dei CORSI dell'associazione 1virgola618   Eventi 2018 Percorso di riconoscimento di  ERBE spontanee sabato 3 marzo   ore 14-18con Alberto...
continua...
Miti napoletani di oggi.73 LA SOFFERENZA   di  Sergio Zazzera   Il mito della sofferenza, al giorno d’oggi, non è patrimonio esclusivo del popolo...
continua...
Miti napoletani di oggi.58 IL CORTEO FUNEBRE   di Sergio Zazzera   Un mattino qualsiasi di un giorno qualsiasi, in una strada qualsiasi di un...
continua...
UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
continua...
“L’UOMO NELLA STORIA”   Giovedì 14 dicembre 2017, alle ore 19,00 la ModartGallery di SABINALBANO, salita Vetriera, 15 Napoli, presenta la mostra...
continua...
Le lettere di Sua Maestà   di Antonio La Gala   La corrispondenza che Ferdinando I Borbone  indirizzava alla seconda moglie, Lucia Migliaccio,...
continua...
Sono partite le multe per gli ammutinati del Napoli   di Luigi Rezzuti   L’ammutinamento dei calciatori del Napoli ha fatto molto rumore sia in Italia...
continua...
UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
continua...

RICORDANDO CARLA FRACCI

 

di Mariacarla Rubinacci

 

 

Per il mese di gennaio il Teatro San Carlo ha in cartellone “Lo Schiaccianoci”, il balletto di Cajkovskij. Senza togliere pregio al ballerino Picone e a tutto il corpo di ballo del teatro, mi accompagna sempre il ricordo di aver visto ballare in questa pièce l’indimenticabile Nureiev con la grande Carla Fracci.

Il 20 agosto 2014 la danzatrice ha spento le candeline dei suoi 78 anni. La “milanesina”, come la chiamano ancora oggi,  una delle più grandi ballerine dei nostri tempi, ha varcato la soglia della vecchiaia pur avendo un fisico che non lo rivela, sappiamo infatti che le danzatrici mantengono più a lungo i caratteri della giovinezza, ma soprattutto Carla Fracci non ne ha i tratti per quello che sente e che fa.

Ho letto il suo libro “Passo dopo passo. La mia storia” e ho scoperto la donna Fracci dopo aver ammirato e amato l’etoile.

In lei è totale l’assenza di malinconia, che diventa il motore per dare vita alle sue  innumerevoli iniziative rivolte a credere nel futuro dei talenti nascosti di cui si avvale il nuovo nella danza. La stessa ballerina Anbeta Toromani, oggi etoile del San Carlo, la annovera fra le sue maestre.

Carla Fracci ha sempre asserito che la sua arte doveva essere per tutti e non  per i soli competenti, pur avendo danzato nei più stimati teatri del mondo senza disdegnare partecipazioni in piccoli centri di provincia. Ella ricorda con affetto il percorso che l’ha vista accanto al maestro Nureiev, sottolineandone l’aggressività amalgamata all’angoscia per la mancanza di affetti e di calore domestico: “Io ho il teatro, ma tu hai la famiglia”. La rara umiltà è stata e lo è ancora la veste che ha sempre ricoperto l’esile corpo della Fracci, la leggerezza delle sue Giselle, la drammaticità delle Giuliette hanno riempito i miei e gli occhi di tanti nel mondo, i suoi volteggi hanno  sparso profumo nei teatri più prestigiosi e i suoi ricordi riportati nel libro sono la ricchezza di un passato che si fa presente.

Ho anche avuto il privilegio di averla ammirata proprio in scena al teatro San Carlo in “Filumena Marturano ballet”, dove una poltrona in centro scena accoglieva la leggerezza delle sue movenze in mezza punta che risaltavano le sue doti notevoli di mimica e di drammaticità

Ricordarla oggi per me significa dare smalto alla costanza rigorosa, alla serietà nel lavoro, all’umiltà, tutte qualità che l’hanno contraddistinta e che posso essere di spinta per una crescita leale a coloro che la vorranno conoscere per la prima volta leggendo le pagine del suo libro. Auguri Carla Fracci.

(Ottobre 2014)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen