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Festival di Sanremo 2019 Quattro passi fra le nuvole   di Marisa Pumpo Pica   E di nuvole se ne sono addensate parecchie sul cielo di Sanremo....
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FIORI DEL MIO CAMPO  
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LE FORME DELLA POESIA   Da “Il tempo del vino e delle rose” riceviamo e siamo lieti di pubblicare gli eventi della settimana: 4 maggio ore 18.30:...
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SARRI ALLA JUVE   di Luigi Rezzuti   Quest’estate, oltre alle consuete incognite del  calciomercato, ci sono state anche dell novità per alcune...
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LA TOMBA PROFANATA  
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Miti napoletani di oggi.70 LE “PARENTI DI SAN GENNARO”   di Sergio Zazzera   Per “totem” – giova ribadirlo – s’intende l’animale, la pianta o...
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CORI RAZZISTI IN TUTTI GLI STADI   di Luigi Rezzuti    E’ da quando Aurelio De Laurentiis, acquistò il titolo del fallimento del calcio Napoli, che...
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Un gioiellino sconosciuto: S. Maria della Purità dei Notai   di Antonio La Gala   Via Salvator Rosa, dopo l'incrocio con Via Battistello...
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BREVE TRATTATO SUL LECCHINO     Biblio-mediateca  ETHOS e NOMOS - Via Bernini 50 (scala B) – Napoli. Presentazione del libro di Antimo  Cesaro, BREVE...
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L’ELEFANTE  E  LA  FORMICA, di  Eleonora  Bellini   di Luigi Alviggi     Questo lavoro rinnova la memoria su Mohandas Gandhi (1869–1948), il Mahatma...
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LA  Fiaba  di un  POETA

 

di Mariacarla Rubinacci

 

   Antonietta Dell’Arte mi ha offerto una magia. Ho ascoltato musica senza note scritte sul pentagramma, ho annusato profumi senza fiori riposti in un vaso, ho udito la voce della natura senza camminare in un bosco, ho incontrato altri uomini senza incrociarli in una via. I versi non versi della “poeta” mi hanno catturato durante l’incontro organizzato da Marisa Pumpo presso la libreria Ubik per la presentazione dell’ultimo libro di questa nota autrice “I desideri della fiaba”.

La penna e il pensiero di Antonietta Dell’Arte hanno ammaliato la mia mente, mi hanno trasportata nella magia e nel mito, che diventano realtà quando li si legge con l’intento di farli propri.

   Il tormento, il dolore, la sofferenza del corpo e della mente, la paura, il sorriso, i sogni, i dilemmi morali che inaspriscono l’uomo, cercano nei suoi scritti un’invenzione risolutiva, per cui il miraggio  della speranza inonda il lettore.

   La descrizione favolistica mi ha “svestito” la mente per divenire realtà, quella che non sogna, che appassiona e che subito amareggia, per avvicinarla poi alla tenerezza con il “bacio”, il quale pur sfiorando il tradimento e il distacco, trasforma questi meschini sentimenti  nel sublime premio: “a sera diventano amore”.

   La fiaba di Antonietta Dell’Arte ha alimentato la mia immaginazione in cerca di risposte.

Leggiamola, per arricchire lo spirito.

(Novembre 2014)

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