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LARGO O PIAZZA?   di Antonio La Gala     Spesso nel leggere cose della Napoli antica ci imbattiamo in denominazioni stradali che ci lasciano...
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Per grazia non ricevuta   di Antonio La Gala   Non desta meraviglia (non perché non la dovrebbe destare, ma solo perché vi ci siamo abituati) la...
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Spigolature Non Ufo, ma oggetti non identificati   di Luciano Scateni   Per noi, esterni al frenetico evolversi delle tecnologie, l’incipit della...
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Maggio dei monumenti   di Luigi Rezzuti   Come ogni anno, il mese di maggio è dedicato ai monumenti e quest’anno il tema della venticinquesima...
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LABORATORIO PUBBLICO DI POESIA   Mercoledì 1 febbraio 2017 presso la libreria L’Altracittà di Roma, via Pavia, 106 inizio ore 18:00 - termine ore...
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GIANPIERO VENTURA, ALLENATORE DELLA NAZIONALE DI CALCIO ITALIANA   di Luigi Rezzuti   Gianpiero Ventura nasce il 14 gennaio del 1948 a...
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SILVIO PERRELLA IN VIAGGIO NELLA LETTERATURA ITALIANA   Alla Feltrinelli di piazza dei Martiri, giovedì 9 giugno dalle ore 18, Silvio Perrella in...
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Miti napoletani di oggi.52 IL “CUOPPO”   di Sergio Zazzera   In senso proprio, a Napoli il cuóppo è il cartoccio a forma di cono capovolto; in...
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SALUTE E BENESSERE Dipendenza sessuale on line   di Manuela Morra   Il mondo virtuale, tanto vantaggioso per molteplici aspetti della vita di...
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Juan José Arreola, BESTIARIO   di Luigi Alviggi     Un prologo violento, mezza paginetta, pare voler mandare a gambe all’aria l’intero genere umano e...
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LA CHIESA DI SANTA MARIA DI PORTOSALVO

 

di Francesca Bruciano

 

La chiesa di Santa Maria di Portosalvo,  situata “fuori le mura” della città, all'inizio di via Marina, nelle adiacenze del porto di Napoli, è attualmente chiusa al pubblico e da anni attende il restauro. Esempio di architettura rococò è uno dei luoghi di culto cattolico di particolare valore, la cui costruzione risale alla seconda metà del Cinquecento, ad opera di una congregazione di marinai ed armatori, scampati ad un pericoloso nubifragio. La sua particolarità consiste nella disposizione interrata, rispetto al manto stradale, che la vuole inglobata e recintata sul percorso di una strada urbana. Diversi furono i lavori di rifacimento durante il Seicento e  tante le tele di artisti poco noti e vari gli affreschi commissionati al suo interno. Importante è il pregevole soffitto a cassettoni, in legno dorato, con al centro una tela, dipinta da Battistello Caracciolo, raffigurante la Gloria della Vergine.

Annessa alla chiesa vi è una palazzina adibita a sagrestia e ad abitazione dei membri della congregazione, posta sul lato sinistro del campanile. Nei giardini esterni  della chiesa un obelisco, edificato in era borbonica in luogo della vittoria realista sulla Repubblica Partenopea del 1799, è ora transennato. L’esterno della chiesa versa da troppo tempo in uno stato di abbandono e di degrado, con immondizia e scarti lasciati all’interno del recinto perimetrale. Basterebbe davvero poco, forse, per recuperare questi spazi, rendendoli  se non altro gradevoli alla vista.

E’ necessario un segno di  “civiltà” che significa rispetto per se stessi e per la propria città,  ricca di un variegato patrimonio artistico e culturale che potrebbe - se solo lo si volesse - vivere di turismo. Nel frattempo  auspichiamo  un intervento da parte delle autorità competenti, al fine di ridonare valore ad un pezzo importante di storia della cultura e dell’architettura partenopea.

(Novembre 2014)

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