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Medicina ieri e oggi   di Luigi Rezzuti   Ogni volta che per televisione passava la pubblicità del “Già fatta? Pic indolor, l’ago niente male”, che...
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Convegno dell’Hortus Magnus ai Canottieri di Salerno: “La natura nell’arte pittorica tra scienza ed etica”    Quest’anno il consueto appuntamento con...
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Ferdinando aveva due Sicilie   di Antonio La Gala   Perché i Borbone erano re di Due Sicilie, visto che esiste una sola Sicilia? Per capirlo...
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Miti napoletani di oggi.63 NAPOLI   di Sergio Zazzera   Sono cinque anni, ormai, che sto dedicandomi all’individuazione e alla descrizione dei...
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Natale alla Nicolardi tra bravura e solidarietà   di Annamaria Riccio   Come ormai è consuetudine, anche quest’anno alla scuola media “D’Ovidio...
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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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Parlanno ’e poesia.3   di Romano Rizzo    Non so se vi siete mai chiesto quali sono i motivi che inducono a preferire una poesia ad un’altra, un poeta...
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Il Paesaggio d’Arte - Winterscapes     Mostra Fotografica - Evento organizzato dalla Associazione Aistetikà,  a cura di Franco Lista e Sergio V. Garzia...
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CHAMPIONS LEAGUE 2018 - 2019   di Luigi Rezzuti   Poteva mai capitare,, una volta tanto, un girone meno impegnativo per la squadra del Napoli di...
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SEGNALIBRO   a cura di Marisa Pumpo Pica   Le stagioni di una vita di Emilia Menini e Guido Parmegiani Cosmopolis Edizioni Napoli   Questo...
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LA CHIESA DI SANTA MARIA DI PORTOSALVO

 

di Francesca Bruciano

 

La chiesa di Santa Maria di Portosalvo,  situata “fuori le mura” della città, all'inizio di via Marina, nelle adiacenze del porto di Napoli, è attualmente chiusa al pubblico e da anni attende il restauro. Esempio di architettura rococò è uno dei luoghi di culto cattolico di particolare valore, la cui costruzione risale alla seconda metà del Cinquecento, ad opera di una congregazione di marinai ed armatori, scampati ad un pericoloso nubifragio. La sua particolarità consiste nella disposizione interrata, rispetto al manto stradale, che la vuole inglobata e recintata sul percorso di una strada urbana. Diversi furono i lavori di rifacimento durante il Seicento e  tante le tele di artisti poco noti e vari gli affreschi commissionati al suo interno. Importante è il pregevole soffitto a cassettoni, in legno dorato, con al centro una tela, dipinta da Battistello Caracciolo, raffigurante la Gloria della Vergine.

Annessa alla chiesa vi è una palazzina adibita a sagrestia e ad abitazione dei membri della congregazione, posta sul lato sinistro del campanile. Nei giardini esterni  della chiesa un obelisco, edificato in era borbonica in luogo della vittoria realista sulla Repubblica Partenopea del 1799, è ora transennato. L’esterno della chiesa versa da troppo tempo in uno stato di abbandono e di degrado, con immondizia e scarti lasciati all’interno del recinto perimetrale. Basterebbe davvero poco, forse, per recuperare questi spazi, rendendoli  se non altro gradevoli alla vista.

E’ necessario un segno di  “civiltà” che significa rispetto per se stessi e per la propria città,  ricca di un variegato patrimonio artistico e culturale che potrebbe - se solo lo si volesse - vivere di turismo. Nel frattempo  auspichiamo  un intervento da parte delle autorità competenti, al fine di ridonare valore ad un pezzo importante di storia della cultura e dell’architettura partenopea.

(Novembre 2014)

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