NEWS

Spigolature   di Luciano Scateni   Succede che razzoli male chi predica bene Ma da che dissacrante pulpito il re Mida dei comici arringa il popolo...
continua...
Andiamo a Teatro a cura di Marisa Pumpo Pica   Gli Ipocriti AL TEATRO DIANA     Al teatro Diana, da mercoledì 27 aprile, “Gli Ipocriti” presenta...
continua...
L’esilio della bellezza   di Gabriella Pagnotta   Qual è il valore del limite oggi? I limiti sono qualcosa da temere, da mantenere, da costruire o da...
continua...
E  POI ... Rio, inferno e paradiso di Raffaele Calafiore   di Luigi Alviggi   Copacabana, Ipanema, sono nomi che rievocano immagini prestigiose di...
continua...
L’intervista   di Marisa Pumpo Pica   Enjoy the Void e il suo album d’esordio “Our Garden”     Si fa strada, nel panorama musicale di questi...
continua...
Parlanno 'e poesia   di Romano Rizzo   Antonino Alonge (Palermo, 20 settembre 1871 - Milano, 13 agosto 1958). Poeta e giornalista, visse a Napoli...
continua...
E’ FINITO IL CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A 2016 – 2017   di Luigi  Rezzuti   Spalletti, allenatore della Roma,  a fine campionato si è ritrovato con...
continua...
Cetara al simposio internazionale in Giappone   di Claudia Bonasi     Cetara partecipa, da protagonista, in Giappone, al simposio internazionale “La...
continua...
La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
continua...
“L’ULTIMO SCUGNIZZO”   di Luigi Rezzuti   “L’ultimo scugnizzo” è una commedia in tre atti, rappresentata da Viviani per la prima volta nel 1932 al...
continua...

NarteA scende nel ventre di Napoli: “Sub Urbe –

emozioni sottovoce” per immergersi nel Tunnel

Borbonico

 


Attraversare epoche passate per conoscere il passato Napoli, partendo dalla città di “sotto”: l’Associazione Culturale NarteA scende nel sottosuolo di Napoli con “Sub Urbe – emozioni sottovoce”, una visita guidata teatralizzata concepita per trasportare i visitatori lungo ben cinque secoli di storia, abbracciando al percorso turistico tradizionale anche l’aspetto ludico-interattivo. In collaborazione con l’Associazione Borbonica Sotterranea, NarteA percorre il ventre napoletano alla scoperta del Tunnel Borbonico: gli ospiti potranno lasciarsi alle spalle il caos, l’inquinamento e la folla della città di “sopra” per addentrarsi nel silenzio delle meravigliose grotte di tufo giallo. Una vera e propria immersione nel passato per apprendere la storia della città del Sole passando nell’ombra delle sue viscere: i partecipanti, accompagnati da una guida esperta, saranno intrattenuti da un’equipe di attori professionisti – Sergio Del Prete, Raffaele Parisi, Katia Tannoia e Fabiana Fazio –  che, vestiti in abiti d’epoca, daranno voce alle vicende e ai personaggi di un passato tradizionale ma anche storico. Ispirata alla location del Tunnel, questa esclusiva pièce teatrale intende intrecciarsi ai racconti, agli aneddoti e alle credenze popolari che, pur restando spesso nell’oscurità, sono indispensabili per capire a pieno la storia di Napoli e per apprezzare completamente l’inestimabile patrimonio culturale partenopeo. Ampie sale bianche, barbacani, scale e cunicoli, ponti e giochi di luce, saranno il palcoscenico naturale di questo itinerario teatralizzato, fatto di emozioni sussurrate sottovoce e di ricordi impressi nella memoria di una cava nascosta. Questo appassionante spazio sotterraneo fu commissionato il 19 febbraio del 1853 da Ferdinando II di Borbone all’architetto Errico Alvino per collegare il Palazzo Reale con la Caserma “Vittoria”, in modo da realizzare un attraversamento militare in difesa della reggia e una via di fuga sicura per salvare i monarchi in caso di un eventuale pericolo. Napoli era stata, però, scavata precedentemente dai greci, dai romani che una volta estratto il tufo giallo, usato per costruire le abitazioni, pensarono di collegare le varie cave con dei cunicoli e incanalarvi le acque del Serino per trasformarle in cisterne. Ma il primo uomo moderno che lasciò il segno nella storia di Napoli, essendo l’unico studioso che si calò nelle viscere della città per ricavarne uno studio meticoloso e particolareggiato per individuare i circa cinquemila rifugi nella roccia tufacea, fu Guglielmo Melisurgo: l’ingegnere realmente esistito sarà il personaggio che scorterà il pubblico lungo le cavità-ricoveri che salvarono la vita di migliaia di cittadini durante le incursioni aeree della II Guerra Mondiale. 

 

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen