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CALCIO MERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti     Il  nuovo anno è iniziato e la Serie A  si appresta a ripartire dopo la lunga sosta natalizia....
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L'AMMORE A 'O TIEMPO D’’O CURONAVIRUSS   di Sergio Zazzera  Quanno Berta filava e l’auciello arava, a ‘nu paese luntano ‘nce stevano ‘nu rré e ‘na...
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L’OSSESSIONE DELLE VACANZE ALL’ESTERO   di Luigi Rezzuti   La vacanza è un diritto inalienabile. Una volta, tanti anni fa, era un lusso solo per...
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Miti napoletani di oggi.59 LE INAUGURAZIONI   di Sergio Zazzera   28 marzo 2011: al Vomero, in località Cacciottoli, si svolge, con grande...
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Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
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LABORATORIO PUBBLICO DI POESIA   Mercoledì 1 febbraio 2017 presso la libreria L’Altracittà di Roma, via Pavia, 106 inizio ore 18:00 - termine ore...
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  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
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Napoli e il Cinema, una simbiosi in evoluzione   di Marisa Pumpo Pica   Alcuni eventi, verificatisi di recente, hanno fatto battere più forte, in...
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Miti napoletani di oggi.45 LA “NASCITA” DELLA CAMORRA   di Sergio Zazzera   I Romani erano specialisti abilissimi nel confezionamento di “miti di...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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NarteA scende nel ventre di Napoli: “Sub Urbe –

emozioni sottovoce” per immergersi nel Tunnel

Borbonico

 


Attraversare epoche passate per conoscere il passato Napoli, partendo dalla città di “sotto”: l’Associazione Culturale NarteA scende nel sottosuolo di Napoli con “Sub Urbe – emozioni sottovoce”, una visita guidata teatralizzata concepita per trasportare i visitatori lungo ben cinque secoli di storia, abbracciando al percorso turistico tradizionale anche l’aspetto ludico-interattivo. In collaborazione con l’Associazione Borbonica Sotterranea, NarteA percorre il ventre napoletano alla scoperta del Tunnel Borbonico: gli ospiti potranno lasciarsi alle spalle il caos, l’inquinamento e la folla della città di “sopra” per addentrarsi nel silenzio delle meravigliose grotte di tufo giallo. Una vera e propria immersione nel passato per apprendere la storia della città del Sole passando nell’ombra delle sue viscere: i partecipanti, accompagnati da una guida esperta, saranno intrattenuti da un’equipe di attori professionisti – Sergio Del Prete, Raffaele Parisi, Katia Tannoia e Fabiana Fazio –  che, vestiti in abiti d’epoca, daranno voce alle vicende e ai personaggi di un passato tradizionale ma anche storico. Ispirata alla location del Tunnel, questa esclusiva pièce teatrale intende intrecciarsi ai racconti, agli aneddoti e alle credenze popolari che, pur restando spesso nell’oscurità, sono indispensabili per capire a pieno la storia di Napoli e per apprezzare completamente l’inestimabile patrimonio culturale partenopeo. Ampie sale bianche, barbacani, scale e cunicoli, ponti e giochi di luce, saranno il palcoscenico naturale di questo itinerario teatralizzato, fatto di emozioni sussurrate sottovoce e di ricordi impressi nella memoria di una cava nascosta. Questo appassionante spazio sotterraneo fu commissionato il 19 febbraio del 1853 da Ferdinando II di Borbone all’architetto Errico Alvino per collegare il Palazzo Reale con la Caserma “Vittoria”, in modo da realizzare un attraversamento militare in difesa della reggia e una via di fuga sicura per salvare i monarchi in caso di un eventuale pericolo. Napoli era stata, però, scavata precedentemente dai greci, dai romani che una volta estratto il tufo giallo, usato per costruire le abitazioni, pensarono di collegare le varie cave con dei cunicoli e incanalarvi le acque del Serino per trasformarle in cisterne. Ma il primo uomo moderno che lasciò il segno nella storia di Napoli, essendo l’unico studioso che si calò nelle viscere della città per ricavarne uno studio meticoloso e particolareggiato per individuare i circa cinquemila rifugi nella roccia tufacea, fu Guglielmo Melisurgo: l’ingegnere realmente esistito sarà il personaggio che scorterà il pubblico lungo le cavità-ricoveri che salvarono la vita di migliaia di cittadini durante le incursioni aeree della II Guerra Mondiale. 

 

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