NEWS

Miti napoletani di oggi.68 L’attesa del mezzo di trasporto   di Sergio Zazzera   La scena si ripete tutti i giorni, anche più volte nella stessa...
continua...
Miti napoletani contemporanei.65 “SUPER-NAPOLI”   di Sergio Zazzera   Qualche tempo fa ho parlato del “mito-Napoli”; come se non bastasse, ora il...
continua...
Miti napoletani di oggi.44 Labirinto napoletano   di Sergio Zazzera   Il mito classico del labirinto è noto a tutti: l’assatanata Pasifae si lascia...
continua...
Garibaldi arrivò in treno   di Antonio La Gala   L'apertura della prima ferrovia italiana, quella da Napoli a Portici, avvenuta il 3 ottobre del...
continua...
Donne e Madonne   Al via la quarta edizione della Mostra Concorso "Mare Mota", che avrà per oggetto il tema intrigante "Donne e Madonne" e si terrà...
continua...
Miti napoletani di oggi.57 LA "CASA DI TONIA"   di Sergio Zazzera   Dal 2010, al civico n. 12-g di via Santa Maria degli Angeli alle Croci, a...
continua...
UN NATALE DA FAVOLA   Domenica 18 dicembre, ore 10-13, Giardini dell'Ippodromo di Agnano, presso Mercatino Contadino, lettura di favole di Natale...
continua...
CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A   di Luigi Rezzuti   Anche quest’anno il campionato di calcio di Serie A, come in quelli precedenti, lo vincerà ancora...
continua...
Città della Scienza rinasce dalle sue ceneri Corporea e il Planetario 3D   di Luciana Alboreto   Napoli, come da ogni evento nefasto, rinasce...
continua...
Salute e Benessere           IL PEPERONCINO ROSSO PUO’ AIUTARE A FERMARE UN INFARTO   di Luigi Rezzuti   Un noto erborista americano afferma di...
continua...

Miti napoletani di oggi.28

Bagnolifutura

 

di Sergio Zazzera

 

Già in progetto Bagnolifutura, la cui società di gestione è stata di recente dichiarata fallita dal tribunale di Napoli, nasceva come mito, né più, né meno che come la “Bagnoli passata”, quella, cioè, che agl’inizi del secolo scorso impose l’industrializzazione di una vasta area, la cui vocazione naturale era, viceversa, quella turistica: per intenderci, Bagnoli sarebbe potuta essere per Napoli ciò che Pegli è per Genova.

Poi, venne la “dismissione” – giusto per  mutuare il titolo del libro di Ermanno Rea –, col progetto di riconversione dell’area in una “Bagnolifutura” a misura di turista, dotata di parchi, di strutture ricettive, di musealizzazione di una parte del vecchio insediamento industriale e di porto (o, peggio, porto-canale, che la prima sciroccata intaserebbe) turistico. Nel frattempo, tutto va in malora, mentre è aperto un dibattito, del quale uno dei cardini è costituito dalla ventilata esigenza di eliminare la “colmata a mare”, che – si dice – interrompe la linea di costa, quasi che a interromperla non provvedano, in maniera ben più marcata, l’ex-albergo Tricarico e ancor più l’edificio dell’Istituto nautico, che sorgono proprio sull’arenile. Il dibattito è destinato a proseguire, quando qualcuno acquisterà le aree dal fallimento, ma sono sicuro che ancora nessuno si porrà minimamente il problema dell’enorme quantitativo di amianto e di altre scorie dannose per la salute, che quella colmata finora ha, per fortuna, coperto e che riemergerebbe, appena la stessa dovesse essere rimossa.

Purtroppo, fra questi due miti s’inserisce l’unica realtà storica, ch’è quella della “Bagnoli presente”, il cui degrado è sotto gli occhi di tutti e si ripercuote sull’intera preesistenza abitativa, che, viceversa, meriterebbe un accurato recupero; ma si sa che cosa accade, sia mentre il medico studia, che quando ci sono troppi galli a cantare.

 (Dicembre 2014)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen