NEWS

La Posillipo di Virgilio   di Antonio La Gala     Il grande poeta Publio Virgilio Marone ebbe il primo contatto con Napoli quando decise di studiare...
continua...
IN VIAGGIO CON UN RAGAZZO NIGERIANO   di Luigi Rezzuti   Era un ragazzo di sedici anni, lo sguardo vispo, un sorriso sempre stampato sul volto. La...
continua...
MACCHINE DA SCRIVERE DALL’800 AD OGGI   a cura di  Luigi Rezzuti   Nell’epoca del digitale e dei computer la scrittura si è evoluta e continua ad...
continua...
La  Famiglia   di Mariacarla Rubinacci    L’argomento del giorno: la famiglia. Intorno al tema ruotano affannosamente i diritti, i doveri, gli...
continua...
  Miti napoletani di oggi. 55 IL NUOVO SIMBOLISMO NATALIZIO   di Sergio Zazzera   Sono molte, al mondo, le città che anelano a “toccare il cielo”:...
continua...
Tanto va la gatta al lardo… Giro di boia per il Santone Samuele   di Luigi Rezzuti   Sulle pagine de “IL VOMERESE” del mese di marzo 2016,...
continua...
Venghino signori, ecco il borgo dove le case si vendono ad un euro   di Luigi Rezzuti   Comprare una casa, o meglio un rudere, a 1 euro, da oggi, è...
continua...
BARCHE E ARTE   di Sergio Zazzera   Una premessa, un tantino articolata, ritengo necessaria: non sono un “tifoso” della Lega e non sono neppure un...
continua...
UNITRE - Cerimonia di chiusura dell’anno accademico   Si è svolta, nei giorni scorsi,  la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2015/2016...
continua...
Miti napoletani di oggi.72 L’INDUSTRIALIZZAZIONE   di Sergio Zazzera   Fin dal XVI secolo, una vasta area a sud di Napoli – da Torre Annunziata a...
continua...

“UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA”

 

di Sergio Zazzera

 

Nella fase del teatro napoletano, comunemente definita del “dopo-Eduardo”, Carlo Buccirosso occupa, in maniera indiscutibile, un posto di primo piano. Ed è in corso di rappresentazione, ora, al teatro Diana, Una famiglia quasi perfetta, la sua commedia, da lui stesso recitata, insieme con Rosalia Porcaro e Davide Marotta, affiancati da Tilde De Spirito, Giordano Bassetti, Peppe Miale, Gino Monteleone e Fiorella Zurlo, che si replica fino all’11 gennaio prossimo.

Il testo, che ruota intorno al tema del rapporto tra famiglia naturale e famiglia adottiva, non è parso, purtroppo, all’altezza dei precedenti lavori dell’autore. In primo luogo, infatti, l’intuizione posta alla base di esso – quella, cioè, della mancanza di “buon senso” nella legislazione italiana, che costituisce, malauguratamente, una realtà – finisce per perdersi in un mare di problemi e di questioni, che Buccirosso pone sul tappeto, senza peraltro proporre neanche una sola soluzione. Tutto ciò finisce per rendere la commedia funzionale esclusivamente alle battute umoristiche, equamente distribuite fra tutti i personaggi, conferendole piuttosto una connotazione farsesca, vero e proprio passo indietro per il teatro napoletano, che anche con lo stesso Buccirosso dei lavori precedenti era riuscito, finalmente, a liberarsene.

Un altro serio limite, però, del testo è costituito dal fatto che il personaggio di Peppino sia stato costruito, in maniera fin troppo evidente, per l’interpretazione del bravissimo Davide Marotta (sicuramente il migliore sulla scena); né si potrebbe ipotizzare, per il futuro, l’affidamento della sua interpretazione a un bambino: non sarebbe la stessa cosa.

(Gennaio 2015)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen