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PINO DANIELE

E’ MORTO PINO DANIELE

 

di Luigi Rezzuti

 


A poche settimane dalla scomparsa di Mango, la musica italiana è ancora in lutto e piange uno degli autori più amati dai napoletani e dagli italiani.

Il cantautore ha accusato un malore nella sua casa, tra Magliano e Orbetello in Toscana, ma avrebbe rifiutato le cure della ASL di Grosseto per correre al Sant’Eugenio di Roma e ricevere le cure del suo cardiologo.

Qui, però, è arrivato già privo di conoscenza.

La conferma della morte è arrivata dal manager del cantautore napoletano: “Purtroppo Pino è morto”, i funerali si sono svolti due volte il primo al Santuario del Divino Amore e poi a Napoli in piazza Plebiscito alla presenza di circa centomila persone.

La sua musica nasce nel 1970. Egli, insieme ad altri compagni di viaggio, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Jamese Senese, Joè Amoroso e Rino Zurzolo va forgiando un originale mix tra musica blues, country e folk alla partenopea, con in più una spiccata dose melodica e testi ironici che spesso mescolavano napoletano e inglese.

Indimenticabili i capolavori come : “Na tazzulella ‘e cafè”, “Napule è”, “Je so pazzo” e tanti altri ancora.

Tutti testi indimenticabili.

Da sottolineare anche la sua collaborazione con Massimo Troisi con cui condivideva napoletanetà e “mal di cuore”.

Per Troisi, nel 1991 scrisse “Quando” per la colonna sonora di “Pensavo fosse amore… invece era un calesse”

L’ultima sua esibizione da Courmayeur, su Rai 1, nella serata condotta da Flavio Insinna, per celebrare l’arrivo del 2015.

Dopo appena cinque giorni giunge inaspettatamente la notizia della sua morte. Diventa, così, una sorta di testamento l’ultima sua esibizione, la notte di Capodanno, con i suoi più grandi successi che hanno consacrato il grandissimo bluesman napoletano.

Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 19 marzo, Pino Daniele se ne va lasciandoci un repertorio eccezionale.

(Gennaio 2015)

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