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Miti napoletani di oggi.66 L’EDITORE   di Sergio Zazzera   L’Enciclopedia Treccani definisce “editore” «chi esercita l’industria della produzione e...
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PREMIO CONCETTA BARRA - ISOLA DI PROCIDA -TERZA EDIZIONE   A settembre 2016 si è tenuta la terza edizione del “Premio Concetta Barra – Isola di...
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Il tempo del vino e delle rose - Caffè letterario   Venerdì 10 ore 18, Incontro con la poesia di Andrea de Alberti, Dall'interno della specie,...
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“ULTIMO TOCCO”   Mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 18, nella sede della Fondazione Humaniter (piazza Vanvitelli, 15 - Napoli - I piano, aula 11),...
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BOCCA   DI   PIETRA, di   Maria  Cristina  Alfieri   di Luigi Alviggi   Opera d’esordio nel campo letterario dell’Autrice (Milano, 1968) -...
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FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA   di Luigi Rezzuti   Ormai tutti conoscono, almeno per sentito dire, il Triangolo delle...
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NON E’ MAI TROPPO TARDI IN AMORE   di Luigi Rezzuti   In primavera si organizzano sempre delle feste scolastiche, dove mi piace andare. Siamo tutti...
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Miti napoletani di oggi.53 LA SANITA’   di Sergio Zazzera   Non tragga in inganno il titolo: non è della tutela della salute (sul cui carattere...
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Il Liceo Umberto   di Antonio La Gala   Il primo liceo istituito a Napoli, subito dopo l’Unità d’Italia, fu il Vittorio Emanuele II, ad indirizzo...
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ANNO 2017   di Luigi Rezzuti   Diciamoci la verità, stavamo aspettando tutti la fine dell’anno 2017. In molti attendevamo il 31...
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BENVENUTI TURISTI

BENVENUTI TURISTI

 

di  Luciano Scateni

 

Nonostante tutto, Napoli, città d’arte, conserva storiche attrattive che, nei secoli passati, hanno offerto materia di riflessione a celebri scrittori, viaggiatori colti e autori di narrazioni multiformi. Certo, molto è cambiato nel tempo della degenerazione di comportamenti che rendono la città di difficile fruizione. Il mixage di traffico, disordine urbano e violenze di micro e macrocriminalità, si riverberano sulla qualità della vita e sul potenziale di accoglienza del turismo nazionale e internazionale. Eppure, in questi giorni prenatalizi, nei luoghi di maggiore interesse, negli alberghi e nei ristoranti, conforta un livello alto di presenze dei visitatori, attratti dall’immenso patrimonio artistico e architettonico che Napoli propone con generosità. Peccato per alcuni aspetti respingenti che sembra impossibile azzerare. In particolare, si segnala la scarsa vocazione a evitare lo spettacolo di strade, invase dai rifiuti, e soprattutto un’odiosa componente delinquenziale, che appare incoercibile. Succede, ad esempio, che nella notte magica dell’Arte, offerta a napoletani e turisti per un bagno di felice promiscuità, la festa sia stata macchiata da episodi deleteri. Teppisti in motorino hanno sparato colpi di pistola in aria, percorrendo affollate strade del centro storico, malintenzionati hanno colpito i passanti con schiaffi e manate. Episodi evitabili? L’antidoto non è semplice: per prevenire e reprimere piccole e grandi violenze sarebbe necessario disporre di un numero elevatissimo di forze dell’ordine. Solo per fare un esempio è impossibile presidiare adeguatamente i treni di metropolitana e circumvesuviana, dove branchi di mascalzoni aggrediscono senza motivo i passeggeri. Ecco, nonostante tutto questo, la città si rallegra per essere vissuta in modo soddisfacente da un numero crescente di turisti e, quanto ai napoletani, il piacere di partecipare collettivamente agli eventi proposti in questi giorni sembra averla vinta sui disagi, in verità parzialmente comuni a tutte le grandi città del mondo.
(Gennaio 2015)

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