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LA D’OVIDIO NICOLARDI, SCUOLA DI PACE E DI CAMPIONI   di Annamaria Riccio     Un altro anno scolastico si è concluso all’insegna di interessanti...
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Il cervello anarchico – Enzo Soresi   di Luciana Alboreto   SIN è la sigla della “Società Italiana di Neurologia” che, dal 14 al 20 marzo 2016,...
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Il limite infranto   di Gabriella Pagnotta   Georges Bataille, filosofo francese del secolo scorso, illumina il nostro tempo con le sue riflessioni...
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Estate a Vietri sul Mare   Lunedì 16 luglio: Guglielmo Gugliemi Academic Ensemble Contemporary Jazz Project Martedì 17 luglio: Cleopatra di...
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Un uomo pigro   di Luigi Rezzuti   Sono stanco, tanto stanco, sono stanco di essere stanco, non amo passeggiare, non amo fare shopping, mi annoio...
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BABBO NATALE   di Luigi Rezzuti   Era una notte fredda, una notte fredda e buia. Gigetto era accoccolato sul davanzale della finestra ad osservare...
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Il tempo del vino e delle rose Caffè letterario piazza Dante 44/45, Napoli Info 081 014 5940   Domenica, 25 novembre, ore 10:30, per la Rassegna "La...
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Napoli e il Cinema, una simbiosi in evoluzione   di Marisa Pumpo Pica   Alcuni eventi, verificatisi di recente, hanno fatto battere più forte, in...
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Miti napoletani contemporanei.65 “SUPER-NAPOLI”   di Sergio Zazzera   Qualche tempo fa ho parlato del “mito-Napoli”; come se non bastasse, ora il...
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Miti napoletani di oggi.51 I MERCATINI RIONALI   di Sergio Zazzera   Mimmo Piscopo, Mercatino di Antignano Napoli è tutta un pullulare di...
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BENVENUTI TURISTI

BENVENUTI TURISTI

 

di  Luciano Scateni

 

Nonostante tutto, Napoli, città d’arte, conserva storiche attrattive che, nei secoli passati, hanno offerto materia di riflessione a celebri scrittori, viaggiatori colti e autori di narrazioni multiformi. Certo, molto è cambiato nel tempo della degenerazione di comportamenti che rendono la città di difficile fruizione. Il mixage di traffico, disordine urbano e violenze di micro e macrocriminalità, si riverberano sulla qualità della vita e sul potenziale di accoglienza del turismo nazionale e internazionale. Eppure, in questi giorni prenatalizi, nei luoghi di maggiore interesse, negli alberghi e nei ristoranti, conforta un livello alto di presenze dei visitatori, attratti dall’immenso patrimonio artistico e architettonico che Napoli propone con generosità. Peccato per alcuni aspetti respingenti che sembra impossibile azzerare. In particolare, si segnala la scarsa vocazione a evitare lo spettacolo di strade, invase dai rifiuti, e soprattutto un’odiosa componente delinquenziale, che appare incoercibile. Succede, ad esempio, che nella notte magica dell’Arte, offerta a napoletani e turisti per un bagno di felice promiscuità, la festa sia stata macchiata da episodi deleteri. Teppisti in motorino hanno sparato colpi di pistola in aria, percorrendo affollate strade del centro storico, malintenzionati hanno colpito i passanti con schiaffi e manate. Episodi evitabili? L’antidoto non è semplice: per prevenire e reprimere piccole e grandi violenze sarebbe necessario disporre di un numero elevatissimo di forze dell’ordine. Solo per fare un esempio è impossibile presidiare adeguatamente i treni di metropolitana e circumvesuviana, dove branchi di mascalzoni aggrediscono senza motivo i passeggeri. Ecco, nonostante tutto questo, la città si rallegra per essere vissuta in modo soddisfacente da un numero crescente di turisti e, quanto ai napoletani, il piacere di partecipare collettivamente agli eventi proposti in questi giorni sembra averla vinta sui disagi, in verità parzialmente comuni a tutte le grandi città del mondo.
(Gennaio 2015)

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