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“SPUTAZZE” E “LIR’ÂRGIENTO”   di Sergio Zazzera   Per la seconda volta, la cittadina di Ercolano ha perso l’occasione di essere proclamata “Capitale...
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Spigolature   di Luciano Scateni   L’ottimismo si chiama Apple Indossa il giacchino blu di metalmeccanico, stinto dalla fatica, sbiadita la scritta...
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IL CAMPIONATO DEL NAPOLI   dI Luigi Rezzuti   Del tradimento di Gonzalo Higuain, che ha preferito passare alla Juve, la più acerrima nemica del Napoli...
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OPERAZIONE SAN GENNARO   di Sergio Zazzera     Non è del film di Dino Risi che intendo occuparmi, bensì della recente vicenda del decreto del...
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Juan José Arreola, BESTIARIO   di Luigi Alviggi     Un prologo violento, mezza paginetta, pare voler mandare a gambe all’aria l’intero genere umano e...
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Un libro a Teatro   a cura di Marisa Pumpo Pica   Il giorno 20 maggio alle ore 19.30 Francesco Pinto, Direttore del Centro di produzione della Rai,...
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UN NATALE DEL DOPOGUERRA   di Luigi Rezzuti   Alla fine del 1945 Napoli era ancora un cumulo di macerie. La città rinasceva lentamente...
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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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LA CASA DI TOTO’ CADE A PEZZI   di Luigi Rezzuti   Scatta di nuovo l’allarme a Napoli: la casa in cui visse Totò sta cadendo a pezzi. L’allarme...
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Miti napoletani di oggi.41 L’IDENTITA’ NAPOLETANA   di Sergio Zazzera   L’antropologia definisce l’identità come «patrimonio da conservare» e, in...
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LA CITTA’ DELLA SCIENZA BRUCIA

IN UNA FIAMMATA DI MISTERI E DELUSIONE

 

di Corrado Del Gaudio

 

C’è chi sostiene che sia stata la camorra, chi, invece, che sia stata qualche altra organizzazione ignota, ma la vera domanda è: “Quale profitto avrebbe tratto l’artefice di tutto questo?”

Per me è stato uno shock vedere la Città della Scienza  in fiamme quando poco tempo prima, mi ero recato a visitare il Teatro delle Nuvole . Questo gesto ha suscitato in me un grande senso di perdita, non solo spirituale, ma anche culturale, perché in quel luogo si organizzava la maggior parte delle attività laboratoriali di Napoli e dintorni. Lì venivano ospitate intere raccolte di ricostruzioni fossili originali e praticamente intatte, venivano elaborati  prototipi di androidi, perfettamente funzionanti. Quella struttura disponeva, inoltre, di un enorme planetario e di intere sale, piene di progetti grafici e quant’ altro.

Alla luce di tali considerazioni, è lecito chiedersi: “Secondo voi, noi cittadini dovremmo restare con le mani in mano, vedendo tante straordinarie risorse bruciate in pochi minuti per colpa di qualche pazzo o chicchessia?” Non importa chi sia stato,quello  che  conta è che chiunque  abbia cercato di imporsi  con un atto di forza  o  abbia voluto compiere  un qualche gesto dimostrativo,  ha aperto una grande ferita non solo nel nostro cuore, ma in quello di tutta la città, rendendoci però ancora più uniti e consapevoli  di  quanto sia importante lottare per difendere il nostro diritto alla cultura.

Nel panorama che si snoda lungo il litorale flegreo, ora appare tristemente un mucchio di rovine. Stiamo raccogliendo fondi per far rinascere quello che è stato distrutto. Ce la faremo? Dobbiamo sbrigarci, prima che si dimentichi quello che c’era su quella macchia di carboni.

Non abituiamoci a questa visione e costruiamo di nuovo il nostro polo tecnologico.

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