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LUNA ROSSA TORNA IN COPPA AMERICA   di Luigi Rezzuti   Alla 35a edizione dell’America’s Cup, disputatasi alle Bermuda, non gareggiò il team Luna...
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Associazione lucana “Giustino Fortunato” - Incontro con l’autore e reading   Segnaliamo la presentazione del libro di Antonio Giambersio, Odissea....
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Luca Postiglione. La vita come un sogno dorato   di Antonio La Gala   Luca Postiglione (1876-1936) fu un artista - pittore e poeta - attivo nei...
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Spigolature   di Luciano Scateni   Diritti negati Corrado Augias, prestigioso giornalista e scrittore non credente, coltiva l’interesse per la...
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DELITTO A NEW YORK   di Luigi Rezzuti   Dopo aver letto qualche libro poliziesco, alcuni libri gialli di vari autori e dopo aver visto in TV qualche...
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AL MUSEO DUCA DI MARTINA   (Febbraio 2017)
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La luce del mito   di Gabriella Pagnotta   I recenti avvenimenti, accaduti a Bardonecchia e a Mentone, hanno diviso l’opinione pubblica e hanno...
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UNA ESTATE IN FAMIGLIA   di Peppe Iannicelli   Quando le estati fanciulle finiscono è sempre troppo presto. E raramente abbiamo saputo apprezzarle...
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PRIMIZIE DI CALCIO MERCATO   di Luigi Rezzuti   Non è ancora terminato il campionato di calcio di Serie A, nè tanto meno siamo vicini alle date...
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UN GIORNO AL MARE   di Luigi Rezzuti   L’intenzione era di trascorrere una giornata al mare, ma dopo tre ore,  bloccati in mezzo al traffico e...
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LA CITTA’ DELLA SCIENZA BRUCIA

IN UNA FIAMMATA DI MISTERI E DELUSIONE

 

di Corrado Del Gaudio

 

C’è chi sostiene che sia stata la camorra, chi, invece, che sia stata qualche altra organizzazione ignota, ma la vera domanda è: “Quale profitto avrebbe tratto l’artefice di tutto questo?”

Per me è stato uno shock vedere la Città della Scienza  in fiamme quando poco tempo prima, mi ero recato a visitare il Teatro delle Nuvole . Questo gesto ha suscitato in me un grande senso di perdita, non solo spirituale, ma anche culturale, perché in quel luogo si organizzava la maggior parte delle attività laboratoriali di Napoli e dintorni. Lì venivano ospitate intere raccolte di ricostruzioni fossili originali e praticamente intatte, venivano elaborati  prototipi di androidi, perfettamente funzionanti. Quella struttura disponeva, inoltre, di un enorme planetario e di intere sale, piene di progetti grafici e quant’ altro.

Alla luce di tali considerazioni, è lecito chiedersi: “Secondo voi, noi cittadini dovremmo restare con le mani in mano, vedendo tante straordinarie risorse bruciate in pochi minuti per colpa di qualche pazzo o chicchessia?” Non importa chi sia stato,quello  che  conta è che chiunque  abbia cercato di imporsi  con un atto di forza  o  abbia voluto compiere  un qualche gesto dimostrativo,  ha aperto una grande ferita non solo nel nostro cuore, ma in quello di tutta la città, rendendoci però ancora più uniti e consapevoli  di  quanto sia importante lottare per difendere il nostro diritto alla cultura.

Nel panorama che si snoda lungo il litorale flegreo, ora appare tristemente un mucchio di rovine. Stiamo raccogliendo fondi per far rinascere quello che è stato distrutto. Ce la faremo? Dobbiamo sbrigarci, prima che si dimentichi quello che c’era su quella macchia di carboni.

Non abituiamoci a questa visione e costruiamo di nuovo il nostro polo tecnologico.

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