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LA TERRA CONTINUA A TREMARE

 

di Luigi Rezzuti

 

Che l’Italia fosse una penisola fortemente sismica lo si sapeva, però, negli ultimi decenni si stanno susseguendo diversi sciami sismici che fortunatamente creano solo spavento ma nessun danno alle abitazioni e alla gente.

Tutto iniziò col devastante terremoto del Friuli che venne avvertito in quasi tutta l’Italia centro – settentrionale, fino a Roma.

In totale 119 Comuni furono gravemente danneggiati il 6 maggio del 1976 ma le scosse si susseguirono per un lungo periodo. Di particolare gravità la replica del 15 settembre con magnitudo 5,9 che provocò ulteriori danni e dodici morti.

Per quattro anni fortunatamente niente, ma il 23 settembre del 1980 un nuovo terremoto scosse tutta la Campania, con epicentro tra i Comuni di Teora, Castelnuovo e Conza.

Il terremoto colpì le provincie di Avellino, Salerno e Potenza, i paesi più colpiti furono Laviano, Lioni e Sant’Angelo dei Lombardi, la gente trascorse le notti per le strade o in auto nel timore di nuovi crolli.

I palazzi tremarono anche a Napoli e la scossa si avvertì fino a Caserta e a Pescara.

Successivamente la terra tremò ancora violentemente all’Aquila con un devastante terremoto e, non ultimo, si è avuto il terremoto di magnitudo 5 della scala Richter con epicentro nel mar Ionio, a pochi chilometri a sud di Crotone che fu avvertito anche in Puglia.

La terra comunque continua a tremare un po’ dappertutto. In Campania, ultimamente, si sono avvertiti sciami sismici tra i 2,1 e 2,9 gradi della scala Richter, mentre un’altra scossa di terremoto di magnitudo 3,5 è stata registrata nella zona dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria, con una replica, subito dopo, di magnitudo 2,3.

Adesso i vulcanologi parlano del rischio di eruzione dei Campi Flegrei. Infatti si stanno ampliando le zone rosse, anche alla periferia di Giugliano, Marano, Licola, Varcaturo, lago Patria e Chiaiano.

Qualche anno fa la Deeo Drilling Project aveva iniziato a trivellare il suolo nell’area di Bagnoli per scendere fino a quattro chilometri di profondità al fine di entrare in contatto con fluidi geotermici a 500° di temperatura, utilizzabili per produrre energia elettrica e riscaldamento domestico, ma anche per studiare il funzionamento di uno dei vulcani più temibili al mondo.

Fortunatamente queste trivellazioni furono sospese per l’intervento di un noto vulcanologo che dichiarò : “ Qualunque perforazione nasconde rischi per cui realizzarne una vicino ad un centro densamente abitato è una scelta azzardata. Esperimenti analoghi effettuati all’estero spesso si sono risolti in situazioni catastrofiche”.

 Non ultimo il terremoto in Toscana, nella terra dei vini pregiati.

Una scossa di magnitudo 4.1, infatti, è stata registrata nell’area del Chianti – fiorentino, l’epicentro è stato registrato ad una profondità di appena sette chilometri.

Le scosse si sono avvertite con chiarezza anche nella città di Firenze e nella vicina Fiesole.

La gente è scesa nelle strade, molte scuole sono state evacuate ma fortunatamente non si sono registrati danni a cose e persone.

A titolo precauzionale c’è stato lo stop delle visite turistiche agli edifici storici.

Successivamente si sono registrate ben 80 scosse di assestamento con magnitudo da 3.1 a 4.1.

Il sismologo, Alessandro Amato, dell’>Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha dichiarato : “Questi sciami hanno una durata variabile, che può  andare da poche ore a settimane o mesi. A scatenare i terremoti in Toscana è un movimento simile a quanto avviene nei terremoti dell’Appennino. Un forte terremoto di magnitudo fra 7 e 8, è avvenuto nel maggio del 1895 nella stessa zona della Toscana”.

Ed ancora qualche giorno dopo una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata tra le provincie di Arezzo e Perugia. Il sisma ha avuto l’epicentro a circa 8 chilometri di profondità.

E’ mai possibile che ancora oggi, con geofisici seri e preparati e con tutti i sofisticati mezzi a disposizione dei vari osservatori vulcanologici, non riusciamo  a prevedere questi terremoti, a conoscere come stanno le cose prima che accada una catastrofe?

(Gennaio 2015)

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