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I PAESINI PIU’ BELLI D’ITALIA.2                       

 

a cura di Luigi Rezzuti

 

Proseguiamo il nostro viaggio per l’Italia alla scoperta di borghi e paesini medioevali da visitare per le loro bellezze architettoniche e panoramiche.

Questa volta lasciamo alle nostre spalle la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, Venezia Giulia e ci trasferiamo in Umbria, nel Lazio e in Campania.


ANTIGNONE DEL LAGO in Umbria.

Di grande rilevanza storica ed artistica è l’imponente complesso monumentale di Palazzo della Corgua che racchiude uno dei maggiori cicli pittorici del tardo manierismo umbro – toscano. Oggi la maggior parte degli affreschi di Nicolò Circignani sono stati restituiti al loro antico splendore grazie al lavoro di recupero e restauro. Il Palazzo Ducale è collegato alla Rocca medioevale, una fortezza dalla singolare forma a cinque punte, che costituisce un esempio dell’architettura del Medioevo umbro. All’esterno del Palazzo Ducale la chiesa di S. Maria Maddalena, dove sono conservati un “Madonna del Latte”, una tavola che raffigura la Madonna con il Bambino, e affreschi di Mariano Piervittori. Di epoca barocca è, invece, la chiesa di S. Domenico, con uno splendido soffitto e numerosi dipinti.


CAMPODIMELE – Lazio.

Questo borgo sui monti Aurunci si presenta arroccato e con una struttura architettonica compatta. Il più alto punto è costituito dal Campanile della chiesa parrocchiale. Nell’antico villaggio il selciato di colore bianco e grigio, dà un senso di pace altrove perduto. L’antico frantoio, la piazza con l’olmo secolare. Nella chiesa di San  Michele Arcangelo si trovano alcuni dipinti, i resti di un pregevole tabernacolo marmoreo e un quadro firmato da Gabriele da Feltre. Antichissimo è il convento dell’anacoreta Sant’Onofrio, costruito dai Benedettini.


SPERLONGA – Lazio.

Sperlonga è un borgo marinaro arroccato in cima ad uno sperone roccioso, le case con l’intonaco bianchodi calce, gli archi, le scalette e le viuzze portano fino al mare. Sperlonga era un castello chiuso da una cinta muraria nella quale si aprivano le porte di Portella e la Porta Marina entrambe con lo stemma dell’aquila delle famiglie Gaetani. Le Torri di avvistamento sono tre: Torre Treglia, Torre Capovento e Torre del Nibbio che con la chiesa di S. Maria di Sperlonga, la chiesa di San Rocco e Palazzo Sabella ne fanno un incantevole borgo.

MARANOLA – Lazio

Maranola è una frazione di Formia. Il borgo sorge su una roccia ai piedi del monte Atino e si affaccia sul golfo di Gaeta. Nel XV sec. Maranola comprendeva nel suo territorio anche i casali di Ponzanello, Mamurrano e Trivi. Dal 1974 si svolge un suggestivo Presepe vivente tra i vicoli e nelle vecchie cantine del borgo medioevale e si conclude nella chiesa di Santa Maria dei Martiri, al suo interno è possibile ammirare il Presepe di terracotta, del XVI sec., che ospita la Sacra Famiglia in una cornice davvero emozionante. Inoltre si conservano decorazioni barocche, affreschi e un pregevole organo a canne del XVIII sec. La chiesa parrocchiale di S. Luca Evangelista è decorata con stucchi e affreschi barocchi. La torre più alta è la “Torre Gaetani”, in posizione panoramica. Sul monte Atino si trova il monumento al Redentore, realizzato nel 1901.

CONCA DEI MARINI – Campania.

Questo piccolo borgo è diviso in due: in basso le casette che si specchiano in una piccola baia, in alto, sulla collina, case imbiancate a calce e sparse tra orti, uliveti e terrazze di limoneti, che scendono al mare. Sono sei le chiese e tutte in posizione panoramica: la chiesa di Sant’Antonio, l’ex convento di Santa Rosa con l’annessa chiesa di Santa Maria di Grado, a strapiombo sul mare. Nelle cucine del convento si infornavano le sfogliatelle di Santa Rosa, uno dei dolci più noti della pasticceria napoletana. Morta l’ultima suora il convento è stato trasformato in albergo. Nella chiesa di Santa Maria di Grado è custodito il capo di San Barnaba. Gi altri luoghi di  culto sono la chiesa di San Michele Arcangelo, la cappella dell’Immacolata e la cappella della Madonna della Neve. Da non perdere la grotta dello Smeraldo le cui acque assumono riflessi smeraldini attraverso un foro sotterraneo da dove proviene una luce esterna in uno paesaggio stupefacente di stalattiti e stalagmiti.

ARBORE – Campania.

Case colorate di fronte al mare azzurro, addossate le une alle altre e strette tra viuzze e vicoletti. Arbore è a 300 mt. di altitudine, lo sguardo abbraccia verdi pendii. Questo borgo è di  origine marinara. Le case in pietra e calce sono coperte dalle famose tegole napoletane. Albore non è priva di tesori d’arte, nella piazza sorge la chiesa di Santa Margherita, all’ interno si possono ammirare pregevoli affreschi di scuola napoletana di cui fu esponente il decoratore barocco Francesco Solimena.

FURORE – Campania.

Lungo la strada Amalfi – Agerola si arriva a Furore tutto proteso sul blù del mare e del cielo. Con le sue case sparse su ripidi fianchi o su qualche rupe disconnessa. Edifici storici sono i due mulini e le fabbriche della carta. Furore si può definire un “paese dipinto” per i suoi murales e le sue sculture sui cento “muri d’amore”. Sono quattro le chiese: S. Giacomo, S. Elia, S. Michele e S. Maria con le loro cupole maiolicate fanno di Furore le uniche emergenze architettoniche. Sono caratteristiche le vedute di ulivi, vigne, terrazze sui monti, pergolati di limoni, tetti rossi . Il mare azzurro e le barche tirate a secco fanno di questo borgo la classica cartolina.

(Gennaio 2015)

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