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Cambiare oggi il futuro   di Mariacarla Rubinacci   Il compagno della vita non c’è più. Nulla sarà come prima. Devo affrontare il futuro. Devo...
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ALL’ARENA “SIECI” DI SCAURI: “ I CASI SONO DUE”   di Luigi Rezzuti   L’associazione Teatrale Cangiani, dopo gli strepitosi successi di pubblico e...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    Stupri? Colpa delle donne, dice Chrissie Un’ipotesi possibile nasce dalla biografia di tale Chrissie Hynde,...
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LA DIFFICILE VIA DI PAPA BERGOGLIO   di Luigi   Alviggi   Jorge Mario Bergoglio, nato nel 1936, argentino di Buenos Aires, dal 13 marzo 2013 è il...
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Un interessante spettacolo di ERIN K   L’Associazione La Stazione & Rock Events hanno presentato, nei giorni scorsi, uno spettacolo live della...
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LA VITA SI E’ ALLUNGATA

 

di Rosa Iorio

 

E’ noto che da un po’ di tempo la nostra vita si va allungando, maggiormente per le donne, che vivono in media più dei maschi.

Tutto ciò sta accadendo perché abbiamo cambiato stile di vita: si mangia quasi regolarmente, ci si cura e si lavora, generalmente in maniera meno disumana.

La vita media si allunga anche per i progressi della medicina sulla terza e quarta età, ci si cura meglio anche da anziani e si vive di conseguenza una vita migliore.

Come risultato la vita si è allungata ulteriormente, praticamente senza aver messo in atto nessuna diavoleria.

Nella prima metà del ‘900 l’età media della donna era di circa 50 anni e quella dell’uomo di circa 46 anni.

Oggi, la vita media, sia della donna che dell’uomo,  si può dire raddoppiata.

Nei secoli passati un bambino su tre moriva prima dei due anni di vita, alla fine dell’ ‘800 in Italia i bambini morivano prima dei 5 anni, dal 1950 in poi la mortalità è scesa progressivamente.

Se nel paragone si escludessero questi fattori si capirebbe che se le generazioni passate avessero avuto gli agi ed il benessere delle generazioni attuali, cioè cibo in abbondanza, igiene, assenza di mortalità per guerre, assenza quasi del tutto di mortalità da parto e di mortalità infantile, la loro vita media sarebbe stata sicuramente più lunga della nostra.

Sino a qualche decennio fa chi sopravvivevano alle dure condizioni di vita erano di gran lunga più forti e robusti degli anziani di oggi. 

Gli uomini di una volta lavoravano i campi fino a tarda età, qualunque palestrato, oggi, non sarebbe in grado di zappare o spaccare la legna nemmeno per un’ora.

Gente che, durante la giornata lavorativa, mangiava pane raffermo, olive e fichi secchi e la sera a cena (quelli più fortunati) legumi e verdure di campo, a 70 anni era curvo e scarnito.

In sostanza è vero che la vita è aumentata rispetto a 50 anni fa, ma è aumentata la lunghezza della vecchiaia non la salute delle persone che passano gli ultimi dieci anni della loro vita tra terapie, analisi di ogni genere facendo la spola tra un ospedale ed una clinica.

La medicina attuale, conosce tutto della malattia ma poco o niente della salute, è in grado di tenere in vita anche i moribondi perché il suo scopo non è tanto guarire la persona ma curarla, il che non è la stessa cosa.

Oggi le cause di morte sono costituite dalle malattie cardiovascolari, dai tumori, dalle patologie del sistema respiratorio, dai traumi e dalle malattie del sistema nervoso.

(Gennaio 2015)

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